Europee 2019 Austria: caos nel governo, la destra crolla nei sondaggi

Il 26 maggio si vota per le elezioni europee ma in Austria è piena crisi politica: si dimettono i ministri della destra, in forte calo nei sondaggi, dopo lo scandalo che ha coinvolto il proprio leader Heinz-Christian Strache, il cancelliere Sebastian Kurtz ora non ha più una maggioranza.

Europee 2019 Austria: caos nel governo, la destra crolla nei sondaggi

Si avvicina sempre più il voto delle elezioni europee, le urne in Austria si apriranno domenica 26 maggio così come da noi, ma a Vienna è in corso un’autentica bufera politica.

Sembrerebbe infatti essere arrivata al capolinea l’alleanza di governo tra il Partito Popolare (ÖVP) e il Partito della Libertà (FPÖ), con l’attuale giovane cancelliere Sebastian Kurz che al momento non avrebbe più una maggioranza.

Tutto nasce da un video dove Heinz-Christian Strache, il vicecancelliere del FPÖ alleato di Matteo Salvini in Europa, si dice disponibile a fare affari con dei fantomatici emissari di un oligarca russo in cambio di finanziamenti illeciti.

Strache si è quindi dimesso e come lui anche tutti gli altri ministri del suo partito: a pochi giorni dalle europee dove i sondaggi danno la destra ora in forte calo, in Austria si danno come scontate anche elezioni politiche anticipate a settembre.

Le elezioni europee in Austria

In questo scenario di sostanziale caos politico, questo voto in Austria assume una valenza ancora maggiore visto che si dovrà capire quale sarà la reazione dell’elettorato di fronte a questa crisi politica.

Fatto sta che in queste elezioni europee l’Austria in totale andrà a eleggere 18 eurodeputati, con le urne che si apriranno domenica 26 maggio proprio come anche in Italia.

In totale saranno sette le liste in campo per queste elezioni.

ListaGruppoRisultato
Partito Popolare Austriaco PPE /
Partito Socialdemocratico S&D /
Partito della Libertà ENF /
Verdi Verdi /
NEOS ALDE /
Partito Comunista d’Austria Sinistra /
JETZT Verdi /

Nello scacchiere delle alleanze al Parlamento Europeo, il Partito Popolare fa parte del Partito Popolare Europeo, mentre i Socialdemocratici sono con i Socialisti. Il Partito della Libertà invece sta con EFD, il gruppo dove ci sono anche Salvini e la Le Pen.

La posizione di Strache è molto importante per il progetto di Salvini. Il leader della Lega punta infatti a spostare il Partito Popolare Europeo verso la destra, strappandolo così dall’area dei Liberali e dei Socialisti.

Spesso si è ipotizzato di come Kurz potesse essere una buona sponda per questo spostamento, ma il cancelliere di recente nonostante l’alleanza in patria con Strache ha ribadito la sua contrarietà a Bruxelles a una sinergia con i sovranisti.

Dopo il recente scandalo che ha investito Strache, sarà ancor più difficile provare a imbastire una trattativa tra Popolari e sovranisti, anche se prima si dovranno aspettare i risultati del voto.

Sondaggi: in calo la destra

Visto lo tsunami politico che si è abbattuto su Vienna, è molto interessante vedere un sondaggio realizzato tra il 18 e il 20 maggio, nei giorni caldi dello scandalo-Strache, dall’istituto Research Affair.

La destra di FPÖ sarebbe quindi in forte calo considerando che alle elezioni politiche del 2017 prese il 26%. Un crollo questo che andrebbe tutto a vantaggio dei Popolari, mentre i Socialdemocratici sarebbero sostanzialmente stabili.

Anche se numericamente l’Austria non porterà a Bruxelles un numero consistente di europarlamentari, Vienna potrà avere ugualmente un ruolo fondamentale nel determinare quelle che saranno le alleanze post voto tra i vari gruppi, intese necessarie per determinare la prossima governance dell’Unione Europea.

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