Elezioni amministrative 2021, quando si vota? Data e comuni chiamati alle urne

Alessandro Cipolla

5 Marzo 2021 - 12:05

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Saranno oltre mille i comuni interessati dalle elezioni amministrative 2021 che ora sono stati rinviate all’autunno: la data e tutte le informazioni in merito a un voto che interesserà città come Roma, Torino, Milano, Napoli e Bologna.

Elezioni amministrative 2021, quando si vota? Data e comuni chiamati alle urne

Alla fine è arrivata l’ufficialità del rinvio delle elezioni amministrative 2021: causa Covid, le urne non si apriranno nella tarda primavera ma in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre.

Si tratta di un appuntamento molto delicato, visto che le urne che si apriranno in oltre mille comuni italiani tra cui le quattro città più popolose del Paese: Roma, Milano, Napoli e Torino.

A Roma la sindaca Virginia Raggi dovrebbe essere di nuovo in campo a differenza di Chiara Appendino a Torino, mentre a Milano Beppe Sala ha sciolto le sue riserve annunciando una corsa bis. A Napoli e Bologna sono invece al termine del loro secondo mandato Luigi De Magistris e Virginio Merola.

Di certo dovrebbe essere confermata la doppia giornata in cui le urne resteranno aperte, oltre al protocollo sanitario usato in occasione del referendum e delle regionali 2020 che non ha prodotto particolari problematiche ai seggi.

Elezioni amministrative 2021: la data

Con una decisione del CdM, le elezioni amministrative 2021 previste da calendario per la fine di maggio sono state rinviate a causa dall’evoluzione della situazione Covid in Italia.

Al momento infatti non ci sarebbero le condizioni sanitarie per far recare i cittadini ai seggi, rendendo così inevitabile uno slittamento così come avvenuto lo scorso anno.

Le elezioni amministartive 2021 così si dovranno tenere tra il 15 settembre e il 15 ottobre, con la data più chiacchierata che al momento sarebbe quella del 10 e 11 ottobre.

Scontato a questo punto un accorpamento con le elezioni regionali in Calabria, purtroppo rese necassiere dopo la scamporsa della presidente Jole Santelli, per una sorta di election day che comprenderà pure le suppletive.

Come lo scorso anno, si dovrebbe così votare la domenica dalle ore 07:00 alle ore 23:00 e il lunedì dalle ore 07:00 alle ore 15:00, il tutto per evitare code e assembramenti ai seggi.

La legge elettorale in vigore prevede, nei comuni sopra i 15.000 abitanti, che se nessuno dei candidati dovesse riuscire a ottenere il 50% dei voti (40% in Sicilia) allora si debba tenere un ballottaggio tra i due più votati dopo due settimane.

Nei comuni sotto i 15.000 abitanti, le elezioni amministrative invece si svolgono in un unico turno dove a essere eletto è il candidato capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

Dove si vota

In totale saranno oltre 1.300 i comuni chiamati al voto per le amministrative nel 2021, di cui 21 capoluogo di provincia anche se altri se ne potrebbero aggiungere nei prossimi mesi in caso di scioglimento anticipato delle Giunte.

Sarà senza dubbio una tornata molto attesa, visto che si voterà in cinque delle sei città più popolose d’Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Vista la posta in palio, logico aspettarsi come questo voto avrà una forte valenza anche a carattere nazionale.

Ecco quelli che saranno i comuni capoluogo chiamati alle urne nel 2021, mentre cliccando sui link dove presenti si potrà leggere l’approfondimento specifico riguardante quella città.

Le altre principali città non capoluogo chiamate al voto nel 2021 sono: Lanciano, Melfi, Battipaglia, Castellammare di Stabia, Sora, Cassino, Terracina, San Benedetto del Tronto, Gallipoli, Nardò e Chioggia.

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