Sondaggi politici, ecco la nuova maggioranza se si votasse oggi

Simone Micocci

19 Maggio 2026 - 12:14

Sondaggi politici, nuova maggioranza in caso di elezioni. Ecco chi potrebbe governare nella prossima legislatura.

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C’è chi potrebbe obiettare che sia inutile guardare ogni settimana ai sondaggi politici, visto che le oscillazioni sono spesso talmente minime da non risultare rilevanti dal punto di vista giornalistico.

Non è dello stesso parere Enrico Mentana, che nel suo telegiornale ha ritagliato uno spazio settimanale all’analisi delle intenzioni di voto, curate dall’istituto Swg.

E mai come nelle ultime settimane l’andamento dei sondaggi politici restituisce più di una notizia: la crisi del centrodestra, l’ascesa di Vannacci e il campo largo che guarda con crescente fiducia alle prossime elezioni politiche, previste nel 2027.

Se c’è uno sconfitto, questo è sicuramente Fratelli d’Italia, protagonista in negativo di tutti e tre gli scenari. Fino a qualche settimana fa Giorgia Meloni era l’unica leader della maggioranza a mantenere stabile il proprio consenso, cresciuto con costanza nel corso del 2025, mentre Lega e Forza Italia restavano più o meno ferme. Adesso, invece, anche il principale partito di governo è entrato in una fase di difficoltà.

Una parte della responsabilità può essere attribuita al risultato del referendum, che ha interrotto la narrazione costruita da Giorgia Meloni: di fatto, la premier ha fallito su quella che era stata presentata come una delle riforme cardine della legislatura, se non altro per la sua rilevanza costituzionale.

Dall’altra parte, bisogna tenere conto anche dell’ascesa di Vannacci, che con il suo posizionamento nell’area più a destra sta intercettando una parte di quegli elettori secondo cui il programma attuato da Meloni risulta più moderato rispetto a quello promesso in campagna elettorale.

La crisi di Meloni non può che alimentare le speranze del campo largo, che però dovrà prestare particolare attenzione alla scelta del leader chiamato a guidare la coalizione verso le prossime elezioni. Perché, soprattutto se il trend dovesse confermarsi, oggi sarebbe proprio il centrosinistra allargato a poter ambire alla maggioranza del Paese, almeno secondo gli ultimi sondaggi.

Sondaggi politici dell’ultima settimana, Meloni perde altri consensi

Non si placa l’emorragia di consensi di Fratelli d’Italia, che continua a pagare settimane particolarmente complicate. Dall’uscita di Vannacci alla sconfitta al referendum, fino alla rottura del rapporto privilegiato con Donald Trump, si è di fatto indebolita anche quella narrazione internazionale che Giorgia Meloni aveva costruito negli anni di governo.

Secondo l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7, aggiornato al 18 maggio 2026, Fratelli d’Italia perde altri 0,3 punti e scende al 28,5%, confermandosi ancora primo partito ma con un vantaggio sempre meno rassicurante sul Partito democratico, che invece cresce dello 0,2% e arriva al 22,2%.

Segno positivo anche per il Movimento 5 Stelle, che guadagna 0,3 punti e sale al 12,5%, mentre Forza Italia si porta al 7,6% con un lieve incremento dello 0,1%. In calo, invece, Verdi e Sinistra, che scendono al 6,7% perdendo lo 0,1%, così come la Lega, che arretra di 0,2 punti fermandosi al 6,0%.

Ma il dato politicamente più interessante riguarda proprio l’area alla destra di Meloni. Futuro Nazionale, il partito legato a Vannacci, cresce ancora e raggiunge il 4,1%, con un aumento dello 0,2% in una sola settimana. Un segnale che conferma come una parte dell’elettorato più radicale stia guardando con attenzione a un’offerta politica alternativa rispetto a Fratelli d’Italia.

Nel resto del quadro politico crescono anche Azione, al 3,5% con un +0,1%, e Noi Moderati, all’1,3% con un +0,2%. Perdono terreno Italia Viva, al 2,4% (-0,2), +Europa, all’1,4% (-0,1), e le altre liste, che complessivamente scendono al 3,8% (-0,2). Resta stabile al 27% la quota di chi non si esprime.

Chi avrebbe la maggioranza se si votasse oggi

Guardando ai numeri dell’ultimo sondaggio Swg, il centrodestra rischierebbe seriamente di non avere i numeri per governare. L’attuale maggioranza, composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, si fermerebbe infatti al 43,4%.

Il dato diventa ancora più significativo se si considera che la destra rischierebbe di restare tagliata fuori persino includendo Futuro Nazionale, oggi accreditato al 4,1%. In questo caso l’intera area arriverebbe al 47,5%, una percentuale importante ma comunque non sufficiente a garantire automaticamente una maggioranza, soprattutto in un sistema elettorale in cui conterebbero molto anche alleanze, collegi e distribuzione territoriale del voto.

Dall’altra parte, infatti, il campo largo formato da Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Verdi-Sinistra vale già il 41,4%. Ma se a questa coalizione si aggiungessero anche Azione, Italia Viva e +Europa, l’area alternativa al centrodestra arriverebbe al 48,7%, superando quindi anche una destra allargata a Vannacci.

Con gli equilibri fotografati oggi dai sondaggi, non solo il centrodestra tradizionale sarebbe sotto la soglia di sicurezza, ma rischierebbe di non bastare neppure un riavvicinamento con Vannacci. Una prospettiva che rende ancora più delicata la fase per Giorgia Meloni e, al tempo stesso, rafforza l’idea che la partita delle prossime elezioni possa riaprirsi davvero.