Chi è e quanto guadagna Michael Dell, uno degli uomini più ricchi del mondo (che ha sorpassato Bezos)

Emanuele Di Baldo

14 Settembre 2026 - 13:21

Michael Dell è oggi il terzo uomo più ricco del pianeta, con un’ascesa che l’ha portato a superare persino Jeff Bezos. Ecco chi è e come fa ad essere così ricco

Chi è e quanto guadagna Michael Dell, uno degli uomini più ricchi del mondo (che ha sorpassato Bezos)

Nel 1988 anche una segretaria di Dell poteva diventare milionaria grazie alle stock option dell’azienda: ad Austin li chiamavano Dellionaires. Nel 2026 il titolo corre di nuovo, ma i guadagni si concentrano quasi tutti su una sola persona.

Quella persona è Michael Dell, che l’8 settembre 2026 ha superato Jeff Bezos diventando per la prima volta il terzo uomo più ricco del mondo secondo la classifica in tempo reale di Forbes. Il motivo è tutto nel titolo Dell Technologies, spinto dalla domanda di server per l’intelligenza artificiale e salito di oltre il 300% dall’inizio dell’anno.

Ma quanto guadagna davvero Michael Dell? E perché un produttore di hardware vale più del fondatore di Amazon? Vediamo in questa guida tutto quello che c’è da sapere su patrimonio, stipendio e fonti di reddito di uno degli imprenditori più potenti al mondo.

Chi è Michael Dell?

Michael Dell è nato a Houston, in Texas, il 23 febbraio 1965. Ha 61 anni, vive ad Austin, è sposato e ha quattro figli. Oggi è chairman e CEO di Dell Technologies ed è considerato uno degli imprenditori più influenti dell’informatica moderna.

Il talento per il business emerge già durante l’adolescenza. Iscritto alla University of Texas at Austin, inizia ad assemblare e vendere computer direttamente ai clienti dalla sua stanza del dormitorio: secondo Forbes, a 19 anni chiude il primo anno accademico con un fatturato di circa 80.000 dollari. Nel 1984 abbandona gli studi e fonda Dell Computer Corporation, puntando sulla vendita diretta e sulla personalizzazione del PC. Una scelta rivoluzionaria in un mercato dove l’intermediario era d’obbligo.

In pochi anni l’azienda diventa tra le principali produttrici di PC al mondo e nel 1992 Dell entra nella classifica Fortune 500 come CEO più giovane di sempre, a soli 27 anni. Dopo le difficoltà dei primi anni 2000 arriva la svolta del 2013, con il delisting dalla Borsa insieme a Silver Lake Partners. Nel 2016 la fusione con EMC dà vita a Dell Technologies, oggi un ecosistema di PC, server, storage, cloud e infrastrutture per l’AI.

Fuori dall’azienda, Dell è attivo nella filantropia con la Michael & Susan Dell Foundation, che opera su istruzione, salute e riduzione della povertà.

Quanto guadagna Michael Dell? Il patrimonio aggiornato

La risposta va divisa in due piani, perché quello che Michael Dell incassa come manager e quello che accumula come azionista non hanno la stessa scala.

Come CEO, secondo la documentazione depositata alla SEC, nell’esercizio fiscale 2026 Dell ha ricevuto una retribuzione complessiva di circa 3,4 milioni di dollari (circa 2,9 milioni di euro al cambio EUR/USD di 1,16 rilevato da Money.it a inizio settembre 2026), in crescita del 9% sull’anno precedente, quando il totale era stato di 3.092.256 dollari. La componente fissa è ferma da anni a 950.000 dollari di stipendio base, il resto è bonus in contanti e altri compensi. Il rapporto tra la paga del CEO e quella del dipendente mediano è di 43 a 1, su una retribuzione mediana di 78.796 dollari.

È sul fronte patrimoniale che i numeri cambiano ordine di grandezza.

