I 10 uomini più ricchi del mondo, la classifica aggiornata (novembre 2026)

Emanuele Di Baldo

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A ottobre il crollo dei titoli tech è costato 273 miliardi di dollari ai dieci uomini più ricchi del mondo. Nessuno però ha cambiato posizione: guadagnano solo Buffett e Ballmer.

I 10 uomini più ricchi del mondo, la classifica aggiornata (novembre 2026)

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Chi è l’uomo più ricco del mondo? Anche se non è semplice calcolare i patrimoni personali dei «ricconi» del pianeta, da anni la rivista specializzata Forbes si adopera per portare a compimento questa sorta di impresa titanica. La classifica costantemente aggiornata delle persone più ricche al mondo si basa così sulle stime dei patrimoni personali, presentando diverse conferme ma anche importanti cambiamenti rispetto ai precedenti report.

Secondo Forbes, a dominare la classifica degli uomini più ricchi del mondo rimane ancora una volta Elon Musk, che a novembre 2026 ha visto il suo patrimonio scendere a 869 miliardi di dollari, allontanandosi di nuovo dalla soglia del trilione. Alle sue spalle si conferma Jeff Bezos, con un patrimonio di 361 miliardi di dollari, davanti a Larry Page, terzo, mentre Sergey Brin resta quinto in una classifica sempre più dinamica e influenzata dalle oscillazioni dei mercati finanziari globali.

Vediamo allora nel dettaglio la classifica dei dieci uomini più ricchi al mondo (aggiornata a novembre 2026) secondo Forbes. Per stilare la graduatoria, l’analisi tiene conto dei valori azionari e dei tassi di cambio aggiornati, integrati da documenti ufficiali, registri finanziari e giudiziari, oltre a informazioni su beni materiali come immobili, opere d’arte, yacht e jet privati.

Ottobre 2026: i big tech bruciano 273 miliardi, ma nessuno cambia posizione

Ottobre è stato un mese difficile per i super-ricchi del pianeta: i dieci uomini più ricchi del mondo hanno perso complessivamente circa 273 miliardi di dollari, penalizzati dalle trimestrali deludenti dei colossi tecnologici e dai timori sulla spesa in intelligenza artificiale, che hanno fatto scendere il Nasdaq di quasi il 5%. Il patrimonio aggregato della top 10 scende così a circa 2.800 miliardi di dollari, dai 3.100 miliardi del mese precedente.

Il grande perdente del mese è Elon Musk, la cui fortuna si riduce di circa 68 miliardi di dollari: il calo dell’11% delle azioni SpaceX, che pesano per quasi quattro quinti del suo patrimonio, ha più che compensato il rialzo del 13% di Tesla. Arretra, seppur di poco, anche Jeff Bezos (-8 miliardi), penalizzato dal ribasso del 4% delle azioni Amazon.

Dietro Musk, i maggiori perdenti sono i cofondatori di Google Larry Page e Sergey Brin, che lasciano sul terreno rispettivamente circa 53 e 49 miliardi, a causa del crollo di oltre il 18% delle azioni Alphabet. Seguono Michael Dell e Mark Zuckerberg, che perdono circa 40 miliardi a testa, con i titoli di Dell Technologies e Meta in calo rispettivamente del 21% e del 15%.

In totale, otto dei dieci più ricchi si sono impoveriti nel corso del mese, ma nessuno ha cambiato posizione in classifica. Gli unici a chiudere ottobre in rialzo sono Warren Buffett, che guadagna circa 13 miliardi grazie al rialzo del 9% di Berkshire Hathaway, e Steve Ballmer, in crescita di circa 1 miliardo con il progresso del 2% delle azioni Microsoft.

Quanto alle donne, la statunitense Alice Walton resta la donna più ricca al mondo, con un patrimonio stimato in 133 miliardi di dollari, che le vale il quattordicesimo posto assoluto (dal quindicesimo del mese precedente).

