Europee 2019 Olanda, exit poll: in testa i Socialdemocratici, male la destra

L’Olanda è stato il primo paese, insieme al Regno Unito, a votare giovedì 23 maggio per le elezioni europee 2019: gli exit poll vedono in testa i Socialdemocratici, mentre la destra di Wilders alleata di Salvini sarebbe crollata.

 Europee 2019 Olanda, exit poll: in testa i Socialdemocratici, male la destra

Urne chiuse in Olanda per le elezioni europee 2019, con i Paesi Bassi che così come il Regno Unito giovedì 23 maggio hanno inaugurato questo delicato appuntamento elettorale.

Gli exit poll danno a sorpresa in testa i Socialdemocratici, stabili i Liberali del primo ministro Rutte mentre sarebbe in forte calo il PVV di Wilders che cederebbe al sorprendente nuovo partito conservatore FdV.

Per i risultati ufficiali però si dovranno aspettare le ore 23.00 di domenica 26 maggio, con lo spoglio che si terrà in contemporanea in tutti e 28 i Paesi dell’Unione.

I risultati delle europee 2019 in Olanda

L’Olanda giovedì 23 maggio si è recata alle urne per le elezioni europee. Al termine del voto gli exit poll hanno indicato nei Socialdemocratici (18,1%) la prima forza politica nei Paesi Bassi.

Sarebbe stabile il VVD (15%) del primo ministro Rutte, con i Cristiano Democratici (12,3%) e il FvD (11%) che avrebbero tolto preziosi voti alla destra del PVV (4,1%) uno degli alleati sovranisti di Matteo Salvini.

Stando all’exit poll, così verrebbero assegnati i 26 deputati spettanti all’Olanda.

  • PvdA - 5
  • VVD - 4
  • CDA - 4
  • GL - 3
  • FvD - 3
  • D66 - 2
  • CU - 2
  • PVV - 1
  • SP - 1

In totale comunque saranno 16 le liste in campo per questo voto comunitario.

ListaGruppoRisultato
VVD ALDE /
PVV ENF /
Democratici 66 ALDE /
GreenLeft Verdi /
Cristiano Democratici PPE /
Partito Socialista Sinistra /
Partito Socialdemocratico PSE /
Forum della Democrazia ECR /
Unione Cristiana ECR /
Partito Animalista Sinistra /
50Plus Nessuno /
Denk Nessuno /
The Green Nessuno /
Partito Pirata Nessuno /
Volt Nessuno /
Jesus Lives Nessuno /

Nel suo complesso l’Olanda in queste elezioni andrà a eleggere 26 deputati, tramite un sistema elettorale proporzionale che prevede voti di preferenza all’interno delle liste mentre non è prevista una soglia di sbarramento.

Lo scenario politico

L’Olanda è un paese da sempre governato dal centrodestra. Dopo la guida di Jan Peter Balkenende, in carica dal 2002 al 2010, da quasi nove anni è ora il liberale Mark Rutte a ricoprire la carica di primo ministro.

Alle ultime elezioni del 2017, nonostante lo spauracchio della estrema destra rappresentata dal Partito per la Libertà (PVV) di Geert Wilders, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) è riuscito comunque a essere ancora il primo partito del paese con il 21,3%.

Vista una legge elettorale prettamente proporzionale e senza una soglia di sbarramento significativa, ci sono voluti oltre 200 giorni per formare l’attuale governo: a sostenere Rutte sono ora Appello Cristiano Democratico (CDA), Democratici 66 (D66) e Unione Cristiana (CU).

La situazione politica in Olanda è comunque particolarmente in fermento, con i Verdi (GL) che ormai hanno assunto il ruolo di guida del centrosinistra e il Forum per la Democrazia (FvD), partito nazionalista che alle elezioni del 2017 ha preso l’1,78% eleggendo due soli deputati, dato ora in grande crescita.

Se si dovesse tornare alle urne nel breve, il sentore è che Mark Rutte per formare un nuovo governo dovrebbe per forza volgere il suo sguardo verso non la destra di Wilders, ma quella nuova rappresentata da FvD del leader Thierry Baudet che fa della democrazia diretta uno dei suoi punti cardine.

I sondaggi

L’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto Peil risalente a inizio marzo, sembrerebbe sorridere poco sia al primo ministro Mark Rutte che alla destra populista di Geert Wilders.

I Liberali (-6%) sarebbero infatti in forte calo anche se ancora il primo partito del paese nonostante la crescita dei Verdi (+3%). In discesa anche il PVV (-2%) di Wilders che sarebbe ora appaiato al Forum per la Democrazia (+9%).

Il sondaggio non è favorevole poi anche agli altri partiti di governo CDA (-5%) e Democratici 66 (-5%), mentre soltanto l’Unione Cristiana (+2%) nella maggioranza che sostiene Rutte sarebbe in crescita.

Nel centrosinistra, detto già dei Verdi, sono dati in calo i Socialisti (SP, -1%), mentre sembrerebbe essere un buon momento per il Partito del Lavoro (PvdA, +3%) e per gli animalisti del Partito degli Animali (PvdD, +3%).

Infine sarebbe in forte rialzo anche il chiacchierato Denk (+3%), un partito islamico che è già stato capace di entrare nella Camera Bassa olandese dopo aver preso il 2% alle scorse elezioni del 2017.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Elezioni europee 2019

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.