Cosa serve per votare? I documenti necessari

Cosa serve per votare? Per votare occorre munirsi di tessera elettorale e documento di identità. Vediamo quali sono i documenti equipollenti.

Cosa serve per votare? I documenti necessari

Cosa serve per votare? Quali documenti sono equipollenti?

Per votare è necessario recarsi alle urne della propria sezione elettorale (indicata nella tessera elettorale) e mostrare agli scrutatori due documenti:

  • la tessera elettorale, con la quale si attesta la regolare iscrizione nelle liste elettorali del Comune di residenza;
  • un documento di identità in corso di validità che permette l’identificazione del votante.

Oltre ai comuni documenti di identità, che sono il passaporto e la carta di identità, la legge elenca anche una serie di altri documenti equipollenti con i quali è possibile esprimere il diritto di voto. Il documento deve essere in buono stato e permettere l’immediato riconoscimento dell’elettore.

Vediamo quali sono i documenti equipollenti alla carta d’identità utili per votare.

Quali sono i documenti validi per votare?

Per votare ogni elettore deve recarsi al proprio seggio di appartenenza (indicato sulla tessera elettorale) con:

  • la tessera elettorale personale;

La tessera elettorale è un documento imprescindibile per votare in quanto indica le generalità dell’elettore, la sede dove effettuare la votazione e la sezione elettorale di appartenenza. Inoltre contiene gli spazi dove va apposto il timbro in seguito ad ogni votazione. La tessera elettorale è valida fino all’esaurimento dei 18 spazi disponibili e può essere utilizzata in occasione di elezioni e referendum.

Invece i documenti di riconoscimento validi per votare sono diversi e devono rispettare due requisiti:

  • essere stati emessi da una Pubblica Amministrazione;
  • riportare una fotografia riconoscibile ed in buono stato del titolare.

Secondo il Testo unico della documentazione amministrativa, i documenti di identità sono:

  • la carta d’identità;
  • il passaporto;
  • la patente di guida;
  • la patente nautica;
  • la licenza di porto d’armi;
  • il libretto di pensione;
  • il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici;
  • le tessere di riconoscimento rilasciate da una Amministrazione Pubblica, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente (per esempio le tessere di appartenenza ad ordini o collegi professionali, la patente di operatore di stazioni di radioamatore, certificato limitato di radiotelefonista e le tessere AT/BT dei dipendenti civili e militari del Ministero della Difesa).

I documenti elencati sono considerati validi ai fini del diritto di voto anche se scaduti, sempre che risultino regolari sotto gli altri aspetti, siano in buono stato e permettano l’immediata identificazione del titolare.

Se l’elettore è sprovvisto del documento di identità oppure mostra un documento deteriorato, egli può comunque esprimere il voto se viene identificato in uno dei seguenti modi:

  • da un membro del seggio che lo conosce personalmente e ne attesta l’identità;
  • da un altro elettore del Comune munito di documento valido che ne attesta l’identità.

La patente di guida è valida?

Secondo un convincimento ancora diffuso, le nuove patenti di guida emesse dopo il 1° luglio 1999 (cioè quelle plastificate, simili alle carte di credito) non possono essere utilizzate come documento di identità e quindi non sono valide per votare.

Si tratta di una convinzione assolutamente priva di fondamento in quanto la patente di guida ha tutte le caratteristiche dei documenti equipollenti validi per esprimere il voto: è rilasciata da una Pubblica Amministrazione e riporta la fotografia del titolare, consentendo l’immediata identificazione.

Inoltre, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sciolto ogni dubbio con il Testo Unico n. 445 del 2000 sulla documentazione amministrativa, che riporta esplicitamente la patente di guida tra i documenti equipollenti alla carta d’identità.

La tessera elettorale

La tessera elettorale è un documento imprescindibile per esercitare il diritto di voto, insieme ad un documento di identità. Si tratta di una tessera gratuita che viene rilasciata dagli uffici elettorali del Comune di residenza e recapitata direttamente al domicilio dell’elettore al compimento della maggiore età.

Infatti, al compimento del 18°anno di età, l’elettore viene iscritto nelle liste elettorali del proprio Comune che provvede ad assegnargli un numero identificativo e una sezione elettorale presso la quale potrà votare.

Ogni tessera elettorale si compone di 18 spazi disponibili: significa che con ogni tessera può essere utilizzata per 18 votazioni, sia in occasione delle elezioni politiche/amministrative che nei referendum.

La tessera elettorale contiene:

  • i dati anagrafici dell’elettore a cui appartiene;
  • la sezione elettorale di riferimento;
  • la sede dove votare;
  • i collegi elettorali di appartenenza;
  • i 18 spazi destinati all’apposizione del timbro da parte del Presidente del seggio elettorale.

In caso di furto, smarrimento, deterioramento della tessera elettorale oppure a conclusione delle caselle disponibili, occorre recarsi presso gli uffici elettorali del Comune di residenza e chiedere un duplicato. Modi e tempi per presentare la richiesta sono spiegati nel nostro articolo di approfondimento sulla tessera elettorale.

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