1) Elon Musk (Sudafrica-Usa) - $869 miliardi

L’uomo più ricco del mondo è ancora una volta Elon Musk, il cui patrimonio scende però a 869 miliardi di dollari, in calo di circa 68 miliardi rispetto al mese precedente: è il maggior perdente del mese all’interno della top 10. Dopo il tracollo da 363 miliardi di luglio e i rialzi di agosto e settembre, ottobre ha dunque frenato la corsa verso il titolo di primo e unico trilionario della storia, mentre resta lontano il record di 1.330 miliardi di dollari, toccato a metà giugno al picco di SpaceX. Musk vale comunque più del doppio del secondo uomo più ricco del pianeta, Jeff Bezos, e oltre cinque volte Warren Buffett, decimo in classifica.

La sua ricchezza resta trainata soprattutto da SpaceX, che ha incorporato xAI e rappresenta quasi i quattro quinti del suo patrimonio: a ottobre il titolo del colosso spaziale ha ceduto l’11%, più che compensando il rialzo del 13% delle azioni Tesla. Forbes stima che Musk detenga circa il 38% di SpaceX (opzioni comprese), di gran lunga il suo asset più prezioso, a cui si aggiunge la partecipazione di circa l’11% in Tesla, che capitalizza ora 1.600 miliardi di dollari. Restano invece escluse dalla stima di Forbes le azioni vincolate Tesla che gli garantirebbero un ulteriore 8% della società e varrebbero oggi circa 115 miliardi di dollari al lordo delle imposte, ma che Musk perderà se non resterà in azienda fino a gennaio 2028.

Il debutto in Borsa resta comunque una tappa storica: il 12 giugno 2026, SpaceX ha esordito al Nasdaq chiudendo la prima seduta con una capitalizzazione di circa 2.200 miliardi di dollari, facendo di Musk il primo trilionario della storia. Un primato però effimero, spazzato via nel giro di poche settimane dal crollo di luglio.

Nel novembre 2025, gli azionisti Tesla hanno approvato un pacchetto retributivo record legato ai cosiddetti obiettivi «Mars shot», che potrebbe assegnargli stock option per un valore teorico fino a 1.000 miliardi di dollari. Durante la presentazione dei conti di SpaceX del 20 ottobre, però, Musk ha rivelato che entrambe le società hanno costituito comitati speciali per valutare una possibile fusione tra SpaceX e Tesla, operazione che con ogni probabilità gli farebbe perdere quasi tutte le azioni vincolate legate agli obiettivi di Tesla. Sul fronte giudiziario, la causa intentata da Musk contro OpenAI - per ottenere un risarcimento per i suoi contributi all’organizzazione quando era ancora una no-profit - è stata respinta per ragioni procedurali a maggio, anche se Musk dovrebbe presentare ricorso. Sul piano politico, infine, Musk ha speso oltre 440 milioni di dollari a sostegno dei candidati repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato.

2) Jeff Bezos (Usa) - $361 miliardi

Jeff Bezos si conferma al 2° posto per il secondo mese consecutivo con un patrimonio stimato in 361 miliardi di dollari, in calo di circa 8 miliardi rispetto al mese precedente, penalizzato dal ribasso del 4% delle azioni Amazon. A settembre era diventato solo il quarto individuo nella storia a superare la soglia dei 300 miliardi di dollari, dopo Musk, Ellison e Page.

Fondatore di Amazon nel 1994, ha guidato il gruppo fino al 2021, restando oggi presidente esecutivo. Negli anni ha venduto oltre 49 miliardi di dollari in azioni Amazon e oggi ne possiede circa l’8%.

Un pilastro sempre più rilevante del suo patrimonio è Blue Origin, la società aerospaziale da lui fondata e finanziata con quasi 30 miliardi di dollari, di cui deteneva il 100%: l’azienda ha chiuso il suo primo round di finanziamento aperto a investitori esterni, raccogliendo 10 miliardi di dollari a una valutazione di 140 miliardi. Al round, guidato da Coatue Management con circa 4 miliardi, ha partecipato lo stesso Bezos con circa 2 miliardi: Forbes stima che oggi ne possieda oltre il 93%.

