Elezioni regionali Piemonte 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Nel 2019 si terranno le elezioni regionali in Piemonte: vediamo allora la data, i candidati e i sondaggi in merito a questo delicato voto.

Elezioni regionali Piemonte 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Non ci saranno soltanto le elezioni europee nel 2019. In Piemonte infatti si apriranno le urne anche per le regionali, con l’attuale governatore di centrosinistra Sergio Chiamparino che si è detto disponibile a correre per un secondo mandato.

In attesa che venga ufficializzata la data delle elezioni regionali in Piemonte, ma già ci sono molte certezze a riguardo, diamo allora uno sguardo a quella che è la legge elettorale in vigore, ai possibili candidati in corsa e a quello che dicono i sondaggi.

Elezioni regionali Piemonte 2019: data e sistema di voto

Si scaldano i motori delle elezioni regionali in Piemonte. A distanza di cinque anni dal netto successo di Sergio Chiamparino, dopo il caos del 2010, i piemontesi torneranno a votare per scegliere il loro governatore.

Nel 2014 le elezioni si svolsero il 25 maggio, in concomitanza quindi con il voto per le europee. Probabile che anche nel 2019 alla fine si decida per questa opzione: nel caso, la data sarebbe quella di domenica 26 maggio.

Le elezioni si svolgeranno in una sola giornata (dalle ore 07.00 alle 23.00) e non è previsto un ballottaggio: il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli altri sarà eletto nuovo governatore.

In totale si eleggeranno 50 consiglieri (51 considerando anche il Presidente), con il sistema di voto che è in parte proporzionale (40 seggi su base provinciale) e in parte maggioritario (10 seggi assegnati al listino del candidato vincitore). La soglia di sbarramento è del 3% ed è previsto il voto disgiunto.

I candidati

Anche se ancora mancano diversi mesi al voto in Piemonte, tutti i partiti già da tempo si stanno muovendo per andare a delineare quella che sarà la loro strategia. Al momento però ci sono più dubbi che certezze.

Il governatore in carica Sergio Chiamparino, dopo una titubanza iniziale, a settembre ha annunciato la sua disponibilità a ripresentarsi. La palla però ora passa al Partito Democratico e alla coalizione di centrosinistra, visto che l’ex sindaco ha aggiunto che però non intende partecipare a eventuali primarie.

Il Movimento 5 Stelle invece ha individuato il candidato governatore tramite il consueto voto online: sarà l’attuale consigliere regionale Giorgio Bertola che si è nettamente imposto rispetto agli altri candidati.

Il recente vertice a tre di Palazzo Grazioli, alla presenza di Berlusconi, Salvini e della Meloni, ha rinsaldato la coalizione di centrodestra: dai rumors che hanno seguito l’incontro, spetterebbe a Forza Italia indicare il candidato per le regionali in Piemonte.

A questo punto dovrebbe essere sempre più probabile la scelta di Alberto Cirio come candidato: dopo aver iniziato la sua carriera politica nella Lega Nord, attualmente è eurodeputato tra le fila di Forza Italia.

Al momento comunque l’unico candidato ufficiale è Valter Boero. Docente universitario, ex consigliere comunale a Torino e presidente per il Piemonte del Movimento per la Vita, correrà per il Popolo della Famiglia.

I sondaggi

Dopo il più che serrato testa a testa del 2010, alle elezioni regionali del 2014 il centrosinistra sbaragliò il centrodestra (presentatosi diviso) e il Movimento 5 Stelle: con il 47% dei voti, Sergio Chiamparino ottenne una chiara vittoria staccando di oltre venti punti Gilberto Pichetto (Forza Italia e Lega) e Davide Bono (M5S).

Alle ultime elezioni politiche invece, il centrodestra ha fatto il pieno di voti e seggi. In grande calo invece il centrosinistra, che è stato superato anche da un Movimento 5 Stelle che nel frattempo nel 2016 ha conquistato con Chiara Appendino la guida di Torino.

Un sondaggio non ufficiale che è circolato negli ultimi tempi parla, in merito a queste elezioni regionali in Piemonte, di un centrodestra al 45% nettamente in vantaggio rispetto a un centrosinistra fermo al 26% che verrebbe superato, come alle politiche, anche dai 5 Stelle.

Se Sergio Chiamparino dovesse comunque ricandidarsi come appare molto probabile, ipotizzando pure una coalizione ampia, il centrosinistra potrebbe sperare di diminuire questo gap.

Anche con l’attuale governatore in campo, il centrodestra rimarrebbe comunque il grande favorito ma da qui a maggio, guardando anche quello che succede a livello nazionale, potrebbero cambiare molte cose.

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