Cedolare secca o IRPEF?
Chi affitta una casa può scegliere come tassare il canone:
- con la cedolare secca paga il 21% del canone (10% con il canone concordato) e niente imposta di registro né addizionali;
- con l’IRPEF il 95% del canone si somma agli altri redditi e si tassa con l’aliquota più alta raggiunta (23%, 33% o 43% nel 2026), più le addizionali regionale e comunale e la metà dell’imposta di registro (2% del canone l’anno).
Di solito la cedolare conviene a chi ha redditi oltre i 28.000 euro. Con l’IRPEF però il canone si può aggiornare ogni anno con l’indice ISTAT, con la cedolare no.
Il canone concordato
Con i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa la cedolare scende al 10% e con l’IRPEF si tassa solo il 66,5% del canone.
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