In una lunga intervista rilasciata a maggio, Bezos ha svelato i dettagli della sua nuova avventura imprenditoriale: AI Project Prometheus, startup focalizzata su ingegneria e manifattura avanzata tramite intelligenza artificiale, che a giugno ha chiuso un round di finanziamento a una valutazione di 41 miliardi di dollari. Forbes stima che Bezos ne detenga circa il 20%. Bezos ne è co-CEO: il suo primo ruolo operativo dal 2021. Parallelamente continua a investire tramite Bezos Expeditions in startup come Airbnb. Recentemente è stato anche al centro delle polemiche per la ristrutturazione del Washington Post.

3) Larry Page (Usa) - $233 miliardi

Larry Page si conferma al terzo posto con un patrimonio pari a 233 miliardi di dollari, in calo di circa 53 miliardi rispetto al mese precedente: dopo Musk è il secondo maggior perdente del mese, travolto dal crollo di oltre il 18% delle azioni Alphabet.

Cofondatore di Google insieme a Sergey Brin nel 1998, è oggi uno degli azionisti di controllo di Alphabet e membro del board. Dopo essere stato CEO in due diverse fasi (fino al 2001 e poi dal 2011 al 2015), ha progressivamente assunto un ruolo più defilato ma sempre centrale nelle strategie del gruppo.

Page è stato solo il terzo individuo nella storia ad aver superato la soglia dei 300 miliardi di dollari, insieme a Musk e a Ellison: un traguardo raggiunto in aprile, prima che i ribassi successivi riportassero il suo patrimonio sotto quella soglia, oltrepassata a settembre anche da Bezos. Parallelamente, Page è impegnato nello sviluppo della startup Dynatomics, focalizzata sulla produzione avanzata tramite AI. Ad ottobre, inoltre, i suoi portavoce hanno confermato a Forbes che Page è ora residente in Florida, dove aveva acquistato casa, apparentemente in risposta alla minaccia della California di tassare i patrimoni dei miliardari.

4) Michael Dell (Usa) - $229 miliardi

Michael Dell Michael Dell Fondatore di Dell

Michael Dell si conferma al quarto posto con un patrimonio pari a 229 miliardi di dollari, in calo di circa 40 miliardi rispetto al mese precedente, a causa del ribasso del 21% delle azioni Dell Technologies. Una battuta d’arresto dopo la corsa di settembre, che il 9 settembre lo aveva portato per un breve periodo a diventare per la prima volta il secondo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio di 273,2 miliardi di dollari.

Fondatore di Dell Technologies, ha iniziato vendendo computer dal dormitorio universitario dell’Università del Texas a 19 anni - incassando 80.000 dollari entro la fine del primo anno - fino a costruire uno dei più grandi gruppi tecnologici al mondo. La svolta storica è arrivata con la fusione da 60 miliardi con EMC nel 2016.

Dell ha portato la sua azienda in Borsa nel 1988, per poi ritirarla dal mercato (con il fondo di private equity Silver Lake Partners) nel 2013 e quotarla nuovamente nel 2018, in una delle operazioni finanziarie più complesse del settore. La vendita di VMware a Broadcom per 69 miliardi - il 39% dei quali è andato proprio a Dell - ha ulteriormente rafforzato la sua fortuna, sospinta nell’ultimo anno dalla forte domanda di server per l’intelligenza artificiale. A dicembre 2025, insieme alla moglie, ha destinato 6,25 miliardi di dollari ai cosiddetti «Trump Accounts», conti di investimento iniziale da 250 dollari ciascuno pensati per 25 milioni di bambini statunitensi.

5) Sergey Brin (Usa) - $214 miliardi

Si conferma al 5° posto Sergey Brin, con un patrimonio pari a 214 miliardi di dollari, in calo di circa 49 miliardi rispetto al mese precedente: come il cofondatore Larry Page, è tra i principali perdenti del mese a causa del crollo delle azioni Alphabet.

Cofondatore di Google insieme a Larry Page, è tornato negli ultimi anni a ricoprire un ruolo attivo nelle strategie di Alphabet, in particolare nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. È stato indicato come «core contributor» dei modelli Gemini, segnando il suo rientro operativo dopo un periodo di semi-ritiro.

