Azioni SpaceX, esplode la febbre dopo i conti, +8%. Musk su fusione con Tesla: “una buona idea”

Laura Naka Antonelli

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Azioni SpaceX volano dopo i conti. Gli investitori guardano agli utili e ai ricavi migliori delle attese ma anche all’ipotesi di una fusione con Tesla.

Azioni SpaceX, esplode la febbre dopo i conti, +8%. Musk su fusione con Tesla: “una buona idea”

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Raffica di buy sulle azioni di SpaceX, il colosso aerospaziale e AI fondato da Elon Musk, che ha diffuso i conti nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre.

Le azioni registrano una impennata dell’8% circa, salendo a quota $159,70. Nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre 2026, il titolo aveva riportato un calo dello 0,11%, chiudendo a $147,79.

Azioni SpaceX si infiammano a Wall Street per i conti e per ipotesi fusione con Tesla. Cosa ha detto Musk

Il titolo balza non ’solo’ per i numeri che sono stati annunciati, ma anche per le dichiarazioni del fondatore e CEO Elon Musk che, nella conference call indetta dopo la diffusione dei risultati, ha affermato che una fusione tra SpaceX e Tesla sarebbe “una buona idea”, aggiungendo che i CDA di entrambe le società hanno già dato vita a comitati speciali volti a studiare una potenziale aggregazione tra i due giganti di Wall Street.

La fusione tra SpaceX e Tesla rimane comunque un’ipotesi, in quanto non è stato raggiunto alcun accordo sui termini dell’eventuale operazione, né un calendario ufficiale.

Detto questo, Musk ha affermato di ritenere che “una fusione tra le due società presenti numerosi vantaggi, dal momento che siamo ormai praticamente entrati nella fase della singolarità della superintelligenza”.

Il CEO di Tesla e di SpaceX ha aggiunto che “ci sarebbe molto da guadagnare da una collaborazione nello sviluppo di software per la superintelligenza, nella progettazione dei chip, nel progetto Terafab, ovviamente, nella robotica, nel trasporto di grandi quantità di materiale in orbita attraverso la costellazione Starmind e nella connettività”.

Il tycoon ha però specificato che sarebbe prematuro, per l’appunto, dare per scontata una fusione tra SpaceX e Tesla, sottolineando che i comitati speciali costituiti dalle due società non hanno ancora raggiunto un accordo sui termini dell’operazione e che potrebbero anche non raggiungerlo mai.

Musk ha poi precisato che Terafab, la joint venture tra le due società dedicata alla produzione di chip, dovrebbe realizzare il suo primo chip di prova intorno a maggio o giugno del prossimo anno, con l’obiettivo di avviare la produzione su larga scala entro il terzo trimestre del 2028.

La prospettiva di una fusione tra SpaceX e Tesla ha messo intanto il turbo ai titoli SpaceX, che hanno fatto il loro debutto in Borsa lo scorso 12 giugno. I buy si spiegano però anche con i numeri impressionanti relativi alla trimestrale.

Trimestrale SpaceX: ricavi, utili e guidance stracciano le previsioni

Nel terzo trimestre dell’anno, SpaceX ha visto balzare infatti il proprio fatturato del 161%, battendo le attese degli analisti, grazie all’incredibile crescita della sua divisione artificiale, che ha visto i ricavi aumentare di nove volte.

I ricavi complessivi di SpaceX si sono attestati a 14,58 miliardi di dollari, rispetto ai 12,72 miliardi attesi, mentre l’utile per azione (EPS) adjusted è stato pari a 45 centesimi, valore quasi triplo rispetto ai 13 centesimi previsti dal consensus degli analisti interpellati da LSEG.

L’utile netto è stato di $4,4 miliardi mentre l’utile operativo è ammontato a $2,8 miliardi, a conferma della redditività del gigante che, nello stesso periodo del 2025, aveva riportato una perdita netta di $1,05 miliardi.

Occhio anche alla guidance di SpaceX, comunicata dal direttore finanziario Bret Johnsen, che ha dichiarato durante la conference call che i ricavi del primo trimestre del 2027 si attesteranno tra 33 e 37 miliardi di dollari, superando nettamente le previsioni degli analisti, che secondo i dati LSEG indicavano in media un fatturato di 22,2 miliardi di dollari.

Johnsen ha attribuito queste prospettive alla “maggiore visibilità sulla pipeline dei contratti relativi alla capacità di calcolo (compute) per i prossimi sei mesi”.

In crescita oltre alla divisione AI anche il numero di abbonati a Starlink, il servizio Internet satellitare di SpaceX che, prima che il gruppo acquisisse xAI, era stato considerato (e tuttora viene considerato) il business core del gigante.

Anche qui si segnala una crescita, in quanto Il numero di abbonati a Starlink è salito a 13,6 milioni nel terzo trimestre del 2026, rispetto ai 12 milioni del trimestre precedente. I ricavi generati dagli abbonamenti Starlink dei clienti privati sono ammontati a 3,12 miliardi di dollari, mentre quelli provenienti dai clienti governativi e aziendali hanno raggiunto 2,13 miliardi.

Nel complesso, i ricavi complessivi della divisione connettività sono balzati del 69%, a 5,25 miliardi di dollari, rispetto ai 3,1 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente, superando le previsioni di ricavi per 4,84 miliardi di dollari formulate dagli analisti di StreetAccount. L’utile operativo della divisione connettività è inoltre pressoché raddoppiato, raggiungendo 2,37 miliardi di dollari.

Un articolo della CNBC ha riportato intanto che cresce l’attenzione sui piani di Starlink per la realizzazione di una rete di telefonia mobile negli Stati Uniti.

All’inizio di ottobre, SpaceX ha annunciato infatti l’acquisto di 800 MHz di spettro radio nelle bande a bassa frequenza (low-band spectrum), mentre la Federal Communications Commission (FCC), l’autorità statunitense delle telecomunicazioni, ha approvato il piano della società per la realizzazione di una costellazione di 15.000 satelliti.

Grande sorpresa da divisione AI, SpaceX la battezza Super Intelligence

La grande sorpresa è stata rappresentata soprattutto dalla performance della divisione di intelligenza artificiale, che SpaceX ora definisce “Super Intelligence”.

Il business riunisce le attività di intelligenza artificiale entrate in SpaceX dopo l’acquisizione di xAI, insieme alle infrastrutture di calcolo e alle successive acquisizioni tecnologiche.

L’unità è diventata infatti il business più importante della società in termini di ricavi, con il fatturato che è aumentato di nove volte, raggiungendo 7,56 miliardi di dollari, rispetto agli 813 milioni registrati nello stesso trimestre dell’anno precedente.

Anche in questo caso, le stime sono state battute, visto che gli ali analisti, secondo i dati StreetAccount, avevano previsto ricavi per 6,47 miliardi di dollari.

Nel corso del terzo trimestre, SpaceX ha inoltre completato l’acquisizione della startup Cursor, specializzata nello sviluppo di strumenti di programmazione basati sull’intelligenza artificiale, per 60 miliardi di dollari.

In evidenza anche il trend del business dei lanci spaziali, che ha registrato una crescita tuttavia molto più contenuta, con ricavi saliti a 1,77 miliardi di dollari, rispetto agli 1,67 miliardi dello stesso trimestre dell’anno precedente.

La quasi totalità degli utili di SpaceX continua tuttavia a provenire da Starlink.

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