A settembre Musk è tornato a viaggiare (di nuovo) verso il trilione, con altri 44 miliardi in cascina. Riecco in top 10 l’ultranovantenne Warren Buffett
Chi è l’uomo più ricco del mondo? Anche se non è semplice calcolare i patrimoni personali dei «ricconi» del pianeta, da anni la rivista specializzata Forbes si adopera per portare a compimento questa sorta di impresa titanica. La classifica costantemente aggiornata delle persone più ricche al mondo si basa così sulle stime dei patrimoni personali, presentando diverse conferme ma anche importanti cambiamenti rispetto ai precedenti report.
Secondo Forbes, a dominare la classifica degli uomini più ricchi del mondo rimane ancora una volta Elon Musk, che a ottobre 2026 ha visto il suo patrimonio salire a 936 miliardi di dollari, avvicinandosi ulteriormente alla soglia del trilione senza però ancora superarla. Alle sue spalle cambia invece il secondo gradino del podio: lo conquista Jeff Bezos, con un patrimonio di 370 miliardi di dollari, che scavalca Larry Page, ora terzo, mentre Sergey Brin scivola al quinto posto in una classifica sempre più dinamica e influenzata dalle oscillazioni dei mercati finanziari globali.
Vediamo allora nel dettaglio la classifica dei dieci uomini più ricchi al mondo (aggiornata a ottobre 2026) secondo Forbes. Per stilare la graduatoria, l’analisi tiene conto dei valori azionari e dei tassi di cambio aggiornati, integrati da documenti ufficiali, registri finanziari e giudiziari, oltre a informazioni su beni materiali come immobili, opere d’arte, yacht e jet privati.
Settembre 2026: Bezos vola al secondo posto, Buffett torna in top 10
Settembre è stato un mese di grandi rimescolamenti per i super-ricchi del pianeta: sette dei dieci uomini più ricchi del mondo hanno cambiato posizione nella classifica di Forbes. Il patrimonio aggregato della top 10 sale a circa 3.100 miliardi di dollari, dai 2.800 miliardi del mese precedente.
Il grande vincitore del mese è Jeff Bezos, la cui fortuna è balzata di circa 102 miliardi di dollari dopo che gli investitori privati hanno valutato la sua Blue Origin oltre 130 miliardi e la startup di intelligenza artificiale industriale Prometheus 41 miliardi. Un exploit che lo riporta al secondo posto per la prima volta da maggio 2025, scambiandosi di posizione con Larry Page: il cofondatore di Google, che era stato il secondo uomo più ricco del pianeta in ciascuno dei dieci mesi precedenti, ha visto il suo patrimonio crescere di appena 8 miliardi.
Scambio di posizioni anche tra Sergey Brin, che scende dal quarto al quinto posto nonostante un guadagno di circa 7 miliardi, e Michael Dell, che sale al quarto posto con un incremento di circa 28 miliardi, grazie al rialzo del 18% delle azioni Dell Technologies spinto dalla domanda di server per l’intelligenza artificiale. Il 9 settembre il fondatore era persino diventato, per un breve periodo e per la prima volta, il secondo uomo più ricco del mondo.
Solo tre dei dieci più ricchi mantengono la propria posizione: Elon Musk, primo, Steve Ballmer, nono, e Mark Zuckerberg, sesto, il cui patrimonio vola di circa 55 miliardi grazie al rialzo del 27% delle azioni Meta, trainate dal lancio riuscito dell’agente personale di intelligenza artificiale Muse. Terzo per incremento del mese è proprio Elon Musk (+44 miliardi), che oggi vale più del doppio di Bezos.
In coda, Warren Buffett rientra in top 10 al decimo posto pur perdendo circa 1 miliardo, scambiandosi di posizione con lo spagnolo Amancio Ortega, che cede circa 6 miliardi e scivola all’undicesimo posto con 141,8 miliardi. L’unico altro membro della top 10 in perdita è Larry Ellison, che lascia sul terreno circa 13 miliardi a causa del ribasso dell’8% delle azioni Oracle e scivola dal settimo all’ottavo posto, scambiandosi nuovamente di posizione con Jensen Huang.
Quanto alle donne, la statunitense Alice Walton resta la donna più ricca al mondo, con un patrimonio stimato in 115 miliardi di dollari, che le vale il quindicesimo posto assoluto (dal sedicesimo del mese precedente).
