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Il Dow Jones Industrial Average è il più celebre indice azionario di riferimento della Borsa di New York (NYSE, acronimo di New York Stock Exchange). Il padre dell’indice Dow Jones è Charles Dow, pioniere dell’analisi tecnica e fondatore del The Wall Street Journal, che lo ha ideato e calcolato a partire dal 26 maggio 1896 avvalendosi della preziosa collaborazione dello statistico statunitense Edward Jones. La valuta di riferimento è il dollaro americano.
Il Dow Jones Industrial Average è un indice azionario di tipo price weighted, ovvero un portafoglio teorico che tiene conto di un fattore di ponderazione dato dal prezzo dei titoli che compongono il paniere. L’indice Dow Jones Industrial Average viene calcolato tutti i giorni di Borsa aperta dalle 9:30 alle 16:00 (ora di New York). Il valore dell’indice viene aggiornato dopo ogni transazione eseguita su una delle azioni appartenenti all’indice.
Dal punto di vista metodologico l’indice viene calcolato sommando il prezzo di tutti i titoli che lo compongono e dividendo tale somma per un particolare divisore fisso noto come “divisore Dow”. Il divisore è adeguato in modo tale da tener conto di eventi che siano in grado di alterare la composizione delle azioni (ad esempio aumenti di capitale, scissioni o fusioni) così da assicurare che tali eventi non alterino il valore dell’indice.
Il valore minimo assoluto dell’indice Dow Jones Industrial Average è stato toccato dopo pochi mesi dalla creazione nel 1896 e mai più aggiornato. Nel corso della sua storia il Dow Jones ha toccato un importante minimo relativo nel settembre del 1932 a 41,22 punti, nel pieno della “Grande Depressione” scoppiata negli Stati Uniti tre anni prima, nel 1929. Il massimo storico dell’indice Dow Jones Industrial Average è stato raggiunto il 26 gennaio 2018 a 26.616,71 punti.
L’indice Dow Jones replica l’andamento di 30 azioni negoziate al NYSE, selezionate su segnalazione della redazione del The Wall Street Journal. Gli editori del giornale scelgono fra i titoli delle maggiori società stabilmente operanti negli Stati Uniti e che hanno un ruolo di leadership nel settore produttivo di riferimento.
Nel corso degli anni il Dow Jones ha perso la sua vocazione di paniere esclusivamente industriale”. Al giorno d’oggi l’indice è composto da grandi multinazionali appartenenti ai settori più disparati: dal food&beverage con Coca-Cola e McDonald’s, al tech con Intel, IBM e Microsoft. Il settore bancario è ben rappresentato dai colossi dell’investment banking come Goldman Sachs e JPMorgan Chase.
La composizione e il numero dei membri che compongono il Dow Jones Industrial Average è mutata spesso nella storia. Il numero di società inizialmente fissato da Charles Dow ed Edward Jones per comporre l’indice era di 12, tutte appartenenti al settore industriale. Nel 1916 il numero di titoli che compongono il paniere è stato portato a 20 e solo nel 1928 il numero è stato elevato agli attuali 30.
Rispetto alle società che in origine componevano il Dow Jones Industrial, solo General Electric appartiene ancora all’indice. La multinazionale statunitense fondata nel 1892 non ha tuttavia sempre scambiato all’interno dell’indice. Tra il 1898 e il 1899 prima e tra il 1901 e il 1907 poi è stata esclusa dal paniere.
*I dati intraday e in tempo reale sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.
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