Brin resta membro del board e azionista di controllo del gruppo. A fine 2025 ha donato 1,1 miliardi di dollari in azioni Alphabet alla sua fondazione Catalyst4, attiva nella ricerca medica e climatica. Proprietario di residenze a Malibu e sul versante nevadense del lago Tahoe, ha speso oltre 100 milioni di dollari per contrastare la proposta di una wealth tax una tantum del 5% sui miliardari in California (la cosiddetta Proposition 40) e sostiene una no-profit californiana impegnata sul fronte dell’accessibilità abitativa. Ad ottobre, inoltre, Forbes ha rivelato che Brin aveva trasferito già a dicembre 2025 la propria registrazione elettorale in Nevada, dove oggi risulta residente, a Crystal Bay.

6) Mark Zuckerberg (Usa) - $211 miliardi

Mark Zuckerberg si conferma al sesto posto con un patrimonio pari a 211 miliardi di dollari, in calo di circa 40 miliardi rispetto al mese precedente: dopo il rally di settembre trainato dal lancio dell’agente di intelligenza artificiale Muse, a ottobre le azioni Meta hanno ceduto il 15%.

Fondatore di Facebook nel 2004, oggi Meta è il più grande social network globale e controlla piattaforme come Instagram e WhatsApp. Zuckerberg resta CEO e detiene circa il 13% del gruppo.

Meta continua a puntare su metaverso, AI e nuove tecnologie, inclusa una collaborazione con Prada per occhiali smart. Ad agosto, però, l’azienda ha accettato un patteggiamento da 18 miliardi di dollari per chiudere una causa storica intentata da 29 Stati americani, secondo cui le sue piattaforme social sarebbero state progettate per creare dipendenza nei minori, ingannando l’opinione pubblica sui relativi rischi. A ottobre, invece, Zuckerberg ha annunciato che resterà in California, dopo che il board di Meta ha approvato la creazione di una nuova classe di azioni senza diritto di voto, che potrà vendere senza diluire il proprio potere di voto, anche per far fronte al possibile conto della wealth tax californiana. Insieme alla moglie Priscilla Chan, Zuckerberg è inoltre molto attivo nella filantropia, con progetti focalizzati su salute e ricerca scientifica.

7) Jensen Huang (Usa) - $178 miliardi

Jensen Huang Jensen Huang Presidente Nvidia

Fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang si conferma al settimo posto con un patrimonio pari a 178 miliardi di dollari, in calo di circa 22 miliardi nell’ultimo mese.

Dal 1993 guida Nvidia, trasformandola da azienda focalizzata sul gaming a leader globale nei chip per l’intelligenza artificiale. Le sue GPU sono oggi fondamentali per data center e applicazioni AI, rendendo Nvidia una delle aziende più influenti al mondo.

Huang possiede circa il 3% della società, che a ottobre 2025 è diventata la prima della storia a raggiungere una valutazione di 5 trilioni di dollari. Il 29 ottobre il New York Times ha riportato che, secondo l’intelligence statunitense, un’imprenditrice cinese vicina a Huang avrebbe passato informazioni a Pechino: Nvidia ha difeso i propri rapporti con la donna, definendoli di routine e negando di averle mai condiviso segreti industriali o informazioni sensibili per la sicurezza nazionale. Nato a Taiwan, ha vissuto parte della sua infanzia in Thailandia prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha costruito una delle storie imprenditoriali più rilevanti degli ultimi decenni.

8) Larry Ellison (Usa) - $172 miliardi

Larry Ellison si conferma all’ottavo posto con un patrimonio pari a 172 miliardi di dollari, in calo di circa 8 miliardi rispetto al mese precedente.

Fondatore di Oracle, continua a trarre gran parte della sua ricchezza dalle quote nella società, di cui possiede circa il 40%. Il titolo era stato protagonista di una corsa straordinaria - spinto dalla domanda di infrastrutture AI e da un accordo siglato il 1° maggio con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per implementare i suoi strumenti di intelligenza artificiale su reti classificate destinate a operazioni di difesa, intelligence e uso governativo - salvo poi ripiegare: le azioni Oracle valgono oggi circa la metà del picco toccato nel 2025.

