Perché si vota con la matita?

Alle elezioni politiche, amministrative ed anche al referendum si vota a matita e non a penna. Ecco spiegato il perché.

Perché si vota con la matita?

Perché si vota con la matita? Non sarebbe meglio votare a penna? Molti elettori in prossimità delle elezioni si pongono queste domande. Anche nei prossimi appuntamenti elettorali - domenica 20 e lunedì 21 settembre 2020 - si voterà utilizzando un particolare tipo di matita detta “copiativa” il cui tratto è molto resistente e assicura la segretezza del voto.

La matita, infatti, evita sbavature e segni che invece potrebbero esserci se la preferenza fosse espressa a penna. Inoltre la traccia della matita copiativa è indelebile e può essere alterata o cancellata soltanto per abrasione.

Ogni sezione elettorale è provvista di un numero determinato di matite copiative e agli elettori non è consentito esprimere il voto con altri metodi o con matite portate da casa. Quest’anno, inoltre, per ridurre le occasioni di contagio, ogni elettore prima di impugnare la matita ed entrare in cabina dovrà disinfettarsi le mani. La scheda elettorale non può essere fotografata per nessun motivo, e chi non rispetta il divieto rischia il carcere.

Cos’è la matita copiativa e perché si utilizza per votare

La matita copiativa ha una storia molto lunga ed è stata utilizzata in tutte le votazioni italiane a partire dal 1946, e le prossime elezioni amministrative, regionali e il referendum sul taglio dei parlamentari non fanno eccezione.

La mina della matita che si utilizza per votare è diversa dalle comuni matite: sono fatte di un impasto a base di colorante solubile in acqua, talco e collante. Questi elementi conferiscono grande resistenza e rendono il tratto indelebile, ostacolando falsificazioni e brogli elettorali. Inoltre il tratto segnato con la matita copiativa è “pulito”, vale a dire che non causa sbavature e irregolarità di nessun tipo.

In più cancellare il segno fatto con la matita copiativa è praticamente impossibile: ciò perché la superficie della scheda elettorale è così abrasiva che anche la cancellazione di un segno piccolo e leggero lascerebbe una traccia ben evidente.

Perché non si usa la penna per votare?

Molti si chiederanno perché non venga utilizzata la penna, dato che anche questa ha un tratto indelebile. In realtà questa ipotesi non è così vantaggiosa come si crede: utilizzare una penna, infatti, potrebbe mettere a rischio la segretezza del voto dal momento che la il voto espresso può essere visibile sul lato opposto della scheda. La penna poi potrebbe “sporcare” altre schede e renderle in qualche modo riconoscibili.

Per non parlare poi di quello che succederebbe in caso di malfunzionamento della penna con l’inchiostro che potrebbe macchiare la scheda elettorale provocandone l’annullamento.

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