Elezioni amministrative Roma 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

16 Febbraio 2021 - 13:20

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Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Roma: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che dovrebbe vedere ancora in campo la sindaca Virginia Raggi.

Elezioni amministrative Roma 2021: data, candidati e sondaggi

Sono iniziate da tempo le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative a Roma, che coronavirus permettendo si svolgeranno nella tarda primavera del 2021. Un appuntamento questo capitolino sta agitando le varie forze politiche, specie dopo la fine del Conte-bis e la nascita del governo Draghi.

Al momento l’unica certezza sembrerebbe essere quella di una nuova candidatura per Virginia Raggi che, dopo il via libera da parte di Rousseau a una modifica del regolamento interno e l’assoluzione sulla vicenda-Marra, salvo sorprese dovrebbe guidare ancora il Movimento 5 Stelle alla ricerca di un secondo mandato.

Resta da capire quali saranno i rapporti tra i pentastellati e il Partito Democratico. C’è chi parla di una possibile intesa tra i giallorossi, che può arrivare soltanto in caso di un passo indietro di Virginia Raggi, ma alla fine i dem potrebbero puntare su Roberto Gualitieri. In ballo poi c’è sempre la candidatura di Carlo Calenda, che però potrebbe correre staccato dal centrosinistra.

Chi da tempo nella capitale è in campagna elettorale è Matteo Salvini, con il centrodestra alla fine dovrebbe puntare sul manager Andrea Abodi, mentre anche Vittorio Sgarbi dovrebbe essere della partita ma per conto proprio.

Non mancheranno comunque anche diversi candidati indipendenti in queste elezioni amministrative a Roma, con i sondaggi che fanno intendere come ci sarà probabilmente bisogno di un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco.

Elezioni amministrative Roma 2021: la data

Le elezioni amministrative a Roma si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, visto che appare concreta l’ipotesi di uno slittamento.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

Se non ci dovesse essere un peggioramento dell’emergenza Covid, le urne a Roma per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Torino, Napoli e Bologna. Nel Lazio, sarà invece Latina l’altro comune capoluogo chiamato al voto.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Roma un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 48 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Nonostante le tante voci degli ultimi tempi, al momento per quanto riguarda queste elezioni amministrative a Roma sono poche le certezze per quanto riguarda i candidati, a iniziare dal destino dell’attuale sindaca.

Virginia Raggi infatti dopo aver sempre fatto intendere che la sua esperienza si sarebbe conclusa al termine di questa legislatura, adesso sembrerebbe essere pronta a correre per un secondo mandato.

Il Movimento 5 Stelle senza dubbio le è venuto incontro, con l’approvazione via Rousseau di una delega per un possibile terzo mandato visto che la Raggi, così come la Appendino a Torino che comunque non si ripresenterà, ha alle spalle già pure una legislatura come consigliera comunale.

Non mancano però le ipotesi di un patto con il Partito Democratico, che però difficilmente almeno al primo turno potrà sostenere direttamente l’attuale prima cittadina.

La strada per i dem non dovrebbe però essere quella delle primarie, dove ci potrebbe essere la senatrice Monica Cirinnà, visto che negli ultimi tempi si parla di una investitura diretta per Roberto Gualtieri.

Con l’ex ministro in campo, verrebbe a cadere l’ipotesi di un appoggio del centrosinistra a Carlo Calenda, che ha deciso da tempo di candidarsi e che potrebbe trovare l’appoggio del fronte moderato.

Si inizia a delineare la situazione a sinistra, dove Rifondazione Comunista è pronta a sostenere Paolo Berdini, con l’ex assessore all’Urbanistica che potrebbe avere l’appoggio anche di Potere al Popolo e di una lista civica.

Nel centrodestra Matteo Salvini vorrebbe issare la propria bandiera sul Campidoglio, anche se l’ultimo vertice del centrodestra ha stabilito che il candidato della coalizione sarà un civico.

Di recente Silvio Berlusconi ha lanciato di nuovo Guido Bertolaso, che nel 2016 è stato a lungo candidato in pectore degli azzurri prima della virata su Alfio Marchini.

