Regionali Piemonte 2019, risultati ufficiali: Cirio nuovo governatore, Lega primo partito

Elezioni regionali Piemonte 2019, risultati definitivi: Alberto Cirio (centrodestra) è il nuovo governatore, boom della Lega che è il primo partito al 37,10%.

Regionali Piemonte 2019, risultati ufficiali: Cirio nuovo governatore, Lega primo partito

Risultati elezioni regionali 2019 in Piemonte - Alberto Cirio, a capo della coalizione di centrodestra, è il nuovo governatore della regione Piemonte. I cittadini sono stati chiamati al rinnovo dei vertici della Regione in occasione del voto delle europee e del primo turno delle amministrative domenica 26 maggio.

Mentre lo scrutinio era ancora in corso, l’ex presidente Sergio Chiamparino (Pd) aveva ammesso la sconfitta, assumendosene ogni responsabilità.

Chiamparino mi ha telefonato e mi ha fatto i complimenti, ci vedremo nei prossimi giorni per il passaggio di consegne” aveva commentato il neo-presidente Cirio, annunciando di essere pronto a mettersi subito in gioco con il supporto di una squadra energica e fresca.

QUI I RISULTATI LIVE DELLE EUROPEE

Lo spoglio ha avuto inizio soltanto alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio, con i primi risultati ufficiali arrivati nel pomeriggio, gli exit poll avevano già preannunciato una vittoria schiacciante del centrodestra con Alberto Cirio, dato tra il 45% e il 49% (istituto Opinio).

I risultati delle regionali Piemonte 2019

Per le elezioni regionali in Piemonte l’affluenza ufficiale è stata del 63,34%. Questi sono i risultati dopo lo spoglio di 4.805 sezioni su 4.807.

^CandidatiPartito/coalizionePercentuale
Alberto Cirio Centrodestra 49,85%
Sergio Chiamparino Centrosinistra 35,80%
Giorgio Bertola Movimento 5 Stelle 13,62%
Valtero Boero Popolo della Famiglia 0,73%

Questo è il risultato delle liste a sostegno dei quattro candidati dopo lo spoglio di spoglio di 4.805 sezioni su 4.807.

Lista Candidato PercentualeSeggi
Movimento 5 Stelle Bertola 12,55% /
Popolo della Famiglia Boero 0,64% /
Partito Democratico Chiamparino 22,44% /
Liberi Uguali Verdi Chiamparino 2,43% /
Italia in Comune Chiamparino 0,58% /
Moderati per Chiamparino Chiamparino 1,88% /
Chiamparino per il Piemonte del Sì Chiamparino 3,33% /
+Europa Sì Tav Chiamparino 1,82% /
Democrazia Solidale Chiamparino 0,79% /
Forza Italia Cirio 8,39% /
Lega Cirio 37,10% /
Fratelli d’Italia Cirio 5,49% /
UdC Cirio 1,15% /
Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte nel Cuore Cirio 1,41% /


Il sistema elettorale delle regionali non prevede il ricorso al ballottaggio.

Data e orari

Si scaldano i motori delle elezioni regionali in Piemonte. A distanza di cinque anni dal netto successo di Sergio Chiamparino, dopo il caos del 2010, i piemontesi torneranno a votare per scegliere il loro governatore.

Nel 2014 le elezioni regionali si svolsero il 25 maggio, in concomitanza quindi con il voto per le europee. Sarà così anche nel 2019 con la data sarà quella di domenica 26 maggio.

Vista la concomitanza con le elezioni europee, in Piemonte lo spoglio dei voti per quanto riguarda le regionali inizierà alle ore 14.00 di lunedì 27 maggio.

Sempre nella stessa data, urne aperte anche per il primo turno delle elezioni amministrative: a riguardo, in Piemonte si voterà per quanto riguarda i capoluoghi a Vercelli, Biella e Verbania.

La legge elettorale

Le elezioni si svolgeranno in una sola giornata (dalle ore 07.00 alle 23.00) e non è previsto un ballottaggio: il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli altri sarà eletto nuovo governatore.


In totale si eleggeranno 50 consiglieri (51 considerando anche il Presidente), con il sistema di voto che è in parte proporzionale (40 seggi su base delle liste provinciali) e in parte maggioritario (10 seggi assegnati al listino del candidato vincitore). La soglia di sbarramento è del 3% ed è previsto il voto disgiunto.

I candidati

Il governatore in carica Sergio Chiamparino, dopo una titubanza iniziale, a settembre ha annunciato la sua disponibilità a ripresentarsi riuscendo a costruire un’ampia coalizione di centrosinistra a suo sostegno.

Il Movimento 5 Stelle invece ha individuato il candidato governatore tramite il consueto voto online: sarà l’attuale consigliere regionale Giorgio Bertola che si è nettamente imposto rispetto agli altri candidati.

C’è voluto invece un vertice romano tra i partiti della coalizione a sbloccare la situazione nel centrodestra: il candidato sarà Alberto Cirio, attualmente eurodeputato tra le fila di Forza Italia, con la Lega che invece spingeva per l’imprenditore Paolo Damilano che alla fine ha ceduto.

Altro candidato ufficiale è Valter Boero. Docente universitario, ex consigliere comunale a Torino e presidente per il Piemonte del Movimento per la Vita, correrà per il Popolo della Famiglia.

I sondaggi

Il primo sondaggio ufficiale sulle elezioni regionali in Piemonte è stato realizzato dall’istituto Ipsos in data 10 aprile. Dall’indagine emergerebbe un testa a testa tra Chiamparino e Cirio, con il governatore in leggero vantaggio.

Per quanto riguarda i voti ai partiti, sempre secondo lo stesso sondaggio sarebbe la Lega la prima forza in Piemonte al 29%, staccando il Partito Democratico attestato al 21% e il Movimento 5 Stelle al 15,9%.

Un sondaggio non ufficiale che è circolato nei mesi scorsi parlava, in merito a queste elezioni regionali in Piemonte, di un centrodestra al 45% nettamente in vantaggio rispetto a un centrosinistra fermo al 26% che sarebbe superato, come alle politiche, anche dai 5 Stelle.

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4 commenti

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Uomo nero • 5 mesi fa

Testa a testa proprio.

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Uomo nero • 19 aprile

Tutto quello che vuole.
Però resta il fatto che per i sondaggi nelle regioni doveva essere testa a testa.
Invece il CDX ha sempre vinto di tanto.

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Alessandro Cipolla • 19 aprile

Sulla attendibilità o meno dei sondagi si potrebbe discutere fino all’infinito... il mio sentore personale è che Cirio sia in vantaggio ma con Chiamparino in grande rimonta mentre i 5 Stelle li vedo fuori dai giochi. Al voto però manca ancora un mese e molto dipenderà anche dalle dinamiche nazionali

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Uomo nero • 18 aprile

Scusate ma Ipsos non ha una buona esperienza in sondaggi.
Nel 2018 per la Lombardia ad esempio dava un testa a testa tra Fontana e Gori.
Ma invece poi Fontana ha vinto di 20 punti.
Quindi qui non penso sia attendibile il testa a testa.

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