Elezioni amministrative Trieste 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

21 Dicembre 2020 - 16:42

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A Trieste urne aperte nel 2021 per le elezioni amministrative: ecco la data, le legge elettorale, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che vedrà ancora in campo il sindaco uscente Roberto Dipiazza.

Elezioni amministrative Trieste 2021: data, candidati e sondaggi

Cresce l’attesa per le elezioni amministrative a Trieste, che si svolgeranno nella tarda primavera del 2021 a meno di un rinvio a causa del coronavirus come già accaduto per quanto riguarda la tornata del 2020.

Si sta comunque già delineando quello che sarà lo scacchiere dei candidati, con il sindaco uscente di centrodestra Roberto Dipiazza che correrà per cercare di ottenere quello che per lui sarebbe il quarto mandato.

Per quanto riguarda il centrosinistra, il candidato sindaco a Trieste sarà Francesco Russo, con l’esponente dem che ha incassato anche il disco verde da parte di Italia Viva, mentre parte della sinistra dovrebbe andare per conto proprio.

Andrà da solo anche in queste elezioni amministrative il Movimento 5 Stelle, con i pentastellati che poi potrebbero giocare un ruolo decisivo in caso di un possibile ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra.

Elezioni amministrative Trieste 2021: la data

Le elezioni amministrative a Trieste si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Triste per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Torino, Roma, Napoli e Bologna. In Friuli Venezia Giulia, sarà invece Pordenone l’altro comune capoluogo chiamato al voto.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Trieste un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo essere stato sindaco di Trieste dal 2001 al 2011, Roberto Dipiazza nel 2016 è riuscito a riportare il centrodestra alla guida della città superando al ballottaggio il primo cittadino uscente di centrosinistra Roberto Consolini.

In queste elezioni amministrative Dipiazza sarà così di nuovo in campo per cercare di ottenere il suo quarto mandato, potendo contare sempre sul supporto di tutti i partiti di centrodestra.

Chi invece andrà per conto proprio è Regione Futura, una lista civica lanciata dall’ex senatore forzista Ferruccio Saro che ha annunciato la corsa con un proprio candidato sindaco.

Tutto fatto nel centrosinistra, che da tempo ha indicato in Francesco Russo il proprio candidato sindaco: farà parte della coalizione anche Italia Viva, mentre alcune liste di sinistra potrebbero correre per conto proprio.

Niente alleanza almeno al primo turno con il Movimento 5 Stelle, che nel 2016 prese il 19%, ma i giallorossi potrebbero tornare a dialogare in caso di un ballottaggio tra Roberto Dipiazza e Francesco Russo.

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