Tassi Fed invariati al 3,75%-4%, Warsh spiega il motivo della pausa. E annuncia novità riunioni 2027-2028

Laura Naka Antonelli

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La riunione della Fed di oggi, 28 ottobre, si è conclusa con un nulla di fatto. Occhio alla reazione dei mercati e alle dichiarazioni di Kevin Warsh.

Tassi Fed invariati al 3,75%-4%, Warsh spiega il motivo della pausa. E annuncia novità riunioni 2027-2028

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La riunione della Fed di oggi, mercoledì 28 ottobre 2026, si è conclusa come da attese con tassi USA lasciati fermi al range compreso tra il 3,75% e il 4%.

La Fed lascia tassi USA invariati al 3,75%-4%. Tutto come previsto, la parola a Warsh

Dopo il primo rialzo dei tassi dal 2023 che risale allo scorso 16 settembre, la banca centrale americana guidata da Kevin Warsh ha optato per lo status quo.

Occhio alla reazione dei mercati finanziari, in particolare del rapporto di cambio euro-dollaro e dei principali indici azionari USA, ovvero del Dow Jones , del Nasdaq e dello S&P.

La decisione presa oggi dal FOMC, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, era stata ampiamente prezzata dai mercati, che prevedono un nuovo rialzo dei tassi, dopo quello di settembre, al termine dell’ultima riunione dell’anno, in calendario i prossimi 8 e 9 dicembre.

Ma l’inflazione USA non è sotto controllo. E la Fed lo scrive nel comunicato

L’inflazione USA non è tornata affatto sotto controllo e la Fed oggi lo ha sottolineato, nel comunicato con cui ha annunciato la decisione sui tassi.

D’altronde, l’indice dei prezzi al consumo è balzato a settembre a un valore quasi doppio rispetto al target della Fed del 2%, ovvero del 3,7% su base annua.

Il tarlo dell’inflazione è stato dunque indicato nel comunicato del FOMC successivo alla riunione di oggi: “L’inflazione rimane elevata”, si legge, e “l’insieme di maggiori informazioni aiuterà la Commissione a stabilire l’approccio appropriato di politica, al fine di assicurare in modo tempestivo il ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% della Commissione. La Commissione garantirà la stabilità dei prezzi”.

La decisione sui tassi non è stata unanime: due dei 12 esponenti del FOMC - la governatrice Lisa Cook e il Presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack - hanno votato a favore di un rialzo dei tassi sui fed funds USA di 25 punti base.

Nel comunicato del FOMC si legge anche che “l’attività economica si sta espandendo a un ritmo solido. Sebbene l’incertezza rimanga elevata a causa, in parte, degli sviluppi geopolitici, la spesa domestica si conferma resiliente. La crescita della produttività è forte, e gli investimenti nei capitali sono robusti. La crescita dell’occupazione ha tenuto il passo con l’espansione della forza lavoro, e il tasso di disoccupazione ha riportato una lieve variazione”.

Tutte parole che indicano che il rischio che la Fed alzi i tassi nell’ultima riunione dell’anno è concreto: tra l’altro, nel comunicato diffuso oggi è emerso che l’economia USA è stata definita “forte”, dunque più salda rispetto alla definizione precedente di “solida”.

Dai tassi all’inflazione al PIL: tutto quello che ha detto Warsh. L’annuncio su riunioni 2027-2028

Nel prendere la parola per spiegare il motivo per cui ha deciso di lasciare invariati i tassi, il Presidente della Fed Kevin Warsh ha messo in evidenza la solidità dell’economia degli Stati Uniti, indicando che il PIL USA del terzo trimestre “segnerà probabilmente una crescita a un ritmo superiore al 3%, sulla scia della solidità delle spese per consumi”.

Warsh ha menzionato anche “il livello delle spese in conto capitale storicamente elevato”, aggiungendo che “le condizioni in cui versa l’occupazione sono positive”.

Quarta cosa, Warsh ha spiegato che “la Commissione crede che l’arrivo di ulteriori informazioni aiuterà a stabilire quali saranno i passi appropriati di politica (monetaria) che dovranno essere adottati”.

Ancora, ha detto il timoniere della Fed, “le condizioni di accesso al credito per alcune imprese e famiglie si sono irrigidite”. Ma “non ho intenzione di dire e non posso dire che le condizioni finanziarie sono rigide”.

“L’inflazione”, ha aggiunto il Presidente della Fed, “rimane troppo alta e, nelle ultime settimane, i prezzi energetici sono tornati a salire”.

Ancora, Warsh ha ricordato che “il lavoro della Fed è quello di garantire che l’inflazione non si rafforzi”, sottolineando che “abbiamo dimostrato di essere pronti ad agire”.

Infine, last but not least come si dice in USA, nel 2027 “le riunioni della Fed saranno 8, ma in un meeting non ci sarà alcun voto”, mentre “nel 2028 le riunioni del FOMC saranno sempre 8, ma in due non si voterà” sui tassi.

I cambiamenti, ha concluso Warsh, consentiranno alla Fed di concentrarsi su decisioni di più lungo termine.

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