Elezioni Lecce 2019, risultati ufficiali: Carlo Salvemini riconfermato sindaco, PD la lista più votata

Elezioni amministrative Lecce 2019, i risultati ufficiali: il sindaco uscente di centrosinistra Carlo Salvemini è stato riconfermato sindaco al primo turno, quella del Partito Democratico è stata la lista più votata.

Elezioni Lecce 2019, risultati ufficiali: Carlo Salvemini riconfermato sindaco, PD la lista più votata

Risultati elezioni Lecce 2019: terminato lo spoglio del voto delle amministrative, con lo scrutinio che si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 27 maggio visto che è stata data la precedenza alle operazioni di conta delle europee.

Qui tutti i RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE 2019

Terminato lo scrutinio, i risultati ufficiali a lecce hanno incoronato Carlo Maria Salvemini di nuovo sindaco con una vittoria al primo turno, con il sindaco uscente che ha bissato così la vittoria di due anni fa.

Per quanto riguarda i risultati delle liste, la più votata è stata quella del Partito Democratico (10,94%). A seguire la lista Lecce Città Pubblica (10,60%) e quella Noi per Lecce (7,87%).

I risultati delle amministrative 2019 a Lecce

L’affluenza ufficiale per queste elezioni amministrative di Lecce è stata del 69,74%. Questi sono i risultati dopo lo scrutinio di 102 sezioni su 102.

CandidatiListePercentuali
Arturo Baglivo Movimento 5 Stelle (4,53%) 5,05%
Saverio Congedo Lega (4,43%), Forza Italia (4,99%), CasaPound (0,55%), Fratelli d’Italia (7,11%), Democrazia Cristiana (0,15%), Il Popolo della Famiglia (0,06%), MSI-Destra Nazionale (0,34%), Salento Europa (0,91%), L’Altra Italia (0,31%), Lecce Città del Mondo (3,22%), Congedo Sindaco (3,74%), Prima Lecce (5,79%), Sentiero Civico (4,04%) 33,10%
Mario Fiorella Sinistra Comune (1,38%) 1,37%
Adriana Poli Bortone Movimento Sociale Fiamma Tricolore (0,78%), Poli Bortone Sindaco (5,14%), Movimento Popolare Leccese (0,99%), Giovane Lecce (0,42%) 9,61%
Carlo Salvemini Partito Democratico (10,94%), Lecce nel Cuore-UdC (2,97%), Puglia Popolare (2,40%), Civica (4,80%), Lecce Città Pubblica (10,60%), Sveglia Lecce (4,98%), Coscienza Civica (6,67%), Noi per Lecce (7,87%) 50,87%

Data e orari

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative a cui si è accodata la città di Lecce. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Oltre a Lecce, in Puglia si apriranno le urne per le amministrative anche a Bari e Foggia, mentre i principali comuni non capoluogo interessati saranno Mesagne, Ostuni, Corato e San Severo.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Lecce un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo due anni dalle ultime elezioni amministrative, i leccesi torneranno quindi alle urne di nuovo per eleggere il proprio sindaco. Carlo Salvemini alla guida di una coalizione di centrosinistra, nel 2017 era riuscito al ballottaggio a superare il centrodestra le cui liste però al primo turno avevano raggiunto il 52% dei voti.

Dopo la decisione del Consiglio di Stato, che ha portato a Palazzo Carafa sei consiglieri di centrodestra annullando di fatto il premio di maggioranza che dava al sindaco stabilità, è stato necessario un accordo con tre consiglieri di minoranza che però alla lunga non ha retto.

A inizio anno ecco dunque le dimissioni del sindaco e di 17 consiglieri con conseguenti elezioni anticipate. Pochi giorni dopo, Carlo Salvemini ha annunciato la sua nuova candidatura con una coalizione civica che comprenderà, oltre a Puglia Popolare, anche Alessandro Delle Noci, suo vice sindaco che si era apparentato con lui prima del ballottaggio (al primo turno aveva preso il 17% alla guida di una coalizione centrista).

Così come è avvenuto nel 2017, anche a maggio il Partito Democratico andrà ad appoggiare la corsa di Carlo Salvemini, che sarà sostenuto anche dall’UdC e diverse altre liste civiche.

La sinistra invece ha deciso di non appoggiare la ricandidatura di Salvemini e di andare da sola, con la lista Sinistra in Comune che ha scelto come candidato il magistrato in pensione Mario Fiorella.

Per quanto riguarda il centrodestra, il 17 marzo si sono svolte le primarie per indicare il candidato sindaco: ade avere la meglio è stato Saverio Congedo (Fratelli d’Italia), che ha superato Mario Spagnolo (Lega) e Gaetano Messuti (Forza Italia). Della coalizione farà parte anche CasaPound oltre a diverse liste civiche.

Dopo essere stata tra i candidati papabili del centrodestra, correrà per conto suo Adriana Poli Bortone che potrà contare sul sostegno di sei liste: Giovane Lecce, Movimento Popolare Leccese, Azzurro Popolare, Movimento sociale Fiamma Tricolore, Giovane Lecce e la Lista Poli Bortone.

Il Movimento 5 Stelle invece ha già da tempo fatto la sua scelta. A guidare i pentastellati in questa corsa verso Palazzo Carafa sarà il chirurgo dell’ospedale Fazzi Arturo Baglivo.

I sondaggi

Anche se non sono stati effettuati dei sondaggi ufficiali da parte dei vari istituti di ricerca, queste elezioni amministrative a Lecce sembrano essere un testa a testa tra Salvemini e Congedo.

Nonostante che alle politiche del 2018 il Movimento 5 Stelle abbia fatto il pieno di voti in città prendendo il 37,5%, i pentastellati possono ambire senza dubbio a migliorare il 6,3% delle comunali del 2017, ma difficilmente potranno accedere al ballottaggio.

Unica chance per i grillini sembrerebbe essere quella di approfittare della candidatura di Adriana Poli Bortone, che potrebbe togliere voti preziosi al centrodestra, ma anche qui l’ipotesi sembrerebbe essere improbabile.

Per Baglivo e la Poli Bortone con ogni probabilità si andrà a prefigurare il ruolo di possibile ago della bilancia di un ballottaggio che, a meno di clamorose sorprese alle urne, vedrà di fronte centrodestra e centrosinistra.

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