1) Elon Musk (Sudafrica-Usa) - $936 miliardi
L’uomo più ricco del mondo è ancora una volta Elon Musk, il cui patrimonio sale a 936 miliardi di dollari, in crescita di circa 44 miliardi rispetto al mese precedente: dopo il tracollo da 363 miliardi di luglio e il rimbalzo da 202 miliardi di agosto, settembre ha consolidato la risalita, riportando il fondatore sempre più vicino al titolo di primo e unico trilionario della storia. Resta però ancora lontano dal proprio record di 1.330 miliardi di dollari, toccato a metà giugno al picco di SpaceX. Musk vale oggi più del doppio del secondo uomo più ricco del pianeta, Jeff Bezos, e oltre sei volte Warren Buffett, decimo in classifica.
La sua ricchezza resta trainata soprattutto da SpaceX, che ha incorporato xAI: a settembre il titolo del colosso spaziale è salito del 5%, pur restando circa il 6% al di sotto della chiusura del primo giorno di contrattazioni. Forbes stima che Musk detenga circa il 38% della società (opzioni comprese), di gran lunga il suo asset più prezioso, a cui si aggiunge la partecipazione di circa l’11% in Tesla, che capitalizza ora 1.400 miliardi di dollari. Restano invece escluse dalla stima di Forbes le azioni vincolate Tesla che gli garantirebbero un ulteriore 8% della società e varrebbero oggi circa 102 miliardi di dollari, ma che Musk perderà se non resterà in azienda fino a gennaio 2028.
Il debutto in Borsa resta comunque una tappa storica: il 12 giugno 2026, SpaceX ha esordito al Nasdaq chiudendo la prima seduta con una capitalizzazione di circa 2.200 miliardi di dollari, facendo di Musk il primo trilionario della storia. Un primato però effimero, spazzato via nel giro di poche settimane dal crollo di luglio, prima della risalita di agosto e settembre.
Nel novembre scorso, gli azionisti Tesla hanno approvato un pacchetto retributivo record legato ai cosiddetti obiettivi «Mars shot», che potrebbe assegnargli stock option per un valore teorico fino a 1.000 miliardi di dollari. Sul fronte giudiziario, la causa intentata da Musk contro OpenAI - per ottenere un risarcimento per i suoi contributi all’organizzazione quando era ancora una no-profit - è stata respinta per ragioni procedurali a maggio, anche se Musk dovrebbe presentare ricorso.
2) Jeff Bezos (Usa) - $370 miliardi
Jeff Bezos sale al 2° posto con un patrimonio stimato in 370 miliardi di dollari, in crescita di circa 102 miliardi rispetto al mese precedente: è il grande vincitore del mese e torna secondo uomo più ricco del mondo per la prima volta da maggio 2025, scavalcando Larry Page. A settembre è inoltre diventato solo il quarto individuo nella storia a superare la soglia dei 300 miliardi di dollari, dopo Musk, Ellison e Page.
Fondatore di Amazon nel 1994, ha guidato il gruppo fino al 2021, restando oggi presidente esecutivo. Negli anni ha venduto oltre 49 miliardi di dollari in azioni Amazon e oggi ne possiede circa l’8%.
A spingere il suo patrimonio è stata soprattutto Blue Origin, la società aerospaziale da lui fondata e finanziata con quasi 30 miliardi di dollari, di cui deteneva il 100%: l’azienda ha avviato il suo primo round di finanziamento aperto a investitori esterni, che la valuta 130 miliardi di dollari prima dell’aumento di capitale e che dovrebbe raccogliere almeno 10 miliardi, guidato da Coatue Management con circa 4 miliardi e al quale lo stesso Bezos partecipa con circa 2 miliardi.
In una lunga intervista rilasciata a maggio, Bezos ha svelato i dettagli della sua nuova avventura imprenditoriale: AI Project Prometheus, startup focalizzata su ingegneria e manifattura avanzata tramite intelligenza artificiale, che a giugno ha chiuso un round di finanziamento a una valutazione di 41 miliardi di dollari. Forbes stima che Bezos ne detenga circa il 20%. Bezos ne è co-CEO: il suo primo ruolo operativo dal 2021. Parallelamente continua a investire tramite Bezos Expeditions in startup come Airbnb. Recentemente è stato anche al centro delle polemiche per la ristrutturazione del Washington Post.
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3) Larry Page (Usa) - $286 miliardi
Larry Page scende al terzo posto dopo essere stato, per dieci mesi consecutivi, il secondo uomo più ricco del mondo: il suo patrimonio sale a 286 miliardi di dollari, in crescita di circa 8 miliardi rispetto al mese precedente, un incremento troppo modesto per resistere al sorpasso di Jeff Bezos.
