Il 2019 della politica italiana: cosa è successo quest’anno?

Ripercorriamo insieme le principali tappe che hanno segnato il 2019 della politica nostrana: dalla caduta del governo gialloverde alla nascita di quello giallorosso, fino alle elezioni europee e alla partenza di riforme come il Reddito di Cittadinanza e Quota 100.

Il 2019 della politica italiana: cosa è successo quest'anno?

Come nella vita di tutti noi, anche per quanto riguarda la politica ci sono annate che scorrono via senza particolari sussulti e altre invece dove importanti eventi si susseguono in maniera quasi incessante.

Il 2019 per la politica italiana rientra a pieno diritto in questo secondo caso, visto che si può dire che sia successo di tutto: dalle elezioni europee alle importanti riforme come il Reddito di Cittadinanza che sono entrate in vigore, fino ovviamente alla crisi di governo estiva che ha portato al “ribaltone” del Conte bis.

In questo contesto non sono mancate ovviamente aspre polemiche e forti tensioni, alimentate anche da diversi casi giudiziari che, in maniera diretta o indiretta, hanno coinvolto alcuni big della nostra politica.

Ripercorriamo insieme questo per certi versi rocambolesco 2019, con la cronologia dei principali eventi che hanno condizionato gli ultimi irrequieti dodici mesi della politica italiana.

2019: la cronologia degli eventi politici

Non ci si è di certo annoiati a seguire le vicende politiche che si sono susseguite nel 2019 in Italia, dove tra importanti appuntamenti elettorali e cambi di governo ci si è ritrovati con una situazione a dicembre totalmente diversa da quella che c’era a gennaio.

La cronologia dei principali eventi politici che sono accaduti nel 2019.

17 gennaio: dopo che i fondi necessari erano stati inseriti nella legge di Bilancio 2019, il Consiglio dei Ministri del governo Conte I vara in maniera definitiva le importanti riforme Reddito di Cittadinanza e Quota 100.

10 febbraio: elezioni regionali in Abruzzo dove vince con il 48,03% dei voti il candidato del centrodestra Marco Marsilio.

12 febbraio: in occasione di una sua visita al Parlamento Europeo, Giuseppe Conte viene duramente attaccato dal liberale Guy Verhofstadt che lo definisce un “burattino nelle mani di Salvini e Di Maio”.

24 febbraio: elezioni regionali in Sardegna con la vittoria del candidato del centrodestra Christian Solinas con il 47,78% dei voti.

3 marzo: alle primarie del Partito Democratico Nicola Zingaretti viene nominato nuovo segretario con il 66% dei voti.

8 marzo: Paolo Savona la cui nomina a ministro aveva messo a rischio la nascita del governo gialloverde, si dimette dalla guida del dicastero degli Affari Europei dopo la sua nomina a presidente della CONSOB.

20 marzo: per il caso della nave Diciotti, il Senato nega l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini che era accusato di sequestro di persona.

23 marzo: in occasione della visita a Roma del presidente cinese Xi Jinping, viene firmato il memorandum Nuova Via della Seta che prevede una fitta rete di accordi commerciali tra l’Italia e la Cina.

24 marzo: elezioni regionali in Basilicata dove vince il candidato del centrodestra Vito Bardi con il 42,20%.

27 marzo: vengono approvati in maniera definitiva dal Senato il Reddito di Cittadinanza e Quota 100.

28 marzo: il Senato approva in maniera definitiva la nuova legge sulla legittima difesa fortemente voluta da Matteo Salvini.

23 aprile: il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Crescita, che prevede misure per la ripresa economica e l’intervento su alcuni settori industriali in crisi.

8 maggio: a seguito di una inchiesta giudiziaria che lo vede indagato per corruzione, il Consiglio dei Ministri revoca la nomina a sottosegretario ai Trasporti al leghista Armando Siri.

26 maggio: si svolgono in contemporanea il primo turno delle elezioni amministrative, le regionali in Piemonte dove vince con il 49,86% Alberto Cirio del centrodestra e le europee, che vedono un clamoroso exploit della Lega che ottiene il 34,26% dei voti, mentre esce più che ridimensionato rispetto alle politiche 2018 il Movimento 5 Stelle che non va oltre il 17,06%.

30 maggio: a seguito di una condanna in primo grado per peculato, il viceministro ai Trasporti della Lega Edoardo Rixi si dimette dal suo incarico.

3 giugno: dopo il voto delle europee si fa sempre più aspro lo scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle, tanto che il premier Conte indice una conferenza stampa a Palazzo Chigi dove lancia un ultimatum ai due partiti minacciando le proprie dimissioni.

9 giugno: si svolge il ballottaggio delle elezioni amministrative, con il centrodestra che espugna Ferrara e Forlì mentre il centrosinistra strappa ai rivali Lecce e torna a guidare Livorno.

