Elezioni europee 2019, quando si vota? La data In Italia e negli altri paesi

Bruxelles ha definito il periodo in cui si terranno le elezioni europee 2019: ogni paese dell’Unione dovrà ora scegliere la data del voto, mentre resta l’incognita del Regno Unito viste le problematiche in merito alla Brexit.

Elezioni europee 2019, quando si vota? La data In Italia e negli altri paesi

Si avvicinano le elezioni europee 2019. A pochi mesi al voto comunitario, tutti i partiti si stanno iniziando a preparare a questo importante appuntamento elettorale con i sondaggi che già impazzano da tempo.

Per l’Italia si tratterà anche di una sorta di primo test nazionale per il governo Lega-Movimento 5 Stelle, che arriva dopo che nel 2019 si sono aperte già le urne per le regionali in Abruzzo e Sardegna, mentre il 24 marzo sarà la volta della Basilicata.

Vediamo allora la data di queste elezioni europee e il sistema elettorale, mentre ncora c’è da capire il futuro del Regno Unito: se dovessero proseguire le trattative per la Brexit anche dopo la dead line del 29 marzo, allora pure i britannici si dovranno recare alle urne.

La data delle elezioni europee 2019

Da quando sono state istituite nel 1979, quelle del 2019 saranno le none elezioni europee che si terranno nel Vecchio Continente. Come da prassi, il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso in maniera unanime il periodo in cui si svolgerà il voto.

Le urne nei 27 Stati membri si apriranno tra il 23 e il 26 maggio 2019. Ogni paese quindi potrà scegliere ora in maniera autonoma la data ufficiale che dovrà comunque essere compresa nel periodo stabilito.

A prescindere dalle decisioni prese dalle singole nazioni in merito al giorno delle elezioni, lo scrutinio inizierà per tutti in maniera contemporanea a partire dalle ore 23.00 di domenica 26 maggio. Resta l’interrogativo però dei vari exit poll che potrebbero essere diramati dopo la chiusura delle urne nei vari paesi.

Vediamo allora la data scelta da ciascun Stato membro dell’Unione Europea.

  • Austria - 26 maggio
  • Belgio - 26 maggio
  • Bulgaria - 26 maggio
  • Cipro - 26 maggio
  • Croazia - 26 maggio
  • Danimarca - 26 maggio
  • Estonia - 26 maggio
  • Finlandia - 26 maggio
  • Francia - 26 maggio
  • Germania - 26 maggio
  • Grecia - 26 maggio
  • Irlanda - 24 maggio
  • Italia - 26 maggio
  • Lettonia - 25 maggio
  • Lituania - 26 maggio
  • Lussemburgo - 26 maggio
  • Malta - 25 maggio
  • Paesi Bassi - 23 maggio
  • Polonia - 26 maggio
  • Portogallo - 26 maggio
  • Repubblica Ceca - 25 maggio
  • Romania - 26 maggio
  • Slovacchia - 25 maggio
  • Slovenia - 26 maggio
  • Spagna - 26 maggio
  • Svezia - 26 maggio
  • Ungheria - 26 maggio
    Elaborazione Money.it, fonte Parlamento Europeo

Oltre alle europee nello stesso giorno si svolgeranno anche le elezioni regionali in Piemonte, mentre come avvenuto cinque anni fa le urne si apriranno in contemporanea anche per il primo turno delle elezioni amministrative.

Il sistema elettorale

Per legge ogni Stato membro può eleggere al massimo 96 europarlamentari e come minimo 6. Soltanto la Germania al momento ne elegge 96 mentre nel 2014 l’Italia ne eleggeva 73, come il Regno Unito e uno in meno della Francia.

Vista la Brexit, il Parlamento Europeo dai 751 membri del 2014 (750 europarlamentari più il Presidente) si sarebbe ritrovato con 73 europarlamentari in meno vista la prevista fuoriuscita del Regno Unito.

Bruxelles così ha deciso che 27 seggi verranno ridistribuiti, portando così il totale a 705, mentre i restanti posti verranno lasciati vacanti aspettando magari l’ingresso di altri paesi come Albania e Montenegro.

L’Italia andrà a eleggere in totale 76 europarlamentari, 3 in più rispetto il 2014. Se invece Londra e Bruxelles si accorderanno per dare ulteriore tempo alle trattative sulla Brexit, ecco che si voterà anche nel Regno Unito e la distribuzione dei seggi sarà uguale a quella del 2014.

Il sistema di voto è un proporzionale puro con il paese diviso in cinque circoscrizioni, dove è prevista anche una soglia di sbarramento per le liste fissata al 4%.

Per quanto riguarda i partiti, entro il 7 aprile dovranno essere presentati i simboli e entro il 15 aprile le liste dei candidati. Bisogna ricordare che alle europee non esistono le coalizioni, ma più forze politiche possono unirsi sotto le insegne di un’unica lista.

QUI L’APPROFONDIMENTO SU COME SI VOTA

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