Elezioni Livorno 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Anche a Livorno nel 2019 si terranno le elezioni amministrative: vediamo allora la data del voto, chi saranno i candidati e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Livorno 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

In Toscana nel 2019 non si voterà solo a Firenze. Anche Livorno si scalda per delle elezioni amministrative che non vedrà la presenza dell’attuale sindaco pentastellato Filippo Nogarin.

Aumenta quindi l’incertezza in merito a questo voto: aspettando che tutti i candidati vengano ufficializzati, vediamo anche cosa dicono i sondaggi che sono stati realizzati in merito a queste elezioni amministrative di Livorno.

La data delle elezioni amministrative a Livorno

In Toscana oltre che a Livorno e alla già citata Firenze, i seggi si apriranno tra i capoluoghi anche a Prato. Ancora non è stata scelta una data ufficiale per le elezioni amministrative 2019, anche se la scelta appare scontata.

Nel 2019 infatti si terranno anche le elezioni europee con Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito dovrebbe essere il 26 maggio. Cinque anni fa si scelse di accorpare le europee al primo turno delle comunali, cosa che dovrebbe avvenire anche nel 2019.

Più che ufficiale si può dire quindi che domenica 26 maggio sia la data ufficiosa delle elezioni amministrative. Se così fosse, l’eventuale ballottaggio a questo punto si terrebbe di conseguenza domenica 9 giugno.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Livorno un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo quella di Parma l’anno precedente, la vittoria nel 2014 del Movimento 5 Stelle a Livorno è stato uno dei primi campanelli della grande potenzialità dei pentastellati. Vincere poi in una città da sempre roccaforte della sinistra è stato in segnale anche molto significativo, quasi precursore dei tempi.

Cinque anni dopo l’attuale sindaco Filippo Nogarin ha scelto di non ricandidarsi: dopo un lungo periodo di riflessione, alla fine ha preferito correre alle europee.

In casa pentastellata ora andrà trovato di conseguenza un nuovo candidato: in pole position sembrerebbe esserci Stella Sorgente, attuale vice sindaco della Giunta Nogarin.

Molti interrogativi anche nel centrosinistra. La spaccatura del 2014 ha portato alla clamorosa sconfitta di Marco Ruggeri al ballottaggio, ma adesso ancora non è stato fatto nulla di concreto per avvicinare il Partito Democratico alla lista di sinistra Buongiorno Livorno (che ha annunciato una sinergia con Per Livorno) e quella civica Città Diversa.

Al momento quindi situazione in alto mare anche per il nome dei possibili candidati nel centrosinistra: in casa PD si è proposto Francesco Gazzetti, ma il rischio di una nuova frammentazione c’è ed è molto alto.

Nel centrodestra invece tutto sembrerebbe essere in mano alla Lega che starebbe pensando a Giulia Pacciardi, ma Fratelli d’Italia ha giocato d’anticipo presentando come proprio candidato il coordinatore cittadino Andrea Romiti. A questo punto occorrerà mediare per non andare divisi alle urne.

I sondaggi

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo in merito alle elezioni amministrative a Livorno è stato realizzato in data 27 dicembre e diramato da QuiLivorno. L’esito non sembrerebbe sorridere al Movimento 5 Stelle.

  • Partito Democratico - 23,3%
  • Lega - 21,8%
  • Movimento 5 Stelle - 19,7%
  • Buongiorno Livorno - 13,8%
  • Potere al popolo - 5,7%
  • Fratelli d’Italia - 2,2%
  • Gruppo Futuro! - 1,7%
  • Sinistra Italiana - 1,6%
  • Forza Italia - 1,6%
  • Lista Civica Città Diversa (Cannito) - 1,5%
  • Rifondazione Comunista - 1,5%
  • Lista civica Per Livorno - 1,3%
  • CasaPound - 1,2%
  • Articolo 1 MDP - 0,7%
  • Partito Comunista dei Lavoratori - 0,6%
  • Partito Socialista - 0,4%
  • Forza Nuova - 0,3%
  • Livorno Possibile - 0,2%
  • Altro - 4,4%

Il sentore quindi è sempre lo stesso: in caso di una coalizione larga e unitaria, il centrosinistra potrebbe puntare anche alla vittoria al primo turno, altrimenti sarà ballottaggio con il centrodestra o i 5 Stelle.

In precedenza il 27 novembre Il Tirreno aveva diramato un sondaggio effettuato dall’istituto SWG. L’esito farebbe pensare a una corsa a tre, con la Lega (24%) a sorpresa primo partito rispetto a Partito Democratico (23,5%) e Movimento 5 Stelle (23,5%).

Questo è il responso del sondaggio considerando anche le possibili coalizioni.

  • Centrodestra - 32%
  • Centrosinistra - 32%
  • Movimento 5 Stelle - 23,5%
  • Buongiorno Livorno - 9%
  • Città Diversa - 2,5%
  • Altri - 1%

Stando all’indagine, la prospettiva sarebbe quella di un ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra. In quest’ottica, più che le liste di sinistra sembrerebbero poter essere decisivi i voti dei 5 Stelle.

Se però nel 2014 Nogarin oltre che del centrodestra ha potuto, con ogni probabilità, contare anche sui voti della sinistra, in caso di un testa a testa tra Lega e PD quest’ultimi sarebbero i grandi favoriti anche se prima bisogna capire quali saranno i candidati in lizza.

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