11 giugno: la Camera approva in maniera definitiva il Decreto Sicurezza bis, secondo pacchetto di provvedimenti voluto da Salvini in materia di ordine pubblico e immigrazione.

3 luglio: dopo un assestamento di bilancio da 6,1 miliardi, l’Italia riesce a evitare l’avvio di una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea.

10 luglio: Lorenzo Fontana diventa il nuovo ministro degli Affari Europei, lasciando il dicastero della Famiglia dove arriva Alessandra Locatelli; lo stesso giorno il sito americano BuzzFeed pubblica il testo di una conversazione tenuta nell’ottobre 2018 all’hotel Metropol di Mosca alla presenza di Gianluca Savoini, ritenuto molto vicino a Matteo Salvini, e alcuni uomini russi dove secondo gli inquirenti si stava cercando di pattuire una stecca da una compravendita di petrolio per finanziare la Lega.

17 luglio: il Senato approva in maniera definitiva il Codice Rosso, una legge che tutela le vittime di violenza domestica e di genere.

24 luglio: Giuseppe Conte riferisce al Senato sulle vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega

7 agosto: il Senato approva quattro mozioni dell’opposizione sulla TAV, bocciando invece quella del Movimento 5 Stelle per bloccare l’opera in seguito al voto contrario della Lega.

8 agosto: Matteo Salvini annuncia che la Lega non appoggia più il governo, con il premier Conte che si reca al Quirinale aprendo la crisi.

9 agosto: la Lega presenta al Senato una mozione di sfiducia al governo.

20 agosto: Giuseppe Conte riferisce al Senato sulla crisi dove va in scena un aspro botta e risposta con Matteo Salvini, con il premier che poi rassegna al Presidente Mattarella le sue dimissioni.

29 agosto: dopo due giri di consultazioni, Sergio Mattarella conferisce a Giuseppe Conte l’incarico di formare un nuovo governo.

4 settembre: Giuseppe Conte scioglie le riserve e annuncia la nascita di un suo governo bis sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali.

5 settembre: il nuovo governo giura.

19 settembre: Matteo Renzi ufficializza il suo addio al PD dando vita a Italia Viva che, sempre rimanendo all’interno della maggioranza, forma propri gruppi parlamentari alla Camera e al Senato.

30 settembre: il Consiglio dei Ministri approva la nota di aggiornamento al DEF.

8 ottobre: la Camera approva in maniera definitiva la riforma del taglio dei parlamentari che prevede, dalla prossima legislatura, 230 deputati e 115 senatori in meno.

27 ottobre: elezioni regionali in Umbria dove vince la candidata del centrodestra Donatella Tesei con il 57,55% nonostante la prima storica alleanza tra i 5 Stelle e il centrosinistra.

2 dicembre: il premier Conte riferisce in Parlamento in merito alla riforma del MES, con forti polemiche da parte dell’opposizione con il governo che si impegna di discutere in sede europea i termini dell’accordo.

24 dicembre: viene approvata alla Camera in maniera definitiva la legge di Bilancio 2020.

25 dicembre: si dimette il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti visti i mancati 3 miliardi stanziati per la scuola (ne sono arrivati “soltanto” 2 miliardi).

28 dicembre: Lucia Azzolina viene nominata ministro della Scuola, mentre Gaetano Manfredi diventa il nuovo ministro dell’Università e della Ricerca.

Un anno di grandi cambiamenti

Anche se a Palazzo Chigi c’è sempre Giuseppe Conte, lo scenario politico in questo 2019 è mutato in maniera radicale. Punto fermo della maggioranza di governo è il Movimento 5 Stelle, da settembre però alleato del centrosinistra e non più della Lega.

Nonostante questo il protagonista assoluto degli ultimi dodici mesi è stato Matteo Salvini che, nel bene o nel male, ha condizionato buona parte degli eventi: dai successi elettorali della Lega, fino all’autogol della crisi di governo che non ha scaturito delle elezioni anticipate come sperato.

Salvini comunque oltre ad aver portato la Lega al 34% alle europee e essere stato l’artefice del “cappotto” inflitto dal centrodestra al centrosinistra alle regionali, è stato al centro delle principali polemiche sia per le vicende giudiziarie del Carroccio che per i suoi decreti.

Il 2019 comunque verrà ricordato anche come l’anno dell’entrata in vigore di due importanti riforme: Quota 100 anche se avrà una durata limitata nel tempo e soprattutto il Reddito di Cittadinanza, autentico cavallo di battaglia da sempre del Movimento 5 Stelle.

Grandi cambiamenti anche nei partiti. Oltre a Fratelli d’Italia che ormai ha scalzato Forza Italia come seconda forza del centrodestra, c’è stata la scissione di Matteo Renzi oltre ai nuovi movimenti fondati da Carlo Calenda e Giovanni Toti.

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