L’ex capo della Protezione Civile avrebbe il gradimento di Matteo Salvini ma non di Giorgia Meloni, tanto che alla fine per il centrodestra viene data in dirittura l’arriva una candidatura per Andrea Abodi, ex presidente della Lega calcio di Serie B.

Candidature al momento indipendenti sono quelle di Andrea Bernaudo per i Liberisti Italiani e di Vittorio Sgarbi, con il critico d’arte che oltre dal suo Rinacimento è appoggiato anche dal movimento No Euro - Italia Libera.

Dovrebbe essere della partita anche Monica Lozzi, presidente del VII municipio che dopo aver detto addio al Movimento 5 Stelle adesso è passata tra le fila di Italexit, il nuovo partito di Gianluigi Paragone.

Chi invece ha già ufficializzato la sua presenza è Federico Lobuono, un giovane di soli venti anni che sarà il candidato della lista La Giovane Roma, formata interamente da ragazzi under 25.

I sondaggi

Anche se mancano ancora alcuni mesi al voto, sono già diversi i sondaggi che sono stati realizzati. L’ultimo in ordine di tempo è quello dall’istituto Izi per il quotidiano Domani, diramato a inizio novembre.

Il sondaggio di Izi per prima cosa prende così in ipotesi uno scenario con tutti questi possibili candidati in campo, una situazione che vedrebbe il centrosinistra così diviso in una doppia candidatura.

  • Virginia Raggi - 20,7%
  • Carlo Calenda - 20,6%
  • Guido Bertolaso - 20,0%
  • David Sassoli - 16,2%
  • Vittorio Sgarbi - 10,1%
  • Altri - 12,4%

Con questa schema dei candidati, stando alla rilevazione ci sarebbe un ballottaggio tra Carlo Calenda e Virginia Raggi, anche se il distacco con Guido Bertolaso e David Sassoli sarebbe minimo.

  • David Sassoli - 27,2%
  • Guido Bertolaso - 25,1%
  • Virginia Raggi - 23,0%
  • Vittorio Sgarbi - 11,4%
  • Non voto - 13,4%

Con il centrosinistra compatto su Sassoli, ci sarebbe un ballottaggio con Bertolaso che sarebbe davanti alla Raggi: i voti di Calenda andrebbero così soprattutto al centrosinistra ma anche al centrodestra, mentre crescerebbe pure Sgarbi.

  • Carlo Calenda - 29,9%
  • Virginia Raggi - 22,6%
  • Guido Bertolaso - 22,4%
  • Vittorio Sgarbi - 10,7%
  • Altro- 14,3%

Nel terzo scenario, con il centrosinistra unito con Calenda, l’ex ministro andrebbe al ballottaggio con la Raggi anche se Bertolaso sarebbe molto vicino alla sindaca, mentre crescerebbe la percentuale degli elettori che voterebbero per un altro candidato.

Il primo sondaggio elettorale per queste elezioni amministrative a Roma è stato realizzato, tra il 28 e il 31 maggio, da Termometro Politico per Affari Italiani.

Stando all’indagine l’attuale sindaca del Movimento 5 Stelle sarebbe in testa tra i papabili amministratori per che più ispira fiducia: scorrendo le percentuali snocciolate dal sondaggio, si può vedere come Virginia Raggi (22,3%) sarebbe davanti in quanto a fiducia a Giorgia Meloni (20,0%) e Carlo Calenda (12,2%).

Stando a un sondaggio sempre realizzato da Termometro Politico e diramato in data 4 settembre da Affari Italiani, il 30,9% dei romani sarebbe favorevole a una nuova candidatura da parte di Virginia Raggi, a fronte di un 66,9% contrario e di un 2,2% che invece ha preferito non esprimersi.

Per avere un quadro maggiormente chiaro, si dovrà aspettare però di decifrare chi saranno i vari candidati e soprattutto la composizione delle coalizioni. Al momento, l’unica cosa che appare scontata è che occorrerà un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Roma.

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