Elezioni comunali, green pass obbligatorio al ballottaggio per scrutatori e presidenti di seggio

Stefano Rizzuti

14 Ottobre 2021 - 08:00

condividi

Scrutatori e presidenti di seggio dovranno obbligatoriamente esibire il green pass in occasione dei ballottaggi previsti il 17 e 18 ottobre per le elezioni comunali del 2021.

Elezioni comunali, green pass obbligatorio al ballottaggio per scrutatori e presidenti di seggio

Il 17 e il 18 ottobre in tantissime città italiane si vota per il ballottaggio delle elezioni amministrative 2021. Il secondo turno riguarderà tre capoluoghi di Regione (Roma, Torino e Trieste) e sette di Provincia (Benevento, Caserta, Cosenza, Isernia, Latina, Savona e Varese).

La domanda che in tanti si pongono riguarda le modalità di voto e la necessità o meno di esibire il green pass. Come già avvenuto per il primo turno gli elettori non dovranno avere il green pass per accedere ai seggi. Diverso il discorso per scrutatori e presidenti di seggio: tutti i componenti del seggio elettorale dovranno infatti avere la certificazione verde.

Comunali, a chi veniva richiesto il green pass al primo turno

Al primo turno il green pass non era richiesto al personale dei seggi elettorali se non per alcune eccezioni. I componenti dei seggi ospedalieri e di quelli allestiti nelle Rsa dovevano essere in possesso della certificazione verde.

In questi casi il ministero dell’Interno e della Salute hanno infatti valutato che fosse essenziale garantire una maggiore sicurezza nei confronti di tutti considerando la particolare fragilità degli elettori che si trovano ricoverati o in quarantena perché positivi al Covid-19 o contatti di un contagiato. Nessun obbligo era previsto per scrutatori e presidenti di seggio.

Cosa cambia al ballottaggio e perché serve il green pass

Con i ballottaggi le cose, però, cambiano. Per un semplice motivo: dal 15 ottobre entra in vigore il decreto che introduce l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori. Compresi i dipendenti pubblici, come sono considerati a tutti gli effetti i componenti dei seggi elettorali.

Scrutatori e presidenti di seggio dovranno quindi adeguarsi alla normativa riguardante i lavoratori pubblici e per questo dovranno esibire la certificazione verde per poter esercitare il loro ruolo e la loro attività lavorativa.

Cosa dovranno fare scrutatori e presidenti di seggio

Per tutti i componenti del seggio elettorale le regole da seguire non riguarderanno solamente l’esibizione del green pass. Restano in vigore molte misure anti-Covid per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli elettori anche al ballottaggio.

Scrutatori e presidenti di seggio devono indossare sempre la mascherina sostituendola ogni 4-6 ore. Bisogna sempre rispettare la distanza di un metro dagli altri componenti del seggio e dagli elettori. L’uso dei guanti invece è consigliato solamente per le operazioni di spoglio delle schede.

Appena entra un elettore all’interno della sezione i componenti del seggio devono invitarlo a igienizzarsi le mani. Poi dovrebbero verificare l’identità dell’elettore chiedendogli di abbassare la mascherina per pochi secondi e mantenendo una distanza di almeno due metri.

Una volta controllata la tessera elettorale e il documento d’identità i componenti del seggio devono fornire la matita all’elettore. Una volta terminata l’operazione di voto la matita dovrebbe essere sanificata. Gli scrutatori, contrariamente a quanto sempre avvenuto in passato, non ricevono la scheda elettorale che per queste elezioni viene riposta direttamente nell’urna dall’elettore stesso.

Iscriviti a Money.it