Al 14 settembre 2026 Forbes stima il patrimonio netto di Michael Dell in 276,5 miliardi di dollari (circa 238 miliardi di euro allo stesso cambio), il che lo colloca al terzo posto della classifica mondiale alle spalle di Elon Musk(929,4 miliardi) e Larry Page (277,9 miliardi), e davanti a Jeff Bezos (273 miliardi).

L’ascesa è recentissima. A gennaio 2026 Forbes valutava il suo patrimonio intorno ai 141 miliardi di dollari: in meno di nove mesi la cifra è quasi raddoppiata, con un progresso vicino al 94%. Il sorpasso su Bezos è arrivato l’8 settembre a quota 267,7 miliardi; il 9 settembre Dell ha toccato anche il secondo posto a 273,2 miliardi, prima di tornare terzo.

Perché Michael Dell è così ricco?

Il patrimonio di Michael Dell non arriva dallo stipendio, ma da un fattore che nessun altro fondatore tech può vantare nella stessa misura: la quota di controllo.

Dell possiede circa il 40% di Dell Technologies. Per capire cosa significhi basta il confronto con Jensen Huang: il fondatore di Nvidia detiene circa il 3% della sua azienda e, pur guidando la società più profittevole del settore, si ferma a 189,1 miliardi di dollari, quasi 90 miliardi meno di Dell. È la percentuale, non il margine, a fare la differenza.

Quella quota così alta è il frutto di una scelta contraria a tutte le altre. Durante la crisi del mercato PC, molti CEO diluirono o cedettero le proprie partecipazioni; nel febbraio 2013 Dell annunciò invece il delisting e a ottobre 2013 liquidò gli azionisti pubblici a 13,88 dollari per azione, con il supporto di Silver Lake. Da quel momento il valore creato è rimasto quasi tutto in casa.

Il resto lo hanno fatto le operazioni straordinarie: l’acquisizione di EMC nel 2016, il ritorno in Borsa nel 2018 tramite una complessa ristrutturazione finanziaria, lo spin-off di VMware nel 2021 e la vendita a Broadcom nel 2023 per 69 miliardi di dollari, di cui secondo Forbes il 39% è finito a Dell.

Infine c’è la diversificazione fuori dall’azienda. Il family office DFO Management custodisce una parte rilevante della sua fortuna, con investimenti in credito corporate liquido e nell’hospitality: tra le proprietà figura il Four Seasons Maui, oltre a partecipazioni indirette in catene come Applebee’s e IHOP e nel marchio Calvin Klein.

Dell Technologies, la miniera d’oro Michael Dell

Se il patrimonio di Michael Dell è quasi raddoppiato in nove mesi, il merito è di un solo bilancio: quello di Dell Technologies.

Nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2027, chiuso il 31 luglio 2026 e comunicato il 1° settembre, il gruppo ha registrato ricavi record per 47 miliardi di dollari, in crescita del 58% anno su anno, con un utile per azione GAAP di 6,34 dollari (+273%) e un EPS non-GAAP di 7,04 dollari (+203%). Nell’esercizio precedente il fatturato annuo era stato di 113,5 miliardi.

Il motore è l’intelligenza artificiale. La divisione server AI ha raccolto ordini record per 60,9 miliardi di dollari, ricavi per 16,4 miliardi e ha chiuso il trimestre con un backlog di 95 miliardi. Crescono anche i server tradizionali e il networking (+122%), lo storage (+26%, a 4,9 miliardi) e i PC (+20%).

Qui sta la differenza con Nvidia, che nello stesso periodo ha incassato 96,2 miliardi con margini molto più alti: Nvidia costruisce i chip, Dell li monta nei rack e li spedisce. Un business a margini più sottili, ma su volumi enormi e con una quota societaria dieci volte superiore.

Il titolo ha risposto: oltre il 320% di rialzo dall’inizio del 2026, da circa 128 dollari al massimo storico di 565 dollari toccato l’11 settembre. Non tutti gli analisti sono convinti: secondo James Fish di Piper Sandler, citato da Fortune, il nodo resta la tenuta dell’utile netto se i margini sull’AI continuano a comprimersi.