Elezioni amministrative Torino 2021: data, candidati e sondaggi

Urne aperte nel 2021 a Torino per le elezioni amministrative: la possibile data, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a un voto che non vedrà in campo la sindaca uscente Chiara Appendino.

Elezioni amministrative Torino 2021: data, candidati e sondaggi

Iniziano a farsi sempre più complesse le trame politiche in vista delle elezioni amministrative a Torino, che coronavirus permettendo si svolgeranno nella tarda primavera del 2021.

Non si candiderà di nuovo Chiara Appendino, con la sindaca che di recente si è anche autosospesa dal Movimento 5 Stelle dopo la condanna a 6 mesi nel processo Ream.

Il passo indietro della Appendino potrebbe spalancare le porte a un patto tra i 5 Stelle e il Partito Democratico, mentre nel centrodestra l’unica certezza al momento sembrerebbe essere che la coalizione si dovrebbe presentare unita a differenza del 2016.

Non mancheranno comunque anche diversi candidati indipendenti in queste elezioni amministrative a Torino, si vocifera anche di una scesa in campo di Massimo Giletti dato in ballo pure a Roma, mentre aspettando i sondaggi appare certo il bisogno di un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco.

ELEZIONI TORINO 2021

Elezioni amministrative Torino 2021: la data

Le elezioni amministrative a Torino si dovrebbero tenere nella tarda primavera del 2021. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo per la data, vista la gravosa incognita a riguardo rappresentata dal coronavirus.

La tornata 2020 delle comunali infatti si è svolta nella inedita data del 20 e 21 settembre insieme alle regionali e al referendum, dopo che tutte queste votazioni erano state rimandate a causa della crisi sanitaria.

A meno di un peggioramento dell’emergenza Covid e di un nuovo lockdown, le urne a Torino per le amministrative si apriranno tra la fine di maggio e l’inizio giugno, con l’eventuale ballottaggio in programma dopo due settimane.

Queste amministrative si annunciano essere come un appuntamento molto delicato, visto che si voterà anche in città come Milano, Roma, Napoli e Bologna. In Piemonte, sarà invece Novara l’altro comune capoluogo chiamato al voto.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Torino un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 48 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

In queste elezioni amministrative a Torino al momento regna una grande incertezza per quanto riguarda i candidati. Chiara Appendino in teoria non sarebbe più ricandidabile per via della regola dei due mandati.

Il Movimento 5 Stelle però di recente ha modificato il proprio regolamento concedendo la possibilità di una proroga, ma la sindaca ha annunciato che non intende candidarsi di nuovo per la carica di sindaco.

Possibile a questo punto un accordo tra i 5 Stelle e il Partito Democratico, con il centrosinistra che dovrebbe scegliere il proprio candidato tramite le primarie con il nome più voga è quello del rettore del Politecnico Guido Saracco.

Ancora tutta da decifrare la situazione interna al centrodestra, la coalizione che comunque dovrebbe presentarsi compatta, con la Lega che però da tempo ha fatto intendere di volere avere l’ultima parola per la scelta del candidato.

Per quanto riguarda i candidati civici, molto si sta parlando in questi giorni di una possibile scesa in campo di Massimo Giletti, torinese doc, con il giornalista e conduttore che potrebbe presentarsi con una sua propria lista.

I sondaggi

Al momento non sono stati ancora effettuati dei sondaggi ufficiali in merito alle elezioni amministrative a Torino del 2021, ma ci si può ugualmente fare un’idea vedendo come si è votato di recente sotto la Mole.

Nel 2016 in occasione delle comunali Chiara Appendino ha ottenuto una vittoria al ballottaggio, contro il sindaco uscente Piero Fassino, dopo aver preso al primo turno il 31% contro il 42% del centrosinistra.

Alle politiche del 2018 invece c’è stato un sostanziale equilibrio tra centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, mentre alle europee del 2019 la lista del PD con il 33% è stata la più votata davanti alla Lega con il 27% mentre i 5 Stelle non sono andati oltre il 13%.

Le elezioni amministrative però sono da sempre un discorso a parte, con l’unica cosa che appare certa in vista del voto di Torino è che con ogni probabilità occorrerà un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories