Decreti sicurezza, cdm forse già settimana prossima: Salvini sul piede di guerra

Conte annuncia le possibili modifiche ai decreti sicurezza già la settimana prossima. Salvini minaccia una raccolta firme per il referendum

Decreti sicurezza, cdm forse già settimana prossima: Salvini sul piede di guerra

Le modifiche ai decreti sicurezza sono un obiettivo a breve termine del Governo. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine degli Stati Generali dell’economia. La settimana scorsa la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha illustrato come intende cambiare la gestione delle migrazioni.

Matteo Salvini, che di quei decreti - approvati dal precedente governo Conte - ha fatto una bandiera, promette battaglia.

Conte: modifiche a decreti sicurezza forse prossima settimana

Nel corso di un’intervista a Fanpage.it da Villa Pamphili, dove si svolgono gli Stati Generali, il presidente del Consiglio dei Ministri ha detto: “Ci stiamo già lavorando, la ministra Lamorgese ha avuto l’incarico di mettere a punto la versione finale delle modifiche al decreto sicurezza”.

Conte ha ricordato che si tratta di modifiche già inserite nel programma con cui il Governo è nato ed ha chiesto la fiducia. Già la prossima settimana, ha aggiunto il premier, potrebbe esserci il Consiglio dei ministri “per approvare le modifiche al decreto sicurezza”.

L’inquilina del Viminale ha parlato di una «svolta Ue sui migranti», per una gestione più integrata a livello europeo con procedure di collegamento obbligatorie. Quando alle modifiche ai decreti Salvini, si intende fra le altre cose eliminare le maxi-multe alle Ong e riattivare gli Sprar.

Sicurezza, Salvini vuole il referendum

Intervenuto a Fuori dal coro, su Rete 4, Matteo Salvini è partito subito alla carica: “Se il governo vuole abolire i decreti sicurezza io giro gli 8mila paesi italiani e raccolgo un milione di firme per un referendum”. Il leader del Carroccio ha aggiunto che si tratterebbe di “un atto che favorisce solo la criminalità”. Sui social, Salvini ha poi indetto una nuova manifestazione di piazza se il Governo non ascolterà la Lega “in Parlamento”.

Anche il fondatore di Italia Viva, Matteo Renzi, ha commentato a stretto giro, manifestando a Cartabianca su Raitre la speranza di un Cdm già per la prossima settimana. L’ex premier non ha comunque mancato di notare: “Il presidente del Consiglio li ha votati quei decreti, mentre io ho votato contro. Ci sono posizioni diverse”.

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