Ellison è anche al centro di un’operazione industriale di portata storica: a ottobre, insieme al figlio David, ha portato a termine l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance per 110 miliardi di dollari, dopo il via libera arrivato il 30 settembre con l’approvazione dell’accordo transattivo con i 12 Stati che avevano fatto causa per motivi antitrust. Si tratta di una delle più grandi fusioni della storia, che consegna agli Ellison un’influenza senza precedenti sui media americani, mettendo sotto lo stesso tetto CBS e CNN, HBO Max e Paramount+, Warner Bros. e Paramount Pictures. Ellison, che possiede anche l’isola hawaiana di Lanai (valutata oltre 1 miliardo di dollari), ha da tempo trasferito la residenza a Manalapan, Florida, a circa 20 minuti di guida dal Mar-a-Lago di Donald Trump.

9) Steve Ballmer (Usa) - $162 miliardi

Steve Ballmer si conferma al nono posto con un patrimonio pari a 162 miliardi di dollari, in rialzo di circa 1 miliardo rispetto al mese precedente grazie al progresso del 2% delle azioni Microsoft: è uno dei soli due membri della top 10 ad aver chiuso ottobre in crescita.

Ex CEO di Microsoft, dall’energia leggendaria, ha guidato il colosso di Redmond dal 2000 al 2014. Era entrato in azienda come dipendente numero 30, dopo aver abbandonato il programma MBA di Stanford, e aveva conosciuto il cofondatore Bill Gates quando entrambi erano studenti ad Harvard. Ballmer ha guidato Microsoft nel periodo successivo alla prima crisi delle dot-com e negli sforzi per recuperare il ritardo su Google nella ricerca online e su Apple nella telefonia mobile.

L’anno del suo ritiro da Microsoft ha acquistato la franchigia NBA dei Los Angeles Clippers per 2 miliardi di dollari - oggi valutata da Forbes circa 7,8 miliardi - spendendo altri 2 miliardi per la costruzione dello stadio della squadra, l’Intuit Dome.

Il 2 settembre, però, la NBA ha inflitto pesanti sanzioni all’ex CEO di Microsoft e alla sua franchigia, al termine di un’indagine durata un anno secondo cui i Clippers avrebbero aggirato le regole sul tetto salariale favorendo finti accordi di sponsorizzazione tra gli sponsor della squadra e la stella Kawhi Leonard. Alla franchigia sono stati inflitti una multa da 30 milioni di dollari, cifra irrisoria rispetto al patrimonio del proprietario, e la perdita di cinque scelte al primo giro del draft (dal 2029 al 2033), mentre Ballmer è stato sospeso per un anno da tutte le attività della lega e della squadra. Dopo un’iniziale presa di posizione critica, Ballmer ha accettato le sanzioni e fatto pagare la multa per chiudere la vicenda, pur ribadendo di non condividere alcune delle conclusioni dell’indagine.

Al momento del ritiro deteneva il 4% delle azioni Microsoft e afferma di esserne tuttora il maggiore azionista individuale. Dal 2014 ha intensificato l’attività filantropica: finora la famiglia Ballmer ha donato oltre 6,5 miliardi di dollari.

10) Warren Buffett (Usa) - $154 miliardi

Warren Buffett si conferma al decimo posto con un patrimonio pari a 154 miliardi di dollari, in crescita di circa 13 miliardi rispetto al mese precedente: è il maggiore incremento del mese all’interno della top 10, grazie al rialzo del 9% delle azioni Berkshire Hathaway. A 96 anni è il più anziano della top 10.

Noto come l’«Oracle of Omaha», Buffett è uno degli investitori di maggior successo della storia. Figlio di un membro del Congresso americano, ha acquistato le sue prime azioni a 11 anni e ha presentato la prima dichiarazione dei redditi a 13. A fine dicembre 2025 si è ritirato dal ruolo di CEO di Berkshire Hathaway - la holding che controlla decine di aziende, tra cui l’assicuratore Geico, il produttore di batterie Duracell e la catena di ristoranti Dairy Queen - e il 18 settembre ha lasciato anche la presidenza del gruppo al figlio Howard Buffett, assumendo il titolo di presidente emerito e restando nel consiglio di amministrazione, mentre la guida operativa resta affidata al CEO Greg Abel.