Cofondatore di Google insieme a Sergey Brin nel 1998, è oggi uno degli azionisti di controllo di Alphabet e membro del board. Dopo essere stato CEO in due diverse fasi (fino al 2001 e poi dal 2011 al 2015), ha progressivamente assunto un ruolo più defilato ma sempre centrale nelle strategie del gruppo.
Page è stato solo il terzo individuo nella storia ad aver superato la soglia dei 300 miliardi di dollari, insieme a Musk e a Ellison: un traguardo raggiunto in aprile, prima che i ribassi successivi riportassero il suo patrimonio sotto quella soglia, oltrepassata a settembre anche da Bezos. Parallelamente, Page è impegnato nello sviluppo della startup Dynatomics, focalizzata sulla produzione avanzata tramite AI, confermando il suo ruolo chiave nell’innovazione tecnologica globale.
4) Michael Dell (Usa) - $268 miliardi
Michael Dell
Fondatore di Dell
Michael Dell sale al quarto posto con un patrimonio pari a 268 miliardi di dollari, in rialzo di circa 28 miliardi rispetto al mese precedente, grazie al balzo del 18% delle azioni Dell Technologies, trainate dall’impennata della domanda di server per l’intelligenza artificiale. Una corsa che il 9 settembre lo ha portato per un breve periodo a diventare per la prima volta il secondo uomo più ricco del mondo, superando Larry Page con un patrimonio di 273,2 miliardi di dollari.
Fondatore di Dell Technologies, ha iniziato vendendo computer dal dormitorio universitario dell’Università del Texas a 19 anni - incassando 80.000 dollari entro la fine del primo anno - fino a costruire uno dei più grandi gruppi tecnologici al mondo. La svolta storica è arrivata con la fusione da 60 miliardi con EMC nel 2016.
Dell ha portato la sua azienda in Borsa nel 1988, per poi ritirarla dal mercato (con il fondo di private equity Silver Lake Partners) nel 2013 e quotarla nuovamente nel 2018, in una delle operazioni finanziarie più complesse del settore. La vendita di VMware a Broadcom per 69 miliardi - il 39% dei quali è andato proprio a Dell - ha ulteriormente rafforzato la sua fortuna, sospinta nell’ultimo anno dalla forte domanda di server per l’intelligenza artificiale. A dicembre, insieme alla moglie, ha destinato 6,25 miliardi di dollari ai cosiddetti «Trump Accounts», conti di investimento iniziale da 250 dollari ciascuno pensati per 25 milioni di bambini statunitensi.
5) Sergey Brin (Usa) - $263 miliardi
Scivola al 5° posto Sergey Brin, con un patrimonio pari a 263 miliardi di dollari, in rialzo di circa 7 miliardi rispetto al mese precedente: nonostante la crescita, il cofondatore di Google perde una posizione, superato da Michael Dell.
Cofondatore di Google insieme a Larry Page, è tornato negli ultimi anni a ricoprire un ruolo attivo nelle strategie di Alphabet, in particolare nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. È stato indicato come «core contributor» dei modelli Gemini, segnando il suo rientro operativo dopo un periodo di semi-ritiro.
Brin resta membro del board e azionista di controllo del gruppo. A fine 2025 ha donato 1,1 miliardi di dollari in azioni Alphabet alla sua fondazione Catalyst4, attiva nella ricerca medica e climatica. Avrebbe inoltre acquisito residenze a Malibu e sul versante nevadense del lago Tahoe e avrebbe speso oltre 100 milioni di dollari per contrastare la proposta di una wealth tax una tantum del 5% sui miliardari in California (la cosiddetta Proposition 40), oltre a sostenere una no-profit californiana impegnata sul fronte dell’accessibilità abitativa.
6) Mark Zuckerberg (Usa) - $251 miliardi
Mark Zuckerberg si conferma al sesto posto con un patrimonio pari a 251 miliardi di dollari, in rialzo di circa 55 miliardi rispetto al mese precedente: è il secondo maggiore incremento del mese dopo quello di Bezos, grazie al rialzo del 27% delle azioni Meta, spinte dal lancio riuscito di Muse, l’agente personale di intelligenza artificiale presentato dal gruppo l’8 settembre: per il titolo si tratta del miglior mese dal 2022.
Fondatore di Facebook nel 2004, oggi Meta è il più grande social network globale e controlla piattaforme come Instagram e WhatsApp. Zuckerberg resta CEO e detiene circa il 13% del gruppo.
