Elezioni amministrative Torino 2021: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

8 Gennaio 2021 - 16:25

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Urne aperte nel 2021 a Torino per le elezioni amministrative: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che non vedrà in campo la sindaca uscente Chiara Appendino.

Elezioni amministrative Torino 2021: data, candidati e sondaggi

Iniziano a farsi sempre più complesse le trame politiche in vista delle elezioni amministrative a Torino, che coronavirus permettendo si svolgeranno nella tarda primavera del 2021.

Non si candiderà di nuovo Chiara Appendino, con la sindaca che di recente si è anche autosospesa dal Movimento 5 Stelle dopo la condanna a 6 mesi nel processo Ream.

Il passo indietro della Appendino potrebbe spalancare le porte a un patto tra i 5 Stelle e il Partito Democratico, anche se il centrosinistra potrebbe puntare sul chirurgo Mauro Salizzoni che sarebbe il favorito stando ai sondaggi.

Il centrodestra intanto ha scelto di puntare sull’imprenditore Paolo Damilano, anche se ancora sembrerebbe mancare il via libera da parte di Forza Italia.

ELEZIONI TORINO 2021

Elezioni amministrative Torino 2021: la data

Le elezioni amministrative a Torino si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Torino per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Napoli e Bologna. In Piemonte, sarà invece Novara l’altro comune capoluogo chiamato al voto.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Torino un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 48 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

In queste elezioni amministrative a Torino al momento regna una grande incertezza per quanto riguarda i candidati. Chiara Appendino in teoria non sarebbe più ricandidabile per via della regola dei due mandati.

Il Movimento 5 Stelle però di recente ha modificato il proprio regolamento concedendo la possibilità di una proroga, ma la sindaca ha annunciato che non intende candidarsi di nuovo per la carica di sindaco.

Possibile a questo punto un accordo tra i 5 Stelle e il Partito Democratico, con il centrosinistra che dovrebbe scegliere il proprio candidato tramite le primarie (ora in stand by a causa del Covid) con i nomi più caldi che sono quelli di Mauro Salizzoni e Stefano Lo Russo.

Chi sembrerebbe aver già fatto la sua scelta è il centrodestra: la coalizione dovrebbe presentarsi compatta, con il candidato in pectore che è l’imprenditore Paolo Damilano che è stato indicato dalla Lega, anche se ancora Forza Italia non ha sciolto tutte le riserve.

I sondaggi

Il primo sondaggo ufficiale in merito alle elezioni amministrative a Torino del 2021 è stato realizzato, in data 5 gennaio, da Ipsos per conto di Scenari Politici.

Questo sarebbe lo scenario con Stefano Lo Russo candidato del centrosinistra.

  • STEFANO LO RUSSO - 41,2%
  • PAOLO DAMILANO - 40,3%
  • CANDIDATO 5 STELLE - 9,8%
  • ALTRI - 8,7%

Questo sarebbe invece lo scenario con Mauro Salizzoni come candidato del centrosinistra.

  • MAURO SALIZZONI - 53,7%%
  • PAOLO DAMILANO - 34,2%%
  • CANDIDATO 5 STELLE - 7,3%
  • ALTRI - 4,8%

Stando al sondaggio, con Salizzoni in campo il centrosinistra potrebbe ottenere una vittoria già al primo turno, mentre con Lo Russo sarebbe necessario poi un accordo con il Movimento 5 Stelle per avere la meglio del centrodestra al ballottaggio.

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