L’Egitto annuncia la nascita di una nuova città da 27 miliardi di dollari

Alessandro Nuzzo

20 Aprile 2026 - 19:45

Annunciato un mastodontico progetto immobiliare che prevede la creazione di «The Spine», una città con 150 grattacieli. Chi c’è dietro il progetto.

L’Egitto annuncia la nascita di una nuova città da 27 miliardi di dollari

In Egitto sta per nascere un nuovo centro urbano su larga scala a uso misto, frutto della cooperazione tra settore pubblico e privato. L’annuncio è stato dato dal Consiglio dell’Autorità Generale per gli Investimenti e le Zone Franche (GAFI), presieduto dal ministro egiziano degli Investimenti e del Commercio Estero Mohamed Farid. Il progetto si chiamerà «The Spine» e si estenderà su un’area di circa 2,4 milioni di metri quadrati, comprendente aree residenziali, commerciali, alberghiere, spazi per l’intrattenimento e ampie aree verdi.

Il progetto è considerato uno dei più grandi sviluppi urbanistici attualmente previsti sul mercato egiziano e ha l’obiettivo di rilanciare l’economia del Paese attirando investimenti esteri. Sarà una zona di investimento dotata anche di un sistema doganale dedicato in loco. Farid ha spiegato che il nuovo quadro normativo punta a creare un ambiente di investimento integrato, semplificando le procedure per la costituzione delle aziende, il rilascio delle licenze e le attività operative all’interno del progetto. Allo stesso tempo verranno agevolate le operazioni di importazione ed esportazione grazie a un’infrastruttura doganale integrata.

Dietro allo sviluppo del progetto c’è il gruppo egiziano Talaat Moustafa, che collaborerà con la Banca Nazionale d’Egitto. Si tratta di un chiaro esempio di cooperazione tra sostegno governativo e investimenti privati, un modello già utilizzato nel Paese per altri importanti progetti infrastrutturali. L’investimento complessivo è stimato in circa 27 miliardi di dollari, mentre la banca egiziana contribuirà con circa 1,3 miliardi. L’operazione equivale a circa l’1% del PIL egiziano.

Sorgerà a est del Cairo

«The Spine» sorgerà a est del Cairo all’interno di un grande complesso urbano già in fase di sviluppo. Il progetto prevede la costruzione di una vera e propria città moderna su un’area di 2,4 milioni di metri quadrati, con spazi residenziali, commerciali, alberghi, strutture per il tempo libero e grandi aree verdi. Secondo le prime stime verranno realizzati circa 150 grattacieli a uso misto, destinati sia ad abitazioni sia ad attività commerciali.

Il piano urbanistico punta anche alla creazione di una smart city, basata su tecnologie digitali e sistemi di intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza dei servizi e la qualità della vita dei residenti. Il progetto dovrebbe generare circa 155.000 posti di lavoro e produrre nel lungo periodo un gettito fiscale stimato in 800 miliardi di sterline egiziane.

Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha definito l’iniziativa un’occasione importante per rafforzare la stabilità economica e la fiducia degli investitori internazionali. Nonostante l’incertezza globale, l’Egitto continua infatti a puntare su progetti infrastrutturali su larga scala come motore della crescita economica.

Secondo le previsioni del governo, «The Spine» potrebbe diventare un nuovo polo amministrativo, commerciale e di intrattenimento. Tuttavia non mancano le polemiche: alcuni osservatori accusano il governo del Cairo di fare eccessivo affidamento sul settore immobiliare per sostenere l’economia, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e difficoltà economiche che richiederebbero maggiore prudenza nelle scelte strategiche. Al momento, inoltre, non è ancora stata indicata una data precisa per il completamento dei lavori.

Chi si occuperà della costruzione

Come detto, artefice principale del progetto, in collaborazione con la banca egiziana, è il Talaat Moustafa Group, una multinazionale considerata la più grande società immobiliare quotata alla Borsa egiziana. Il gruppo è noto per lo sviluppo di grandi complessi residenziali e resort turistici, oltre che per la gestione di una catena di hotel. È inoltre tra i principali sviluppatori immobiliari quotati del Paese in termini di profitti. Secondo Forbes, la società occupa l’ottavo posto nella classifica delle 50 migliori aziende quotate in Egitto.

Alla guida del gruppo c’è Hisham Talaat Moustafa, nato ad Alessandria nel 1959. Nel 2024 è stato inserito al 33° posto nella classifica dei migliori CEO del Medio Oriente stilata da Forbes. Da quando ha fondato il Talaat Moustafa Group Holding (TMG), ha contribuito a trasformare profondamente il settore immobiliare egiziano ed è considerato la mente dietro alcuni dei complessi residenziali e dei resort più lussuosi del Paese.

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