Europee 2019, quali sono i gruppi a Bruxelles? Le sigle e chi ne fa parte

In vista delle elezioni europee 2019, si fa un gran parlare della composizione dei vari gruppi all’interno del Parlamento Europeo: ecco tutte le sigle, chi ne fa parte e i vari orientamenti politici.

Europee 2019, quali sono i gruppi a Bruxelles? Le sigle e chi ne fa parte

Con le elezioni europee del 26 maggio che ormai sono sempre più vicine, a molti può apparire come un solito linguaggio complicato e politichese la serie di sigle che vengono elencate quando si parla dei gruppi presenti all’interno del Parlamento Europeo.

Anche per una denominazione in alcuni casi distante dalle abitudini lessicali nostrane, spesso si può fare confusione su un aspetto che però è fondamentale per capire il funzionamento dell’Unione Europea.

In verità il tutto è molto più semplice di quanto si possa credere, l’importante è aver ben chiaro per cosa si andrà a votare quando saremo chiamati a esprimerci per queste delicate elezioni europee.

Le elezioni europee 2019

Le elezioni europee 2019 quindi si svolgeranno in Italia domenica 26 maggio, con le urne che resteranno aperte dalle ore 07.00 alle ore 23.00. Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni muniti di un documento d’identità valido.

In totale il nostro paese andrà eleggere 73 eurodeputati su un totale di 751. Il sistema elettorale è di stampo puramente proporzionale, con le varie liste (non sono ammesse coalizioni) che dovranno superare la soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale per mandare propri rappresentanti a Bruxelles.

Chiusi i termini per la presentazione dei simboli e dei candidati, alla fine saranno 15 le liste presenti in tutte e cinque le circoscrizioni del nostro paese: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.

QUI TUTTI I PROGRAMMI ELETTORALI DELLE 15 LISTE IN CAMPO

Ogni eletto italiano si andrà poi a iscrivere a un gruppo presente all’interno del Parlamento Europeo. Questa cosa non è obbligatoria, anche se non aderendo si rinunciano a una serie di benefici soprattutto economici in termini di rimborsi elettorali, visto che c’è anche il gruppo dei Non Iscritti che è simile a quello che da noi si chiama Gruppo Misto.

I 751 eurodeputati durante la loro prima riunione plenaria andranno a eleggere a maggioranza assoluta il presidente della Commissione Europea, che svolge i ruoli come quelli di un premier all’interno dell’Unione.

Visto che è praticamente impossibile che un gruppo da solo riesca a ottenere la maggioranza assoluta, per eleggere il presidente della Commissione Europea sono necessari quindi degli accordi tra i vari gruppi.

Solitamente il gruppo che alle elezioni è risultato essere quello più votato ottiene la poltrona della presidenza. Chi invece fa parte della maggioranza può ambire a ottenere degli incarichi da commissario, che svolgono delle funzioni simili a quelle dei nostri ministri.

I gruppi all’interno del Parlamento Europeo

Anche l’Unione Europea ha quindi il suo governo, la Commissione, che però non è formata da ingrigiti euroburocrati ma dai deputati eletti a seguito delle elezioni e sostenuta da una maggioranza sempre politica.

Nell’ultima legislatura sono stati otto i gruppi presenti all’interno del Parlamento Europeo, nove se ci contiamo anche il calderone dei Non Iscritti dove sono presenti tutti quei deputati che hanno scelto di non entrare a far parte di nessun raggruppamento.

SimboloNomeSiglaOrientamentoPartiti italiani presenti
Partito Popolare Europeo PPE Centrodestra, conservatori ed europeisti Forza Italia, SVP, Popolari per l’Italia, Popolo della Famiglia
Socialisti & Democratici S&D Centrosinistra, socialisti ed europeisti Partito Democratico
Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa ALDE Liberali, centristi ed europeisti +Europa
Gruppo dei Verdi V-ALE Ambientalisti e regionalisti Verdi
Conservatori e Riformisti ECR Destra, conservatori ed euroscettici Fratelli d’Italia
Europa della Libertà e della Democrazia Diretta EFDD Populisti di destra, democrazia diretta ed euroscetticismo /
Europa delle Nazioni e delle Libertà ENF Populisti di destra, sovranisti ed euroscettici Lega
Sinistra Unitaria Europea GUE/NGL Sinistra, comunisti ed euroscettici La Sinistra

In quest’ultima legislatura il Movimento 5 Stelle, al suo esordio a Bruxelles, ha aderito al gruppo EFDD. Giudicato però successivamente troppo spostato a destra, i pentastellati hanno ultimamente ufficializzato il loro addio annunciando la volontà di formare un nuovo raggruppamento dopo le prossime elezioni.

Alle elezioni europee del 2014, il PPE è stato il gruppo più votato portando così il suo candidato Jean Claude Juncker a diventare il presidente della Commissione. A loro sostegno i popolari hanno trovato anche l’appoggio anche di S&D e ALDE, che hanno così ottenuto diversi incarichi e posti da commissario.

Anche se i tre gruppi di destra puntano a un exploit alle urne e a formare una maggioranza con i popolari, al momento la maggioranza in seno al Parlamento Europeo dovrebbe essere sempre quella formata dalla triade PPE-S&D-ALDE.

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