Cos’è la ritenuta d’acconto
Quando un’impresa o un professionista paga un lavoratore autonomo trattiene il 20% del compenso e lo versa al Fisco come anticipo delle tasse: è la ritenuta d’acconto. Chi la subisce la scala dall’IRPEF nella dichiarazione dei redditi.
Prestazione occasionale
Senza partita IVA, su un compenso lordo di 1.000 euro si incassano 800 euro. Sulla ricevuta va una marca da bollo da 2 euro se il compenso supera 77,47 euro. Oltre 5.000 euro l’anno di prestazioni occasionali si pagano anche i contributi alla Gestione separata INPS.
Professionista con partita IVA
Nel regime ordinario la fattura comprende la rivalsa INPS del 4% o il contributo integrativo della cassa professionale e l’IVA al 22%. La ritenuta si calcola sul compenso più la rivalsa INPS, non sul contributo della cassa né sull’IVA. I contribuenti forfettari non subiscono la ritenuta e non applicano l’IVA.
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