Come votano studenti e lavoratori fuori sede

Teresa Maddonni

08/09/2020

23/09/2021 - 19:02

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I fuori sede non possono votare fuori dal Comune di residenza e devono spostarsi. Esistono tuttavia delle eccezioni e delle agevolazioni per esercitare il diritto di voto. Ecco come fare.

Come votano studenti e lavoratori fuori sede

I fuori sede possono votare? Dove e come? Visto che elezioni amministrative e regionali del 3 e 4 ottobre si avvicinano è bene chiarire questi punti.

Anche perché ci sono delle differenze rilevanti:

  • i fuori sede non possono votare alle elezioni politiche e amministrative e per farlo devono tornare nel Comune di residenza;
  • possono votare per i referendum anche lontano dal proprio Comune se diventano rappresentanti di lista.

Quindi chi vuole votare per le elezioni regionali o comunali deve necessariamente tornare nel Comune di residenza. Al contrario per votare a un referendum è prevista l’eccezione che permette ai rappresentanti di lista di farlo anche fuori dal proprio Comune.

Per agevolare l’esercizio del voto le compagnie aeree e del trasporto ferroviario prevedono tariffe scontate per studenti e lavoratori fuori sede che però devono dimostrare che si stanno muovendo per le elezioni. Ecco di seguito la guida su come fare.

Come votano i fuori sede

Come votano i fuori sede? Per studenti o lavoratori che siano la regola è semplice: bisogna sempre tornare al Comune di residenza. Questo vale per le politiche o le amministrative, ma non per il referendum.

Per le consultazioni referendarie chi è fuori sede può sfruttare l’escamotage di farsi nominare rappresentante di lista così da non dover necessariamente spostarsi. L’operazione va fatta sul sito ufficiale del partito, il quale assegnerà al fuori sede nominato rappresentante di lista il seggio nella città di domicilio.

I requisiti per fare il rappresentante di lista e votare fuori sede, ma solo in occasione dei referendum lo ricordiamo, sono i seguenti:

  • maggiore età;
  • cittadinanza italiana;
  • essere iscritti nelle liste degli elettori del territorio interessato dalla votazione, con riferimento alla circoscrizione in caso di elezioni politiche o europee;
  • saper leggere e scrivere.

Esistono anche delle altre eccezioni. Se i fuori sede in generale non possono votare se non nel loro Comune di residenza, ci sono delle categorie cui è consentito e nel dettaglio:

  • chi si trova ricoverato in ospedale o in una casa di cura;
  • militari;
  • naviganti;
  • appartenenti alle forze dell’ordine;
  • membri dell’Ufficio elettorale di sezione.

Diversa è la situazione dei fuori sede che vivono all’estero e che devono votare in Italia. I cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano per corrispondenza. Si tratta della cosiddetta circoscrizione estero prevista dall’articolo 48 della Costituzione.

Questo vale per l’elezione di Camera e Senato, per le politiche. Il voto dei fuori sede all’estero è previsto tuttavia anche per i referendum abrogativi e confermativi, disciplinati rispettivamente dagli articoli 75 e 138 della Costituzione.

Alle ultime elezioni politiche che si sono tenute il 4 marzo 2018 hanno votato anche gli italiani all’estero che per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovavano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno 3 mesi nel quale ricadeva la data del voto.

I fuori sede all’estero non possono votare per corrispondenza alle regionali e alle amministrative, neanche alle comunali 2021.

Sconti per studenti e lavoratori fuori sede che vanno a votare

Esistono degli sconti per studenti e lavoratori fuori sede che per votare devono spostarsi per raggiungere il proprio Comune di residenza. Quello al voto è un diritto sacrosanto pertanto treni, aerei, traghetti, ma anche le autostrade offrono delle agevolazioni per i pendolari delle elezioni.

Per le elezioni amministrative, regionali in Calabria e suppletive a Roma e Siena del 3 e 4 ottobre 2021 del 3 e il 4 ottobre 2021, come comunica il ministero dell’Interno, sono previste agevolazioni per i viaggiatori. A renderlo noto la circolare n. 77 del Servizio Elettorale.

