Elezioni Bologna 2021: data, candidati e sondaggi

A Bologna nel 2021 si voterà per le elezioni amministrative: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che si annuncia essere molto delicato anche per gli equilibri politici nazionali.

Elezioni Bologna 2021: data, candidati e sondaggi

Sono iniziate da tempo tra le varie forze politiche le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative a Bologna, che coronavirus permettendo si svolgeranno nella tarda primavera del 2021.

Dopo i due mandati targati Virginio Merola, dovrà guardare avanti il Partito Democratico che con ogni probabilità sceglierà il proprio candidato attraverso le ormai classiche primarie di coalizione.

Nonostante i rumors che arrivano da Roma, difficile che alle elezioni amministrative a Bologna ci possa essere un’alleanza al primo turno tra il PD e il Movimento 5 Stelle, con un patto che eventualmente potrebbe essere siglato in caso di un ballottaggio.

Nel centrodestra ancora sembrerebbe essere in alto mare la scelta del candidato, mentre i primi sondaggi ufficiali indicano il centrosinistra vicino alla maggioranza assoluta, ma molto dipenderà dalla coalizione che verrà messa in campo.

ELEZIONI BOLOGNA 2021

Elezioni amministrative Bologna 2021: la data

Le elezioni amministrative a Bologna si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Bologna per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Napoli e Torino. In Emilia Romagna, sarà invece Rimini l’altro comune capoluogo chiamato al voto.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Bologna un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 36 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Tolto il quinquennio di Giorgio Guazzaloca, a Bologna fin dal primo dopoguerra ha sempre amministrato prima il PCI e poi le varie coalizioni di centrosinistra. Dopo i due mandati di Virginio Merola, il Partito Democratico veste naturalmente ancora i panni del grande favorito.

Per la scelta del candidato al momento sembrerebbe essere una corsa tra l’assessore alla Cultura Matteo Lepore e la eurodeputata Elisabetta Gualmini: la decisione con ogni probabilità sarà presa con le primarie.

Altri possibili outsider alle primarie sono gli altri assessori Alberto Aitini e Marco Lombardo, che piace ai renziani, oltre all’avvocatessa Cathy La Torre molto attiva e famosa sui social per le sue battaglie in favore dei diritti civili.

Resta da capire soprattutto chi farà parte della coalizione di centrosinistra, mentre il Movimento 5 Stelle nonostante le voci di un accordo a livello nazionale con il PD dovrebbe andare per conto proprio.

sarà invece unito a meno di colpi di scena il centrodestra, che dopo aver sfiorato il colpaccio nel 2016 con Lucia Borgonzoni ci riproverà nel 2021 anche se ancora c’è da capire se la coalizione si affiderà a un candidato civico o a un politico.

I sondaggi

Anche se mancano ancora diversi mesi all’apertura delle urne, il primo sondaggio ufficiale in vista delle elezioni amministrative a Bologna è stato realizzato, tra il 16 e il 19 settembre, dall’istituto Quorum per conto di Tele Radio Città.

Stando al sondaggio le eventuali primarie del centrosinistra sembrerebbero essere una sfida a due tra Matteo Lepore ed Elisabetta Gualmini, con l’assessore favorito, mentre tutti gli altri possibili pretendenti sarebbero staccati.

Per quanto riguarda le liste, il Partito Democratico sarebbe nettamente in testa con l’unione di tutte le forze di centrosinistra che andrebbe a superare il 50%, ma adesso resta da capire se la coalizione correrà compatta oppure Italia Viva, Azione e +Europa, andranno per conto proprio così come accaduto in molte Regioni durante il recente election day.

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