Calcolo cedolare secca

Confronta cedolare secca e IRPEF sull’affitto con gli scaglioni 2026: quanto paghi con il 21% o il 10% del canone concordato e quanto con l’IRPEF, le addizionali e il registro.

Risparmio con la cedolare secca
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Cedolare secca
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IRPEF, addizionali e registro
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Di cui IRPEF
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Conviene
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Confronto con gli scaglioni IRPEF 2026 (23% 33% e 43%). Non considera le detrazioni né gli effetti del reddito più alto su bonus e agevolazioni legate al reddito. Con la cedolare secca il canone non si aggiorna con l'ISTAT.

Aziende

Cedolare secca o IRPEF?

Chi affitta una casa può scegliere come tassare il canone:

- con la cedolare secca paga il 21% del canone (10% con il canone concordato) e niente imposta di registro né addizionali;
- con l’IRPEF il 95% del canone si somma agli altri redditi e si tassa con l’aliquota più alta raggiunta (23%, 33% o 43% nel 2026), più le addizionali regionale e comunale e la metà dell’imposta di registro (2% del canone l’anno).

Di solito la cedolare conviene a chi ha redditi oltre i 28.000 euro. Con l’IRPEF però il canone si può aggiornare ogni anno con l’indice ISTAT, con la cedolare no.


Il canone concordato

Con i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa la cedolare scende al 10% e con l’IRPEF si tassa solo il 66,5% del canone.

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