Elezioni amministrative 2019, dove si vota? La data e le città interessate

Saranno molti i capoluoghi di provincia a essere interessati dalle elezioni amministrative nel 2019: vediamo allora dove si vota e la possibile data.

Elezioni amministrative 2019, dove si vota? La data e le città interessate

Si annunciano essere molto interessanti le elezioni amministrative 2019. Dopo il ribaltone politico registrato nel voto del 4 marzo e la nascita del governo Lega-Movimento 5 Stelle, sarà molto importante vedere quale sarà il risultato a livello locale dei partiti di maggioranza.

Così come avvenne nel 2014, il primo turno delle amministrative anche nel 2019 dovrebbe essere accorpato alle elezioni europee. Vediamo allora quale potrebbe essere la data di questo voto e quali saranno le città capoluogo interessate.

La data delle elezioni amministrative 2019

Potrebbero aprirsi con qualche settimana di anticipo rispetto al solito i seggi delle elezioni amministrative nel 2019. Essendoci in programma anche le europee, facile quindi che il primo turno si tenga in concomitanza come accaduto nel 2014.

Se il Viminale dovesse quindi optare anche questa volta per l’accorpamento, ci sarebbe già una data ufficiosa per le comunali: domenica 26 maggio 2019. Salvo sorprese, l’eventuale ballottaggio dove previsto ci sarebbe quindi domenica 9 giugno.

Gli interrogativi riguardo a questa data sono due. Il primo è che ancora il giorno per le europee deve essere ufficializzato. Bruxelles ha stabilito che nei vari Paesi il voto si deve tenere tra il 23 e il 26 maggio 2019, con ogni Stato membro che può scegliere quando aprire le urne all’interno di questa forchetta temporale.

In Italia da sempre si è votato di domenica, logico pensare quindi che le elezioni europee si terranno il 26. Il secondo dubbio è poi se effettivamente il Ministero dell’Interno andrà ad accorpare le amministrative, ma la scelta appare scontata.

Dove si vota? Le città interessate

Al momento non è ancora possibile stilare una lista ufficiale dei comuni interessati nel 2019 alle elezioni amministrative. Oltre a quelli che hanno l’attuale legislatura in scadenza, spesso si aggiungono infatti amministrazioni che ricorrono al voto anticipato per delle crisi di Giunta.

Allo stato delle cose possiamo di conseguenza prendere in considerazione soltanto quei comuni che, cinque anni dopo il voto del 2014, dovranno per forza tornare alle urne essendo arrivati alla scadenza naturale.

Nel 2014 furono in totale 4.098 i comuni al voto ma, alcuni di questi, sono ricorsi alle elezioni anticipate. Considerando però chi si aggiungerà, in pratica all’incirca il numero dovrebbe rimanere simile.

Nel dettaglio saranno 26 i comuni capoluogo interessati da queste comunali. Tra di queste le città con più di 100.000 abitanti saranno 13, mentre i capoluoghi di provincia invece 5: Firenze, Perugia, Potenza, Campobasso e Bari.

Ecco l’elenco dei comuni capoluogo interessare dalle elezioni amministrative 2019.

  • Ascoli Piceno
  • Bari
  • Bergamo
  • Biella
  • Caltanissetta
  • Campobasso
  • Cesena
  • Cremona
  • Ferrara
  • Firenze
  • Foggia
  • Forlì
  • Livorno
  • Modena
  • Pavia
  • Perugia
  • Pesaro
  • Pescara
  • Potenza
  • Prato
  • Reggio Calabria
  • Reggio Emilia
  • Sassari
  • Urbino
  • Verbania
  • Vercelli

Tra le altre città maggiori, ma non capoluogo di provincia, che saranno impegnate in queste comunali spiccano Sassuolo, Giulianova, Fano, Termoli, Alghero, Acireale, Foligno, Gubbio e Bassano del Grappa.

Ricordiamo che nei comuni superiori ai 15.000 abitanti, un candidato per essere eletto al primo turno deve ottenere la maggioranza assoluta (il 40% nei comuni siciliani). Se questo non dovesse accadere, dopo due settimane ci sarà un ballottaggio tra i due candidati più votati.

Nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti invece non è previsto alcun ballottaggio: il candidato più votato al primo turno sarà il nuovo sindaco. In caso di una perfetta parità, viene eletto primo cittadino il candidato più anziano.

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