Elezioni Avellino 2019, guida al voto: candidati, liste e regolamento

Guida al voto per le elezioni amministrative 2019 ad Avellino: chi sono i candidati in lizza, quali sono le liste a loro supporto e il sistema elettorale.

Elezioni Avellino 2019, guida al voto: candidati, liste e regolamento

Dopo neanche un anno, domenica 26 maggio ad Avellino si tornerà a votare di nuovo per le elezioni amministrative visto che l’ex sindaco del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi è stato sfiduciato lo scorso novembre.

Inevitabile quindi anche in questo 2019 il ricorso alle urne: saranno otto i candidati che si sfideranno in queste elezioni amministrative ad Avellino, con sia il centrodestra che il centrosinistra che si presentano più che divisi.

La data delle elezioni amministrative ad Avellino

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative ad Avellino. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Data la concomitanza con le elezioni europee, così come è avvenuto nel 2014 le operazioni di spoglio dei voti prenderanno inizio alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.

Oltre ad Avellino, in Campania si apriranno le urne per le amministrative tra i principali comuni anche ad Ariano Irpino, Capua, Casal di Principe, Casavatore, Casoria, Castel Volturno, Nocera Superiore, Nola, Pagani, Sant’Antonio Abate, Sarno e Scafati.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Avellino un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Sono otto i candidati sindaco che si sfideranno in queste elezioni amministrative ad Avellino. Ecco chi sono e da quali partiti o liste saranno appoggiati.

CandidatiListePercentuale
Luca Cipriano Partito Democratico, Mai Più, Laboratorio Avellino, Coloriamo Avellino, Avellino Più /
Biancamaria D’Agostino Lega /
Gianluca Festa Vera, W Avellino /
Damiano Genovese Prima Avellino, Noi Avellino e Popolo e Libertà /
Massimo Passaro Polis, Cittadini in Movimento /
Ferdinando Picarielo Movimento 5 Stelle /
Dino Preziosi Forza italia, Fratelli d’Italia, UdC /
Amalio Santoro Si Può /

Così come avvenuto a Lecce, anche ad Avellino l’anatra zoppa in Consiglio Comunale non è durata a lungo. Anzi, nel caso di Vincenzo Ciampi, l’esperienza come primo sindaco è stata di appena cinque mesi.

Dopo il voto del 2018, anche il prossimo 26 maggio gli avellinesi saranno chiamati alle urne dopo che Ciampi, vincente al ballottaggio ma senza una vera maggioranza in Consiglio, è stato sfiduciato lo scorso 24 novembre.

In queste nuove elezioni Vincenzo Ciampi non si presenterà di nuovo. Per il Movimento 5 Stelle c’erano due liste in attesa di certificazione: quella di Ferdinando Picariello, già vice sindaco nella breve giunta pentastellata, alla fine ha avuto la meglio su quella di Tiziana Guidi.

Non si è riuscito a compattare alla fine il centrodestra: la Lega sosterrà la candidatura di Biancamaria D’Agostino, mentre Forza Italia, Frateli d’Italia e UdC quella di Dino Preziosi.

Come civici c’é la candidatura di Damiano Genovese, che sarà sostenuto dalle liste Prima Avellino, Noi Avellino e Popolo e Libertà, oltre a quella di Massimo Passaro costenuto da Polis e Cittadini in Movimento.

Alla fine Luca Cipriano, lo scorso anno con la sua lista Mai Più al primo turno prese il 13% dei voti, potrà contare anche sul sostegno del Partito Democratico, dei Popolari oltre che su quello di altre tre liste civiche.

La scelta del Partito Democratico ha portato a una spaccatura nel centrosinistra avellinese, con la candidatura autonoma di Gianluca Festa che vedrà l’appoggio di due liste.

A sinistra invece c’è la candidatura a sindaco di Avellino di Amalio Santoro, con il medico che sarà sostenuto dalla lista si Può che racchiude Possibile, Sinistra Italiana e Rifondazione.

I sondaggi

Con i vari istituti di indagine che non hanno realizzato degli appositi sondaggi in merito a queste nuove elezioni amministrative ad Avellino, nel capoluogo irpino al momento la situazione politica sembrerebbe essere più che mai caotica.

Il tema principale di questa campagna elettorale sarà il dissesto economico della città, con i partiti tradizionali che finora hanno giocato a nascondino lasciando campo aperto soltanto ai candidati civici.

In mezzo c’è un Movimento 5 Stelle ancora tramortito dalla fine repentina dell’amministrazione Ciampi. Insomma, queste elezioni ad Avellino sembrerebbero essere un rebus dove potrebbe accadere di tutto.

Vista la frammentazione sia del centrosinistra che del centrodestra e i tanti candidati civici di un certo spessore che saranno in campo, l’unica certezza allo stato delle cose sembrerebbe essere quella del ballottaggio.

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