Il gruppo editoriale che controlla il quotidiano britannico Telegraph potrebbe essere venduto a questo acquirente tedesco per 575 milioni di sterline. Ecco di chi si tratta.
Il gruppo editoriale tedesco Axel Springer ha raggiunto un accordo per acquisire il Telegraph Media Group per circa 575 milioni di sterline. L’operazione riguarda uno dei marchi storici della stampa britannica e include le principali testate e piattaforme digitali legate al quotidiano. Il gruppo Telegraph controlla infatti il giornale The Daily Telegraph, il settimanale The Sunday Telegraph, oltre alla rivista The Telegraph Magazine e ai servizi digitali del giornale, tra sito web e applicazione.
L’intesa, strutturata come acquisizione in contanti, arriva al termine di una lunga fase di negoziazioni e supera una precedente proposta avanzata dal gruppo proprietario del quotidiano concorrente Daily Mail.
L’editore Daily Mail and General Trust (DMGT) aveva infatti concordato un’intesa preliminare per rilevare il giornale con un pagamento iniziale di circa 400 milioni di sterline e un ulteriore esborso di 100 milioni previsto entro due anni. Alla fine, tuttavia, ad avere la meglio è stato il gruppo di Berlino.
L’intervento del governo britannico sull’acquisizione del Telegraph
L’offerta del gruppo legato al Daily Mail si è scontrata con l’intervento del governo britannico. La ministra della Cultura Lisa Nandy ha chiesto l’avvio di un’indagine sull’operazione, sollevando dubbi sul possibile impatto sulla concorrenza e sul pluralismo dell’informazione.
Secondo le autorità, qualora l’acquisizione fosse stata finalizzata, il Daily Mail avrebbe controllato oltre la metà del mercato dei quotidiani nazionali nel Regno Unito. L’analisi dei profili concorrenziali è stata affidata alla Competition and Markets Authority, mentre la valutazione sull’interesse pubblico e sul pluralismo dei media è stata assegnata all’ente regolatore Office of Communications (OFCOM).
Per questi motivi, l’ingresso di Axel Springer viene considerato meno problematico sotto questo profilo, poiché il gruppo tedesco ha una presenza più limitata nel mercato britannico.
I motivi della vendita e il nodo dei debiti
Il Telegraph Media Group è stato messo in vendita nel 2023 a causa dei debiti accumulati dalla famiglia Barclay, per anni proprietaria del giornale. Il gruppo bancario Lloyds Banking Group ha assunto il controllo dell’editore dopo il mancato rimborso di oltre un miliardo di sterline di esposizione debitoria.
Da allora si sono susseguiti diversi tentativi di vendita. In una prima fase è intervenuto il fondo RedBird IMI, joint venture tra il fondo statunitense RedBird Capital Partners e la società di investimento di Abu Dhabi International Media Investments, che si era impegnato a coprire circa 1,2 miliardi di sterline di passività legate alla famiglia Barclay. L’operazione non è però arrivata a conclusione a causa di una nuova normativa britannica che limita la partecipazione degli Stati stranieri nella proprietà dei giornali nazionali e, poiché il fondo è finanziato in larga parte da capitali provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, l’acquisizione non è andata in porto.
Per superare l’ostacolo normativo si è provato a riorganizzare l’operazione riducendo il peso del partner mediorientale e coinvolgendo maggiormente RedBird Capital Partners. Tuttavia, anche questo tentativo si è arenato dopo mesi di attesa per il via libera del governo.
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Chi comprerà il Telegraph?
Il possibile nuovo proprietario del Telegraph è uno dei principali gruppi editoriali europei. Axel Springer controlla testate e piattaforme come Politico, Business Insider e Axios, oltre ai quotidiani tedeschi Bild e Die Welt.
Il CEO Mathias Döpfner ha spiegato che il gruppo intende investire nello sviluppo del Telegraph e rafforzarne la presenza internazionale, con particolare attenzione al mercato statunitense. Secondo Döpfner, la testata ha ancora un ampio potenziale di crescita e può diventare uno dei principali punti di riferimento tra i media anglofoni di orientamento conservatore.
Il manager ha ricordato anche che Axel Springer aveva già tentato di acquistare il Telegraph oltre vent’anni fa, quando il giornale fu messo in vendita nel 2004. All’epoca, però, l’offerta del gruppo tedesco fu superata da quella della famiglia Barclay.
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