Elezioni amministrative Latina 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

5 Gennaio 2021 - 16:25

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Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Latina: la possibile data considerando l’interrogativo Covid, chi sono i candidati in lizza e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che vedrà ancora in campo il sindaco uscente Damiano Coletta.

Elezioni amministrative Latina 2021: data, candidati e sondaggi

Elezioni amministrative Latina 2021: si apriranno in tarda primavera le urne anche se tutto dipenderà dall’evoluzione della situazione sanitaria nel Paese legata all’emergenza coronavirus.

In questo momento non ci sarebbero infatti le condizioni per aprire i seggi ai cittadini, tanto che le elezioni regionali in Calabria previste inizialmente per l’11 febbraio sono state spostate, su indicazione del Cts, all’11 aprile.

Allo stato delle cose l’unica certezza per queste elezioni amministrative a Latina è così la presenza di Damiano Coletta, l’attuale sindaco di Italia in Comune che proverà a ottenere un secondo mandato.

Si starebbe però compattando il centrodestra che, dopo la frammentazione del 2016, dovrebbe questa volta correre unito per tornare ad amministrare la città pontina anche se ancora resta da capire chi potrebbe essere il candidato.

Elezioni amministrative Latina 2021: la data

Le elezioni amministrative a Latina si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Latina per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Questa tornata delle elezioni amministrative si annuncia essere un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Torino, Roma, Napoli e Bologna.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Latina un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Con una larga vittoria al ballottaggio, Damiano Coletta alle elezioni amministrative a Latina del 2016 è riuscito da indipendente a strappare al centrodestra quello che da sempre è considerato un suo feudo elettorale.

Cinque anni più tardi, in questo 2021 l’attuale primo cittadino cercherà una riconferma aprendo anche a quelle forze politiche di centrosinistra, Movimento 5 Stelle incluso, che nel 2016 erano andate per conto proprio.

Il Partito Democratico in un primo momento pensava di coinvolgere Coletta nelle primarie di coalizione: ipotesi questa respinta dal sindaco, ma una intesa potrebbe ugualmente essere raggiunta.

Per quanto riguarda il centrodestra al momento l’obiettivo primario sembrerebbe essere quello di trovare una coesione. Le indicazioni nazionali parlano di una preferenza dei candidati civici rispetto a quelli politici, ma al momento per il nome la situazione sarebbe ancora ingarbugliata.

Nel centrodestra però si continua a parlare di Vincenzo Zaccheo, ex sindaco di Latina dal 2002 al 2010 che potrebbe sciogliere la propria riserva soltanto dopo la sentenza sulla vicenda riguardante la Metro leggera.

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