Elezioni amministrative Napoli 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

17 Febbraio 2021 - 09:20

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Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Napoli: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che si annuncia essere molto equilibrato e incerto.

Elezioni amministrative Napoli 2021: data, candidati e sondaggi

Sono in corso le solite grandi manovre in vista delle elezioni amministrative a Napoli, che a meno di uno slittamento dovuto all’emergenza coronavirus da calendario si dovrebbero tenere nella tarda primavera 2021.

Dopo due mandati non si potrà presentare di nuovo l’attuale sindaco Luigi De Magistris, che ha già comunque designato la sua possibile erede indicando l’assessore Alessandra Clemente come la candidata di DemA.

Rebus primarie invece per il Partito Democratico, anche se sarebbe fitto il dialogo con il Movimento 5 Stelle dopo i buoni risultati ai ballottaggi delle ultime amministrative dove i giallorossi hanno vinto a Pomigliano d’Arco e Giuliano: il nome a effetto per i giallorossi potrebbe essere quello di Roberto Fico, che sarebbe ben accolto anche dai sondaggi, con l’ex ministro Vincenzo Amendola in alternativa.

Intanto c’è Antonio Bassolino che ha ufficializzato la sua candidatura, mentre nel centrodestra i partiti della coalizione avrebbero trovato una convergenza sul nome del magistrato Catello Maresca.

ELEZIONI NAPOLI 2021

Elezioni amministrative Napoli 2021: la data

Le elezioni amministrative a Napoli si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Napoli per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Torino e Bologna. In Campania, per le comunali si voterà anche a Salerno, Benevento e Caserta.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Napoli un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Giunto ormai quasi alla scadenza del suo seconda mandato, Luigi De Magistris non ha voluto perdere tempo indicando Alessandra Clemente, attuale assessore ai Giovani, come la candidata di DemA.

La mossa del sindaco però non è piaciuta molto ai possibili alleati, che si aspettavano un maggiore coinvolgimento nella scelta del candidato, tanto che al momento non appare chiaro quale coalizione potrà appoggiare la Clemente.

Il Partito Democratico cittadino appare intenzionato a non ricorrere alle primarie, anche per una questione sanitaria, dialogando con il Movimento 5 Stelle dopo i buoni risultati ottenuti a Pomigliano d’Arco e Giuliano.

Per un possibile simposio giallorosso si erano fatti anche nome di primo piano come queli di Roberto Fico, Vincenzo Amendola e Gaetano Manfredi, ma al momento queste sarebbero soltanto ipotesi.

Di certo c’è che un patto PD-5 Stelle non vedrebbe la presenza di Italia Viva e dei centristi, che a quel punto potrebbero correre per conto proprio forti delle buone percentuali ottenute dalle loro liste alle ultime regionali.

Intanto l’ex sindaco Antonio Bassolino ha annunciato la sua candidatura, con i dem che hanno già fatto intendere che una intesa potrà essere raggiunta solo dopo il primo turno.

Nel centrodestra il Popolo della Famiglia ha chiesto che il candidato venga scelto tramite le primarie, ma adesso in pole ci sarebbe il magistrato Catello Maresca che avrebbe il via libera da parte dei leader.

I sondaggi

A fine novembre 2020 è stato realizzato, da parte dell’istituto Noto per Il Sussidiario, il primo sondaggio ufficiale in vista delle elezioni amministrative a Napoli.

In caso di una alleanza PD-Movimento 5 Stelle con Roberto Fico nelle vesti di aspirante sindaco, i giallorossi sarebbero così davanti al centrodestra, mentre Catello Maresca finirebbe appaiato a Gaetano Manfredi con il ministro candidato del centrosinistra.

In entrambi i casi però sarebbe DemA del sindaco uscente De Magistris l’ago della bilancia nell’eventuale ballottaggio, ma prima di ogni valutazione si dovrà capire quali saranno gli schieramenti e i candidati in campo.

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