Sconto treno

  • Trenitalia rilascia biglietti nominativi di andata e ritorno, con la riduzione del 60% sulle tariffe regionali e del 70% sul prezzo base per tutti i treni del servizio nazionale (Alta Velocità Frecciarossa e Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity notte) e per il servizio cuccette. Le riduzioni sono applicabili per la seconda classe e per il livello di servizio Standard;
  • anche Italo prevede una riduzione pari al 60% dei biglietti. L’agevolazione potrà applicarsi esclusivamente ai biglietti ferroviari nominativi di andata e ritorno acquistati per viaggiare in ambiente Smart e Comfort, con le offerte Flex ed Economy;
  • la stessa riduzione vale per Trenord.

Sconto traghetto

  • La Società Compagnia Italiana di Navigazione spa (che effettua il servizio pubblico di collegamento con la Sardegna, la Sicilia e le Isole Tremiti), la Società Navigazione Siciliana s.c.p.A, la Gnv S.p.A, la Grimaldi Euromed S.p.A. e la Nlg - Navigazione Libera del Golfo (per le isole dell’arcipelago campano, le isole Ponziane e le isole Tremiti), applicano la tariffa agevolata che prevede la riduzione del 60% sul prezzo ordinario.

Sconto autostrada

  • L’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (Aiscat) garantisce per gli elettori italiani residenti all’estero che le concessionarie autostradali applichino l’esenzione dal pagamento del pedaggio su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esazione di tipo “aperto”.​

Sconto aereo

  • I fuori sede che vogliono tornare a votare prendendo l’aereo possono volare con Alitalia che applica uno sconto sul biglietto aereo per un volo nazionale pari a 40 euro, applicabile sulla tariffa del biglietto andata e ritorno se superiore a quella cifra, escluse le tasse e i supplementi.

Lavoratori fuori sede: permessi per votare

I lavoratori fuori sede possono ottenere dei permessi retribuiti al lavoro per votare, ma solo se sono dipendenti pubblici. La stessa regola non vale per i lavoratori delle aziende private che devono spostarsi nel Comune di residenza per esercitare il proprio diritto di voto e che possono quindi godere solo dello sconto su treni, aerei e traghetti.

Diversa è la situazione del lavoratore fuori sede che è chiamato a svolgere il ruolo di scrutatore, presidente, segretario di seggio o anche rappresentante di lista. Lo stesso può assentarsi dal lavoro per la durata delle operazioni relative alle consultazioni e i giorni di assenza sono considerati come lavorativi a tutti gli effetti. In sintesi:

  • le giornate che il lavoratore trascorre al seggio nell’orario di lavoro danno diritto a un’assenza retribuita;
  • per domenica, festivi e non lavorativi come il sabato con la settimana corta il lavoratore ha diritto a un riposo compensativo;
  • il lavoratore ha diritto alla giornata di riposo nel giorno successivo alle elezioni, retribuito, se le operazioni si protraggono oltre la mezzanotte.

Per approfondire rimandiamo all’articolo dettagliato di Money.it qui di seguito.

Cosa serve per votare fuori sede: documenti

Studenti e lavoratori per votare fuori sede possono ottenere uno sconto per i viaggi, ma per farlo servono dei documenti.

I biglietti scontati infatti devono essere acquistati documentando il motivo per il quale ci si sta spostando e per il quale si ha diritto all’agevolazione.

Il biglietto deve essere acquistato necessariamente con formula andata/ritorno e bisogna presentare i documenti seguenti:

  • documento d’identità in corso di validità;
  • tessera elettorale;
  • durante il viaggio di ritorno occorre invece mostrare il timbro sulla tessera elettorale che attesta l’avvenuta votazione.

Chi non ha con sé la tessera elettorale da mostrare al momento del viaggio di andata può presentare una dichiarazione sostitutiva che ne attesti il possesso. Le stesse regole valgono anche per i viaggi in aereo e traghetto.

Trenitalia, per fare un esempio, permette di acquistare i biglietti ridotti dal decimo giorno antecedente le votazioni per il viaggio di andata, e dal decimo giorno successivo la votazione per quello di ritorno.

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