Di Maio: ecco perché è saltato il governo M5S-Lega

Il Fatto Quotidiano ha riportato una dichiarazione di Luigi Di Maio: secondo il capo politico del Movimento 5 Stelle, la Lega avrebbe fatto saltare il governo gialloverde a causa della riforma della prescrizione.

Di Maio: ecco perché è saltato il governo M5S-Lega

Come da tradizione, quando a Capodanno si ripercorre a ritroso riavvolgendo il nastro l’anno appena concluso, tra tutti i principali eventi politici del 2019 senza dubbio quello più rilevante in Italia è stato la crisi di governo generata ad agosto da Matteo Salvini , che ha portato poi alla caduta dell’esecutivo gialloverde.

Sui motivi della mossa del leader della Lega si sono volute dare le più disparate letture, con la volontà di massimizzare al meglio il 34% ottenuto alle elezioni europee portando di nuovo il Paese alle urne che è stata la motivazione più gettonata.

A distanza di mesi e dopo la nascita del Conte bis, che ha evitato le elezioni anticipate guastando i piani del Carroccio, Luigi Di Maio come riportato dal Fatto Quotidiano ha dato la sua personale versione dei fatti.

Il governo Movimento 5 Stelle-Lega secondo il capo politico pentastellato sarebbe naufragato a causa della riforma della prescrizione, postdatata ai tempi dei gialloverdi e che invece ora dal 1° gennaio è entrata in vigore nonostante i mugugni dei nuovi alleati del centrosinistra.

Di Maio e la caduta del governo Lega-M5S

Da quando c’è stato il “ribaltone” estivo con il Movimento 5 Stelle che adesso guida il Paese insieme al centrosinistra e non più con la Lega, i maligni dicono che Luigi Di Maio sia tra i più nostalgici del governo con Matteo Salvini.

Del resto all’epoca dei gialloverdi il golden boy pentastellato guidava due ministeri molto importanti, Lavoro e Sviluppo Economico, oltre a ricoprire la carica di vicepremier, mentre adesso ha “soltanto” il dicastero degli Esteri.

La sensazione è che Di Maio in questo momento stia vivendo obtorto collo questa nuova maggioranza, che però è stata inevitabile per evitare delle elezioni anticipate che avrebbero dimezzato i parlamentari 5 Stelle.

Nonostante gli alti e bassi, il rapporto tra il leader dei grillini e quello della Lega poteva essere considerato buono, tanto che lo strappo voluto da Salvini potrebbe essere stato visto dall’ex alleato come un autentico sgarbo.

Colpa della prescrizione?

Come un fidanzato che mesi dopo la fine della sua storia d’amore spesso ritorna sulle cause della rottura, Luigi Di Maio a fine anno ha dato la sua versione sui motivi della crisi di governo innescata da Matteo Salvini al Papeete.

Se è saltato il governo ad agosto è anche perché non si voleva approvare la prescrizione - ha spiegato il leader dei 5 Stelle - Sarà un anno con più giustizia, era la grande promessa che vi avevamo fatto e in mezzo c’è stata una crisi di governo dovuta proprio alla Giustizia”.

Il casus belli che avrebbe scatenato lo strappo del Carroccio secondo il ministro sarebbe quello della riforma della prescrizione, ora appena entrata in vigore ma che sta agitando le acque anche nel governo giallorosso.

Matteo Renzi infatti non ha nascosto la sua contrarietà, tanto che Italia Viva ha più volte minacciato di essere pronta a votare in Parlamento una proposta abrogativa di Forza Italia, mentre il Partito Democratico sta da tempo cercando di trattare per giungere a un compromesso.

Se come detto da Di Maio il primo governo Conte è caduto sul tema della Giustizia, anche quello bis rischierebbe di scivolare proprio sulla prescrizione con il futuro politico del nostro Paese che, nonostante il nuovo esecutivo sia in carica soltanto da settembre, che sembrerebbe essere più che incerto.

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