Insieme a Bill Gates e Melinda French Gates, Buffett ha dato vita nel 2010 al Giving Pledge, con cui i miliardari si impegnano a donare almeno la metà della propria fortuna in beneficenza. Lo stesso Buffett si è impegnato a devolvere il 99% del suo patrimonio: ad oggi ha già donato circa 68 miliardi di dollari, prevalentemente alla Gates Foundation, alle fondazioni dei suoi figli e a quella avviata dalla sua prima moglie. Il 14 luglio ha inoltre donato quasi 6 miliardi di dollari in azioni Berkshire a quattro fondazioni intitolate ai suoi tre figli e alla sua prima moglie. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Buffett non effettuerà invece la sua consueta donazione semestrale di azioni Berkshire alla Gates Foundation fino al completamento di una revisione dei legami della fondazione no-profit con Jeffrey Epstein.

I più ricchi del mondo: i dati estrapolati dalla classifica di Forbes

A novembre 2026 la lista dei miliardari censiti da Forbes conta 3.428 individui, confermando livelli record. Gli Stati Uniti restano la patria con il maggior numero di super-ricchi: per il secondo mese consecutivo tutti e 10 i più ricchi del pianeta sono cittadini americani, mentre restano fuori dalla top 10 lo spagnolo Amancio Ortega e il francese Bernard Arnault, l’uomo più ricco d’Europa.

Rispetto al mese precedente la composizione dei dieci più ricchi resta invariata e non si registra alcuno scambio di posizione. Resta invece fuori Bill Gates, uscito dalla lista dei 10 uomini più ricchi già nel 2024, dopo una revisione al ribasso del suo patrimonio. Sei dei dieci più ricchi valgono ora almeno 200 miliardi di dollari e, per entrare nella top 10, è necessario - si fa per dire - un patrimonio di almeno 154 miliardi di dollari.

Le donne presenti nella lista sono oltre 400 (13% del totale), soprattutto ereditiere. Alice Walton guida la classifica femminile davanti a Françoise Bettencourt Meyers, con un patrimonio stimato in 133 miliardi di dollari.

Sempre più miliardari sul pianeta, ecco perché

Il 2025 e il 2026 confermano una tendenza storica: mai prima d’ora il numero di miliardari era stato così elevato.

Il patrimonio complessivo di questi super-ricchi raggiunge i 16.100 miliardi di dollari +2.000 miliardi in un anno, una cifra che supera il PIL di quasi tutte le nazioni tranne Stati Uniti e Cina.

La crescita è trainata da alcuni fattori chiave:

  • espansione dell’intelligenza artificiale;
  • sviluppo di startup deep-tech;
  • consolidamento dei mercati tecnologici;
  • grandi operazioni di fusione;
  • valutazioni elevate di colossi come Nvidia, Meta, Amazon e Alphabet.

Nonostante ciò, la ricchezza resta fortemente concentrata: la maggioranza dei miliardari proviene dal mondo tech, e il numero dei cosiddetti «centimiliardari» continua ad aumentare, rafforzando il peso economico di un’élite sempre più ristretta.

Articolo revisionato da Emanuele Di Baldo il

Commenti

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Musk a 936 miliardi e ancora non arriva al trilione, poverino. Ridiamo per non piangere. Però l’articolo fa riflettere: Bezos guadagna circa 102 miliardi in un mese perché gli investitori rivalutano Blue Origin. Più che il lavoro sodo, a muovere la classifica sono le valutazioni di mercato.

Ciao a tutti . Per la prima volta che riesco ,a vedere un lista ,delle persone più ricche al mondo . E bello vedere queste persone magnifiche sul Internet. Anche se non li potrai mai incontrare nella vita. Posso capire quanto hanno lavorato sodo queste persone magnifiche ,per arrivare a questo punto. Complimenti a tutti .
Se il destino vuole ,Forse anche la Nostra Generazione potrà diventare come loro.

Saluti a tutti

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