Meta continua a puntare su metaverso, AI e nuove tecnologie, inclusa una collaborazione con Prada per occhiali smart. Ad agosto, però, l’azienda ha accettato un patteggiamento da 18 miliardi di dollari per chiudere una causa storica intentata da 29 Stati americani, secondo cui le sue piattaforme social sarebbero state progettate per creare dipendenza nei minori, ingannando l’opinione pubblica sui relativi rischi. Insieme alla moglie Priscilla Chan, Zuckerberg è comunque molto attivo nella filantropia, con progetti focalizzati su salute e ricerca scientifica.
7) Jensen Huang (Usa) - $200 miliardi
Jensen Huang
Presidente Nvidia
Fondatore e CEO di Nvidia, Jensen Huang risale al settimo posto con un patrimonio pari a 200 miliardi di dollari, in rialzo di circa 9 miliardi nell’ultimo mese: torna così a scambiarsi di posizione con Larry Ellison, riconquistando il piazzamento perso il mese scorso.
Dal 1993 guida Nvidia, trasformandola da azienda focalizzata sul gaming a leader globale nei chip per l’intelligenza artificiale. Le sue GPU sono oggi fondamentali per data center e applicazioni AI, rendendo Nvidia una delle aziende più influenti al mondo.
Huang possiede circa il 3% della società, che a ottobre 2025 è diventata la prima della storia a raggiungere una valutazione di 5 trilioni di dollari. Nato a Taiwan, ha vissuto parte della sua infanzia in Thailandia prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha costruito una delle storie imprenditoriali più rilevanti degli ultimi decenni.
8) Larry Ellison (Usa) - $179 miliardi
Torna a scendere Larry Ellison, che scivola all’ottavo posto con un patrimonio pari a 179 miliardi di dollari: una perdita di circa 13 miliardi in un solo mese, il calo più pesante all’interno della top 10. Il ribasso dell’8% delle azioni Oracle gli è costato una posizione, con lo scambio di piazzamento a favore di Jensen Huang.
Fondatore di Oracle, continua a trarre gran parte della sua ricchezza dalle quote nella società, di cui possiede circa il 40%. Il titolo era stato protagonista di una corsa straordinaria - spinto dalla domanda di infrastrutture AI e da un accordo siglato il 1° maggio con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per implementare i suoi strumenti di intelligenza artificiale su reti classificate destinate a operazioni di difesa, intelligence e uso governativo - salvo poi ripiegare: le azioni Oracle valgono oggi circa la metà del picco toccato nel 2025.
Ellison è anche al centro di un’operazione industriale di portata storica: l’offerta di Paramount per acquisire Warner Bros. Discovery per 111 miliardi di dollari - operazione che vede il coinvolgimento diretto di Ellison e di suo figlio David - potrebbe ridefinire l’intero panorama dei media globali, mettendo sotto lo stesso tetto CBS e CNN, HBO Max e Paramount+, Warner Bros. e Paramount Pictures. Dopo che a luglio l’operazione era stata bloccata da un tribunale federale su richiesta di 12 Stati guidati dalla California, che avevano fatto causa per motivi antitrust, il 21 settembre Paramount ha raggiunto un accordo transattivo con gli Stati, approvato il 30 settembre dalla giudice federale Araceli Martínez-Olguín: il closing è atteso per il 6 ottobre. Ellison, che possiede anche l’isola hawaiana di Lanai (valutata oltre 1 miliardo di dollari), ha da tempo trasferito la residenza a Manalapan, Florida, a circa 20 minuti di guida dal Mar-a-Lago di Donald Trump.
9) Steve Ballmer (Usa) - $161 miliardi
Steve Ballmer si conferma al nono posto con un patrimonio pari a 161 miliardi di dollari, in rialzo di circa 5 miliardi rispetto al mese precedente.
Ex CEO di Microsoft, dall’energia leggendaria, ha guidato il colosso di Redmond dal 2000 al 2014. Era entrato in azienda come dipendente numero 30, dopo aver abbandonato il programma MBA di Stanford, e aveva conosciuto il cofondatore Bill Gates quando entrambi erano studenti ad Harvard. Ballmer ha guidato Microsoft nel periodo successivo alla prima crisi delle dot-com e negli sforzi per recuperare il ritardo su Google nella ricerca online e su Apple nella telefonia mobile.
L’anno del suo ritiro da Microsoft ha acquistato la franchigia NBA dei Los Angeles Clippers per 2 miliardi di dollari - oggi valutata da Forbes circa 7,5 miliardi - spendendo altri 2 miliardi per la costruzione dello stadio della squadra, l’Intuit Dome.
