Come si calcola lo stipendio netto
Lo stipendio netto è quello che resta della retribuzione lorda dopo i contributi previdenziali e le imposte. Il calcolatore parte dalla RAL (o dal lordo mensile) e segue gli stessi passaggi della busta paga:
- contributi INPS a carico del dipendente: 9,19% (9,49% con la CIGS, 5,84% per gli apprendisti), più l’1% sulla parte di retribuzione oltre 56.224 € nel 2026;
- IRPEF sul reddito imponibile con gli scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre;
- detrazioni per lavoro dipendente e per i familiari a carico;
- taglio del cuneo fiscale: somma esente fino a 20.000 € di reddito, ulteriore detrazione di 1.000 € fino a 32.000 € e poi decrescente fino a 40.000 €;
- trattamento integrativo (ex bonus Renzi) fino a 1.200 € l’anno per i redditi più bassi;
- addizionali regionale e comunale.
Tredicesima e quattordicesima
Se il contratto prevede 13 o 14 mensilità, la RAL si divide per il numero di mensilità. Le mensilità aggiuntive sono tassate all’aliquota marginale senza detrazioni, per questo la tredicesima netta è più bassa di uno stipendio normale.
Cosa non considera
Il calcolo è una stima per chi ha un solo rapporto di lavoro dipendente nell’anno: non considera altri redditi, oneri deducibili, detrazioni per spese (mediche, interessi del mutuo...) né premi di risultato o welfare aziendale.
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