Elezioni Livorno 2019, guida al voto: candidati, liste e regolamento

Elezioni amministrative Livorno 2019: gli orari del voto e dello spoglio dei risultati, il sistema elettorale, chi sono i candidati in corsa e le liste che li appoggeranno domenica 26 maggio.

Elezioni Livorno 2019, guida al voto: candidati, liste e regolamento

È tutto pronto a Livorno per le elezioni amministrative 2019 di domenica 26 maggio, dove non ci sarà presenza del sindaco pentastellato uscente Filippo Nogarin che ha preferito presentarsi alle europee.

Con le elezioni amministrative che come avvenuto cinque anni fa saranno accorpate alle europee, in totale saranno nove i candidati sindaco in corsa in questo voto a Livorno dove sembrerebbe essere molto probabile il ricorso al ballottaggio per definire chi sarà il prossimo primo cittadino.

I risultati delle amministrative 2019 a Livorno

Chiusi i termini per la presentazione delle liste, sono nove i candidati ufficiali in queste elezioni amministrative di Livorno. Ecco chi sono e da quali partiti o liste civiche saranno sostenuti nel voto del 26 maggio.

CandidatiListePercentuali
Stella Sorgente Movimento 5 Stelle /
Ina Dhimgjini Livorno a Misura /
Luca Salvetti Partito Democratico, Articolo 1 MDP, Casa Livorno, Lista Futuro /
Marco Bruciati Buongiorno Livorno, Potere al Popolo /
Carina Vitulano Livorno in Comune /
Barbara La Comba Per Livorno Insieme /
Marco Cannito Città Diversa, La Sinistra per Cannito Sindaco /
Andrea Romiti Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Livorno in Movimento /
Luigi Moggia Partito Comunista Italiano /

Per essere eletto sindaco al primo turno un candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti. Se nessuno dovesse andare oltre il 50%, ci sarà allora un ballottaggio tra i due candidati più votati.

Data la concomitanza con le elezioni europee, così come è avvenuto nel 2014 le operazioni di spoglio dei voti prenderanno inizio alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.

Data e orari

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative a Livorno. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Oltre che Livorno, in Toscana si apriranno le urne anche a Firenze e Prato. Per i comuni non capoluogo invece i maggiori centri interessati saranno Empoli, Cecina, Montecatini e Poggibonsi.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Livorno un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo quella di Parma l’anno precedente, la vittoria nel 2014 del Movimento 5 Stelle a Livorno è stato uno dei primi campanelli della grande potenzialità dei pentastellati. Vincere poi in una città da sempre roccaforte della sinistra è stato in segnale anche molto significativo, quasi precursore dei tempi.

Cinque anni dopo l’attuale sindaco Filippo Nogarin ha scelto di non ricandidarsi: dopo un lungo periodo di riflessione, alla fine ha preferito correre alle europee.

In casa pentastellata è stato necessario di conseguenza trovare nuovo candidato: la scelta è subito caduta su Stella Sorgente, attuale vice sindaco della Giunta Nogarin.

L’ex assessore alle Politiche Sociali Elezioni 2019 Ina Dhimgjini ha deciso però di correre per conto proprio, con l’avvocatessa che sarà la candidata della lista civica Livorno a Misura.

Dopo la cocente delusione di cinque anni fa, il Partito Democratico ha scelto di puntare su Luca Salvetti, che ha trovato anche l’appoggio di Articolo 1-MDP e Casa Livorno ma non quello di Buongiorno Livorno che, insieme a Potere al Popolo, ha candidato come sindaco Marco Bruciati.

Anche Livorno in Comune ha scelto di andare da sola e di candidare Carina Vitulano, la lista Per Livorno ha scelto di puntare su Barbara La Comba, responsabile dell’ufficio ambiente di Asa, mentre il Partito Comunista Italiano ha candidato Luigi Moggia.

Come già avvenuto in passato, correrà per conto proprio Marco Cannito (prese il 6% nel 2014), sostenuto dalla sua lista Città Diversa e da DemA e Sinistra Unita per Livorno. In totale quindi sono sei i candidati del centrosinistra.

Nel centrodestra invece il braccio di ferro interno tra i vari partiti è stato risolto dal vertice romano alla presenza dei tre leader: a spuntarla è stata Fratelli d’Italia con il coordinatore cittadino Andrea Romiti che sarà il candidato.

I sondaggi

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è stato realizzato dall’istituto Simurg e diramato in data 7 maggio da QuiLivorno.

  • Luca Salvetti - 28,5%
  • Stella Sorgente - 22,5%
  • Marco Bruciati - 19,9%
  • Andrea Romiti 19,5%
  • Marco Cannito - 3%
  • Ina Dhimgjini - 2,2%
  • Caterina Vitulano - 2,3%
  • Barbara La Comba - 1,4%
  • Luigi Moggia - 0,8%

Stando all’indagine, Salvetti (centrosinisra) sembrerebbe essere l’unico certo del ballottaggio. Per l’altro posto, in lizza sarebbero la Sorgente (M5S), Bruciati (sinistra) e Romiti (centrodestra).

Un altro sondaggio in merito alle elezioni è stato realizzato in data 27 dicembre e diramato sempre da QuiLivorno.

  • Partito Democratico - 23,3%
  • Lega - 21,8%
  • Movimento 5 Stelle - 19,7%
  • Buongiorno Livorno - 13,8%
  • Potere al popolo - 5,7%
  • Fratelli d’Italia - 2,2%
  • Gruppo Futuro! - 1,7%
  • Sinistra Italiana - 1,6%
  • Forza Italia - 1,6%
  • Lista Civica Città Diversa (Cannito) - 1,5%
  • Rifondazione Comunista - 1,5%
  • Lista civica Per Livorno - 1,3%
  • CasaPound - 1,2%
  • Articolo 1 MDP - 0,7%
  • Partito Comunista dei Lavoratori - 0,6%
  • Partito Socialista - 0,4%
  • Forza Nuova - 0,3%
  • Livorno Possibile - 0,2%
  • Altro - 4,4%

In precedenza il 27 novembre Il Tirreno aveva diramato un sondaggio effettuato dall’istituto SWG.

  • Centrodestra - 32%
  • Centrosinistra - 32%
  • Movimento 5 Stelle - 23,5%
  • Buongiorno Livorno - 9%
  • Città Diversa - 2,5%
  • Altri - 1%

Stando ai vari sondaggi, la prospettiva sarebbe quella di un ballottaggio. Se però nel 2014 Nogarin oltre che del centrodestra ha potuto, con ogni probabilità, contare anche sui voti della sinistra, adesso la situazione potrebbe essere cambiata.

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