Perché si vota a matita e cosa succede a chi “cancella” il voto

Simone Micocci

21 Settembre 2022 - 16:39

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Perché alle elezioni si vota con la matita anziché con la penna? Le ragioni sono diverse, ma una cosa è certa: non c’è alcun rischio brogli.

Perché si vota a matita e cosa succede a chi “cancella” il voto

Sei andato a votare presso il tuo seggio di competenza e alla consegna della scheda elettorale rimani interdetto: perché ti è stata data una matita per votare? Ti chiedi, infatti, se non sarebbe stata più opportuna una penna così da non rischiare che il tuo voto non possa essere cancellato o corretto da nessuno.

Nel 2016 fu il noto cantante Piero Pelù a spostare l’attenzione sulle matite utilizzate per votare. Era il 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale voluto dal governo Renzi, quando l’ex leader dei Litfiba gridò al complotto dichiarando che la matita a lui consegnata “non era indelebile”. Dichiarazioni che fecero gridare allo scandalo, con gli elettori che temevano in un risultato già scritto: il tutto, però, si risolse in pochi minuti, con gli organi competenti che spiegarono a Piero Pelù, e a tutti coloro che come lui si erano preoccupati di quanto stava succedendo, come funziona effettivamente la matita cosiddetta copiativa, quella appunto utilizzata durante le competizioni elettorali.

Per evitare nuovi allarmi, quindi, è bene rispondere alla domanda sul perché si vota con la matita, ribadendo che non c’è alcun rischio di manipolazione della scheda elettorale. Insomma: il vostro voto non potrà essere né cancellato né annullato, di questo potete starne certi.

Come funziona la matita copiativa usata per votare

Molti commettono l’errore di pensare che la matita copiativa utilizzata per le elezioni sia indelebile. In realtà non è proprio così. E allora, vi starete chiedendo cos’è che impedisce che la vostra scheda elettorale possa essere manomessa.

La matita copiativa, utilizzata in tutte le votazioni italiane a partire dal 1946, non è indelebile nel senso che intendiamo comunemente. La sua mina è realizzata con un impasto a base di colorante solubile in acqua, talco e collante, elementi che ne conferiscono una grande resistenza e che ne rendono il tratto pulito, vale a dire che non causa sbavature e irregolarità di alcun tipo.

È vero che il suo tratto può essere rimosso da un foglio per abrasione, e quindi potrebbe bastare una gomma da cancellare per alterare il voto, ma allo stesso tempo la matita copiativa fa in modo che il segno rimanga comunque visibile a occhio nudo. Insomma, cancellare sì, ma non del tutto e questo garantisce la regolarità del voto ostacolando falsificazioni e brogli elettorali.

Senza dimenticare poi che la superficie della scheda elettorale è così abrasiva che anche la cancellazione di un segno piccolo e leggero lascerebbe una traccia ben evidente; provare a eliminare il voto, quindi, è praticamente impossibile.

Perché si vota a matita e non a penna?

Ma quali sono le ragioni che fanno preferire la matita copiativa alla penna? La prima motivazione è che la matita copiativa è realizzata in modo tale da resistere ai solventi, i quali invece potrebbero cancellare l’inchiostro.

Inoltre, utilizzare una penna potrebbe mettere a rischio la segretezza del voto dal momento che la il voto espresso può essere visibile sul lato opposto della scheda. La penna poi potrebbe “sporcare” altre schede e renderle in qualche modo riconoscibili.

Per non parlare poi di quello che succederebbe in caso di malfunzionamento della penna con l’inchiostro che potrebbe macchiare la scheda elettorale provocandone l’annullamento.

Non provate a cancellare il segno dalla scheda elettorale

Detto questo, se commettete un errore indicando un partito diverso da quello che volevate votare, non provate a cancellare il tratto; per le ragioni suddette, infatti, il segno non potrà essere eliminato e rischiate solamente di rendere nulla la scheda.

In caso di errore, d’altronde, basta chiedere di rivotare: sarà il presidente di seggio ad annullare la vecchia scheda e a darvene una nuova.

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