Elezioni Ferrara 2019, guida al voto: candidati, liste e sondaggi

Elezioni amministrative a Ferrara per il dopo Tagliani: ecco chi sono i candidati in lizza, le liste a loro supporto e cosa dicono i sondaggi in merito a questo voto.

Elezioni Ferrara 2019, guida al voto: candidati, liste e sondaggi

Tutto pronto a Ferrara per le elezioni amministrative 2019. Dopo i due mandati consecutivi del sindaco Tiziano Tagliani, adesso il centrosinistra dopo il voto delle politiche ha meno certezze di poter mantenere l’amministrazione della città estense.

Con queste elezioni a Ferrara che come avvenuto nel 2014 saranno accorpate alle europee, i sondaggi sembrerebbero annunciare una sostanziale incertezza in merito a queste amministrative.

La data delle elezioni amministrative a Ferrara

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative ad Avellino. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Data la concomitanza con le elezioni europee, così come è avvenuto nel 2014 le operazioni di spoglio dei voti prenderanno inizio alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.

Oltre a Ferrara, in Emilia Romagna si apriranno le urne per le amministrative anche a Cesena, Modena, Forlì e Reggio Emilia. I principali comuni non capoluogo interessati da questa tornata elettorale saranno Carpi, Sassuolo e Fidenza.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Ferrara un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Chiusi i termini per la presentazione delle liste, sono otto i candidati ufficiali in queste elezioni amministrative di Ferrara. Ecco chi sono e da quali partiti o liste civiche saranno sostenuti nel voto del 26 maggio.

CandidatiListePercentuali
Alberto Bova Ferrara in Comune-Ferrara Concreta /
Alan Fabbri Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia Rinascimento, Ferrara Civica, Ferrara Cambia /
Andrea Firrincieli InnovaFE /
Roberta Fusari +Europa, Azione Civica, Coalizione Civica /
Tommaso Mantovani Movimento 5 Stelle /
Giorgio Massini Ferrara Libera /
Aldo Modonesi Partito Democratico, Insieme, FrAZioni, Gente A Modo /
Francesco Rendine Giustizia Onore e Libertà /

Il centrosinistra che da tempo amministra la città dovrà guardare avanti dopo i due mandati dell’attuale primo cittadino Tiziano Tagliani. Alla fine il PD ha scelto come candidato Aldo Modonesi, ma si registrano alcune fuoriuscite.

Dopo che Vittorio Sgarbi aveva dichiarato di voler correre in queste elezioni con la sua lista Rinascimento, il centrodestra insieme alla civica Ferrara Cambia ha scelto di candidare il leghista Alan Fabbri.

Dopo un periodo di sostanziale caos in casa Movimento 5 Stelle, alla fine la lista che ha ottenuto la certificazione, raccogliendo in extremis le firme necessarie, è quella di Tommaso Mantovani.

Molto nutrita è la schiera dei candidati civici. In area centrosinistra tramontata l’idea di costruire il Polo Civico, l’assessore all’Urbanistica Roberta Fusari sarà la candidata della sua Azione Civica che avrà il supporto di +Europa, mentre Italia in Comune ha deciso di puntare su Alberto Bova.

Saranno della partita anche Francesco Rendine con la lista Giustizia Onore e Libertà (GOL, prese il 3,3% nel 2014), Giorgio Massini con Ferrara Libera e Andrea Firrincieli di InnovaFe.

I sondaggi

L’unico sondaggio reso noto in merito a queste elezioni a Ferrara è quello realizzato, a metà luglio, dall’istituto di analisi politica Vilfredo Pareto e riportato poi in data 1 agosto anche dal Resto del Carlino locale.

Secondo il sondaggio, il centrodestra sarebbe nettamente avanti con il 42,2% rispetto a un centrosinistra fermo invece al 27,9%. La palma del primo andrebbe alla Lega, con il Partito Democratico che sarebbe dietro anche al Movimento 5 Stelle.

Rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo, il centrodestra sarebbe ulteriormente in crescita secondo l’indagine nei confronti di un centrosinistra che, alle amministrative del 2014, aveva vinto con il Tagliani-bis al primo turno con il 55%.

Vista anche la grande frammentazione dovuta alla presenza di molti candidati civici, che appare sicuro a Ferrara è però che servirà un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco.

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