I peggiori genocidi della storia

Luna Luciano

10/10/2021

10/10/2021 - 20:44

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Enrico Michetti accusato di antisemitismo. La Shoah si ricorderebbe di più perché gli ebrei «controllano le banche». Frasi che infiammano il dibattito, ma quali sono i peggiori genocidi della storia?

I peggiori genocidi della storia

Accusato di antisemitismo. Le parole del candidato Enrico Michetti scuotono le amministrative romane, che vedono al ballottaggio il candidato di centrodestra contro il candidato di centrosinistra Roberto Gualtieri.

Lo scandalo è partito da un articolo pubblicato su Radio Radio, della quale Michetti è da tempo opinionista. L’aspirante primo cittadino della Capitale avrebbe sostenuto che la Shoah sia commemorata più di altri massacri, perché gli ebrei apparterrebbero a una “lobby capace di decidere i destini del pianeta”. Una frase che ha del raccapricciante e che si rifà alla tradizione antisemita europea del XX secolo.

Michetti accusato di antisemitismo: ecco le sue parole

L’articolo firmato da Enrico Michetti ripropone una delle tesi antisemite e neonaziste più diffuse negli ultimi tempi, ma di origini antiche. Secondo Michetti infatti si presterebbe maggiore attenzione alla Shoah a causa del potere economico e politico di una “lobby ebraica”. Questa tesi affonda le proprie radici nel testo dei “Savi di Sion”, scoperto poi un falso, in cui si racconta l’intento degli ebrei di governare e decidere le sorti del pianeta.

Il candidato ha spiegato che non vuole minimizzare l’accaduto, ma l’attenzione sarebbe spropositata rispetto a quella di altri episodi simili.

Mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta [...] agli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta? Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta.

Frasi certo che fanno rabbrividire una parte dell’elettorato e altri candidati. Lo stesso Calenda dopo aver condannato simili frasi ha apertamente dichiarato di sostenere Roberto Gualtieri. Forse ancora più raccapricciante è la frase conclusiva dello stesso articolo, scritto nel febbraio del 2020: “se non sei portatore di un qualche interesse diretto o indiretto per il cinico buonista non sei meritevole di tutela”.

I peggiori genocidi della storia

Molti sono stati i genocidi commessi dall’essere umano, alcuni di questi sono considerati i peggiori della storia. Per non dimenticare quali sono urge ricordarne alcuni dei più sanguinosi.

  • Shoah. Non si può non menzionare lo sterminio sistematico che sconvolse il mondo intero. Si stima che 6 milioni di ebrei abbiano perso la vita perché “nemici della nazione”.
  • Lo sterminio dei nativi americani. Si stima che i conquistadores abbiano sterminato 8 milioni di nativi. Il genocidio più grande della storia purtroppo si trova all’origine di uno dei momenti più osannati nella storia: la scoperta dell’America.
  • Il genocidio del Ruanda. Avvenuto solo pochi anni fa. Furono milioni i morti a colpi di machete solo per la differenza etnica.
  • Genocidio armeno perpetrato dall’impero ottomano che considerava gli armeni “nemici della patria”.
  • Olocausto nero. Con questo termine gli afroamericani indicano la deportazione di 10 milioni di schiavi dall’Africa verso le Americhe a bordo di negriere. Su queste navi, ammassati e incatenati, trovarono la morte centinaia di migliaia di africani.

La lista dei genocidi e gli stermini sarebbe ancora lunga: uno degli ultimi è quello che sta accadendo nello Xijiang, una regione della Cina dove migliaia di uiguri rischiano di morire in campi di lavoro.

Perché bisogna ricordare la Shoah?

Nei campi di concentramento trovarono la morte non solo 6 milioni di ebrei, ma anche 3.300.000 prigionieri di guerra sovietici, 1 milione di oppositori politici, 500.000 zingari Rom, circa 9.000 omosessuali, 2.250 testimoni di Geova oltre a 270.000 morti tra disabili e malati di mente. Davanti a queste morti è stato lo storico Mirco Dondi a rispondere del perché è necessario ricordare.

Solo in parte l’annientamento nei lager nazisti è un’esperienza unica. Dondi ha infatti ricordato che la politica dello sterminio nel Novecento non è né “cominciata né terminata con Auschwitz”.

Quello nazista rimane però uno dei più sanguinosi e pianificati. Il nazismo infatti sacrificò obiettivi bellici pur di continuare a uccidere nei campi. Ciò che colpisce è che alla base di ogni politica di sterminio si trovi l’assenza di democrazia, la deriva nazionalista e razziale. È questo che va ricordato secondo lo storico: le condizioni per cui ancora oggi si verificano i genocidi. Non si ricorda solo la Shoah ma tutti i genocidi per far sì che non accadano di nuovo.

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