Elezioni amministrative Potenza 2019: candidati, liste e sondaggi

Dopo le regionali, a Potenza nel 2019 si voterà anche per le elezioni amministrative: ecco chi sono i candidati in corsa, le liste in loro appoggio e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Potenza 2019: candidati, liste e sondaggi

Sarà un 2019 denso di appuntamenti politici per Potenza. Dopo le elezioni regionali in Basilicata del 24 marzo, a fine maggio infatti ci saranno anche le amministrative con il primo turno che, come cinque anni fa, si terranno in concomitanza con le europee.

Con tutte le attenzioni che a lungo sono state tutte riservate verso le regionali, alla fine sono cinque i candidati sindaco che si sfideranno in queste elezioni amministrative a Potenza.

La data delle elezioni amministrative a Potenza

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative a Potenza. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le elezioni europee dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. Nella stessa data si terranno poi anche le elezioni regionali del Piemonte. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

In un primo momento si era parlato anche di una sorta di election day sempre il 26 maggio, accorpando anche le regionali alle amministrative ed europee. Alla fine c’è stata poi una marcia indietro, così in regione le urne si apriranno il 24 marzo.

Oltre a Potenza, in Basilicata si apriranno le urne per le amministrative anche in altri 53 comuni. Tra i centri maggiori si voterà a Bernalda, Lagonegro, Tricarico e Nova Siri.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Potenza un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Chiusi i termini per la presentazione delle liste, sono cinque i candidati ufficiali in queste elezioni amministrative di Potenza. Ecco chi sono e da quali partiti o liste civiche saranno sostenuti nel voto del 26 maggio.

CandidatiListe
Bianca Andretta Partito Democratico, +Europa, Insieme per Bianca, La Potenza dei Cittadini
Marco Falconieri Movimento 5 Stelle
Giuseppe Ferraro Potenza nel Cuore
Mario Guarente Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Per la Città, Identità e Azione, Potenza Civica
Valerio Tramutoli La Basilicata Possibile, Potenza Città Giardino

Cinque anni fa a Dario De Luca riuscì una sorta di “miracolo” politico. In una città come Potenza che, dalla fine della Prima Repubblica, è sempre stata amministrata dal centrosinistra, appoggiato da Fratelli d’Italia e dai Popolari ottenne una storica vittoria.

Un successo arrivato al ballottaggio che però consegnò al nuovo sindaco la classica “anatra zoppa”. Non avendo una maggioranza numerica a Palazzo di Città, per governare il primo cittadino ha quindi sempre dovuto avere l’appoggio anche del centrosinistra.

Dopo tensioni e rimpasti, lo scorso febbraio però De Luca ha annunciato che non si presenterà per un secondo mandato, confermando alla fine questa sua decisione nonostante che fossero circolate voci su un suo possibile ripensamento.

Il centrodestra quindi, fresco di vittoria alle regionali, ha scelto di puntare come candidato sul consigliere comunale uscente della Lega Mario Guarente, che sarà sostenuto da tutta la coalizione.

Il Partito Democratico per un momento ha cullato l’idea di sostenere una eventuale nuova corsa di Dario De Luca, decidendo alla fine di puntare su Bianca Andretta che sarà sostenuta anche da +Europa e due liste civiche.

Chi non farà parte di questo centrosinistra è Valerio Tramutoli, che correrà come candidato sindaco alla guida di La Basilicata Possibile staccandosi dal PD così come avvenuto alle regionali, oltre a Giuseppe Ferraro che è il candidato della lista Potenza nel Cuore.

Correrà da solo come ormai tradizione il Movimento 5 Stelle, che alla fine ha scelto come proprio candidato in queste elezioni amministrative di Potenza Marco Falconieri.

I sondaggi

Aspettando che da parte dei vari istituti di indagine vengano realizzati dei sondaggi in merito a queste elezioni amministrative a Potenza, la situazione appare di sostanziale stallo in attesa delle regionali.

Cinque anni fa Dario De Luca vinse al ballottaggio dopo che Luigi Petrone al primo turno aveva preso il 47,82%. L’unione delle liste della coalizione di centrosinistra però, in virtù del voto disgiunto, superava la maggioranza assoluta.

De Luca che al primo turno si era piazzato secondo con il 16,79%, nel testa a testa riuscì a più che raddoppiare i voti presi due settimane prima: da 7.000 a 16.000 preferenze. Petrone invece passò dai 20.300 voti del primo turno, agli 11.500 del ballottaggio.

Questi cinque anni passati in qualche modo in convivenza con il sindaco espressione di Fratelli d’Italia hanno ulteriormente indebolito il Partito Democratico. Alle ultime politiche infatti il Movimento 5 Stelle ha preso più del 43%, con il centrosinistra invece fermo al 17%.

Alle recenti regionali invece ecco che in città è tornato il centrodestra a essere davanti a tutti con il 40,5%, seguito dal centrosinistra con il 30,6% e il Movimento 5 Stelle con il 19,5%. Bene anche la sinistra che è andata oltre il 9%.

Proprio il centrodestra potrebbe essere il grande favorito in queste amministrative dove l’unica certezza, al momento, appare essere quella che ci sarà di nuovo bisogno di un ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Potenza.

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