Sondaggi Regno Unito: crollano i Labour di Corbyn, regge la May mentre vola Ukip

L’ultimo sondaggio nel Regno Unito vedrebbe i Laburisti in netta difficoltà, mentre farebbero registrare un balzo in avanti gli euroscettici dell’Ukip. In caso di nuovo Referendum sulla Brexit, vincerebbe il remain.

Sondaggi Regno Unito: crollano i Labour di Corbyn, regge la May mentre vola Ukip

Il Regno Unito è sempre più nel caos per la Brexit: con lo spettro di un no-deal che si avvicina, Theresa May deve ancora trovare un accordo con la Camera dei Comuni e in questo momento spera che l’Unione Europea posso concederle altro tempo.

Nel frattempo l’ultimo sondaggio politico vedrebbe comunque stabili i Conservatori, mentre al contrario i Laburisti sarebbero in netto calo. Chi si andrebbe a migliorare di più sarebbe Ukip, partito euroscettico che è stato il promotore del Referendum del 2016.

Sempre a proposito di Brexit, un altro sondaggio realizzato ha ipotizzato anche l’esito di un eventuale nuovo Referendum sulla Brexit: nel caso, a vincere questa volta sarebbe il remain.

La situazione nel Regno Unito

Al momento appare alquanto arduo ipotizzare quale possa essere il futuro del Regno Unito. Di certo c’è che Theresa May ancora non è riuscita a farsi votare dalla Camera dei Comuni l’accordo sottoscritto con l’Unione.

La dead line del 29 marzo però è molto vicina: in quella data inizierà ufficialmente la Brexit, con il Regno Unito che al momento uscirebbe con un no-deal, ovvero senza un accordo con grande contraccolpo per l’economia non solo britannica, ma anche globale.

Ecco perché si fa sempre più strada l’ipotesi di un prolungamento delle trattative fino a giugno. In mezzo però ci sono le elezioni europee (fine maggio) e quindi il tempo massimo per trovare un nuovo accordo sarebbe il 2 luglio, giorno in cui si insedierà il nuovo Parlamento Europeo.

Ricapitolando, al momento senza una nuova intesa con Bruxelles o un rinvio il Regno Unito il prossimo 29 marzo sarebbe fuori dall’Unione senza un accordo. Se invece le trattative dovessero essere prolungate fino all’estate, i sudditi di sua Maestà dovranno comunque votare alle prossime elezioni europee.

Il Regno Unito quindi andrebbe a eleggere regolarmente i suoi 73 deputati che gli spettano, con questi che però andrebbero a decadere immediatamente nel momento in cui verrà raggiunto l’agognato accordo sulla Brexit.

I sondaggi politici e su un nuovo Referendum

In questo clima di grande incertezza e di sostanziale caos, a risentirne maggiormente in termini di consensi politici sarebbero i Laburisti di Jeremy Corbyn, mentre reggerebbero i Conservatori di Theresa May.

A riguardo il sondaggio condotto dall’istituto Kantar tra il 7 e l’11 marzo 2019 parla chiaro: i Labour con il 31% sarebbero ora molto distanti dai Conservatori attestati al 41%. I Liberali con l’8% sarebbero avvicinati da Ukip dato al 6%.

Un balzo notevole questo se consideriamo che alle elezioni del 2017 il partito di Nigel Farge, promotore del Referendum sulla Brexit del 2016, non era andato oltre un deludente 1,8%.

L’istituto ComRes a gennaio ha invece effettuato un sondaggio su come voterebbe questa volta il Regno Unito in caso di un nuovo Referendum sulla Brexit. Vediamo il responso mettendo tra parentesi la variazione rispetto a una stessa indagine condotta nel novembre 2018.

  • Remain - 53% (+2%)
  • Leave - 47% (-2%)

Se si votasse di nuovo per la Brexit, secondo il sondaggio quindi a vincere sarebbe il remain. Nel Referendum del giugno 2016 invece a trionfare fu il leave con il 51,89%: nell’occasione, furono ben 17,4 milioni i britannici che votarono per uscire dall’Unione, con molti di questi che però adesso potrebbero aver cambiato idea.

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