Sorpasso clamoroso. L’Italia supera il Regno Unito in un indicatore chiave

Valentina Romei

5 Marzo 2026 - 12:55

Smentiti i segnali di crisi dell’Italia che ora sorpassa il Regno Unito in un indicatore economico chiave.

Sorpasso clamoroso. L’Italia supera il Regno Unito in un indicatore chiave

Negli ultimi anni, alcune economie europee stanno mostrando cambiamenti significativi nelle loro performance, con variazioni importanti in diversi indicatori economici e sociali.

I dati più recenti suggeriscono che alcune nazioni stanno guadagnando slancio, mentre altre affrontano sfide che potrebbero influenzare la loro crescita futura e la posizione competitiva a livello continentale. Questi sviluppi offrono spunti interessanti per comprendere meglio l’evoluzione del panorama economico europeo e le tendenze emergenti.

La disoccupazione è ora più alta nel Regno Unito che in Italia, secondo dati ufficiali che rafforzeranno le preoccupazioni sul fatto che la Gran Bretagna stia perdendo la flessibilità del mercato del lavoro che ha sostenuto la crescita economica.

Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è salito al 5,2% alla fine del 2025, raggiungendo il livello più alto in un decennio al di fuori del periodo della pandemia.

Il tasso di disoccupazione è ora più alto nel Regno Unito che in Italia, secondo dati ufficiali che rafforzeranno le preoccupazioni sul fatto che la Gran Bretagna stia perdendo la flessibilità del mercato del lavoro che ha sostenuto la crescita economica.

Il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 5,1% a gennaio, ha dichiarato mercoledì l’Istituto nazionale di statistica, il livello più basso registrato dal 2004.

Questo risultato riflette una ripresa di lungo periodo che ha portato la disoccupazione italiana a scendere dai picchi superiori al 12% registrati dopo la crisi del debito dell’Eurozona.

Nel frattempo, la disoccupazione nel Regno Unito è salita al 5,2% alla fine del 2025, rispetto al minimo del 3,6% registrato nel 2022, raggiungendo il livello più alto in un decennio al di fuori del periodo della pandemia. L’Office for Budget Responsibility prevede che aumenterà ulteriormente nel breve termine.

Anche la disoccupazione giovanile nel Regno Unito è salita al livello più alto in un decennio, escluso il periodo Covid, con un tasso del 16,1% tra i giovani tra i 16 e i 24 anni, che ora supera la media dell’Eurozona, anche se rimane inferiore alla disoccupazione giovanile in Italia, pari al 18,9%.

Questi dati rafforzeranno la percezione di un cambiamento nelle sorti delle principali economie europee, con i paesi della periferia meridionale che recuperano slancio mentre i paesi “core” come Francia, Germania e Regno Unito perdono parte del loro vantaggio competitivo.

L’Italia, insieme a Spagna, Portogallo e Grecia, ha beneficiato negli ultimi anni di una relativa stabilità politica, di una crescita del PIL più forte e di finanze pubbliche in miglioramento, oltre che degli effetti positivi delle precedenti riforme del mercato del lavoro.

Il Regno Unito ha storicamente avuto livelli più bassi di protezione legale dei lavoratori, ma un tasso di occupazione più alto rispetto ad altre parti dell’Europa. Tuttavia molti economisti temono che le recenti scelte di politica economica stiano indebolendo la crescita dell’occupazione e rendendo più probabile che il recente aumento della disoccupazione persista.

I responsabili della politica monetaria della Bank of England hanno dichiarato questo mese che le decisioni del governo di aumentare il salario minimo e le tasse sul lavoro hanno colpito in particolare i giovani.

Il Tony Blair Institute ha affermato questa settimana che il governo dovrebbe ripensare le politiche su tassazione, immigrazione e diritti dei lavoratori per rendere più facile per le imprese licenziare personale e per le persone accedere a lavori migliori.

Per ora l’Office for Budget Responsibility presume che l’aumento della disoccupazione nel Regno Unito sia dovuto in gran parte alla debolezza ciclica dell’economia e che il mercato del lavoro inizierà a riprendersi a partire dal 2027. Tuttavia, nelle sue ultime previsioni economiche, ha segnalato il rischio di un cambiamento strutturale nel mercato del lavoro che potrebbe rendere una disoccupazione più alta una caratteristica persistente dell’economia britannica.

In uno degli scenari modellati dall’Office for Budget Responsibility, ciò potrebbe derivare dai cambiamenti legati all’intelligenza artificiale, che porterebbero le aziende a sostituire i lavoratori con nuove tecnologie, aumentando profitti aziendali e produttività, ma penalizzando salari e redditi delle famiglie.

In un altro scenario, una disoccupazione più elevata potrebbe semplicemente riflettere un costo del lavoro più alto, portando a un PIL complessivo più basso, con effetti negativi sia sui salari sia sui profitti aziendali.

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