Il 2 settembre, però, la NBA ha inflitto pesanti sanzioni all’ex CEO di Microsoft e alla sua franchigia, al termine di un’indagine durata un anno secondo cui i Clippers avrebbero aggirato le regole sul tetto salariale favorendo finti accordi di sponsorizzazione tra gli sponsor della squadra e la stella Kawhi Leonard. Alla franchigia sono stati inflitti una multa da 30 milioni di dollari, cifra irrisoria rispetto al patrimonio del proprietario, e la perdita di cinque scelte al primo giro del draft (dal 2029 al 2033), mentre Ballmer è stato sospeso per un anno da tutte le attività della lega e della squadra. Dopo un’iniziale presa di posizione critica, Ballmer ha accettato le sanzioni e fatto pagare la multa per chiudere la vicenda, pur ribadendo di non condividere alcune delle conclusioni dell’indagine.
Al momento del ritiro deteneva il 4% delle azioni Microsoft e afferma di esserne tuttora il maggiore azionista individuale. Dal 2014 ha intensificato l’attività filantropica: finora la famiglia Ballmer ha donato oltre 6,5 miliardi di dollari.
10) Warren Buffett (Usa) - $142 miliardi
Warren Buffett rientra nella top 10 al decimo posto con un patrimonio pari a 142 miliardi di dollari, in calo di circa 1 miliardo rispetto al mese precedente: dopo un mese fuori dalla classifica, riconquista la posizione a spese dello spagnolo Amancio Ortega, il cui patrimonio è sceso in misura maggiore. A 96 anni è il più anziano della top 10.
Noto come l’«Oracle of Omaha», Buffett è uno degli investitori di maggior successo della storia. Figlio di un membro del Congresso americano, ha acquistato le sue prime azioni a 11 anni e ha presentato la prima dichiarazione dei redditi a 13. A fine dicembre 2025 si è ritirato dal ruolo di CEO di Berkshire Hathaway - la holding che controlla decine di aziende, tra cui l’assicuratore Geico, il produttore di batterie Duracell e la catena di ristoranti Dairy Queen - e il 18 settembre ha lasciato anche la presidenza del gruppo al figlio Howard Buffett, assumendo il titolo di presidente emerito e restando nel consiglio di amministrazione, mentre la guida operativa resta affidata al CEO Greg Abel.
Insieme a Bill Gates e Melinda French Gates, Buffett ha dato vita nel 2010 al Giving Pledge, con cui i miliardari si impegnano a donare almeno la metà della propria fortuna in beneficenza. Lo stesso Buffett si è impegnato a devolvere il 99% del suo patrimonio: ad oggi ha già donato circa 68 miliardi di dollari, prevalentemente alla Gates Foundation, alle fondazioni dei suoi figli e a quella avviata dalla sua prima moglie. Il 14 luglio ha inoltre donato quasi 6 miliardi di dollari in azioni Berkshire a quattro fondazioni intitolate ai suoi tre figli e alla sua prima moglie. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Buffett non effettuerà invece la sua consueta donazione semestrale di azioni Berkshire alla Gates Foundation fino al completamento di una revisione dei legami della fondazione no-profit con Jeffrey Epstein.
I più ricchi del mondo: i dati estrapolati dalla classifica di Forbes
A ottobre 2026 la lista dei miliardari censiti da Forbes conta 3.428 individui, confermando livelli record. Gli Stati Uniti restano la patria con il maggior numero di super-ricchi: questo mese tutti e 10 i più ricchi del pianeta sono cittadini americani, complice l’uscita dalla top 10 dello spagnolo Amancio Ortega, che il mese scorso aveva preso il posto del francese Bernard Arnault, l’uomo più ricco d’Europa, come unico membro non statunitense.
Rispetto al mese precedente la composizione dei dieci più ricchi cambia di un solo nome: rientra Warren Buffett, mentre esce Amancio Ortega, ora undicesimo. Resta invece fuori Bill Gates, uscito dalla lista dei 10 uomini più ricchi già nel 2024, dopo una revisione al ribasso del suo patrimonio. Sette dei dieci più ricchi valgono ora almeno 200 miliardi di dollari e, per entrare nella top 10, è necessario - si fa per dire - un patrimonio di almeno 142 miliardi di dollari.
Le donne presenti nella lista sono oltre 400 (13% del totale), soprattutto ereditiere. Alice Walton guida la classifica femminile davanti a Françoise Bettencourt Meyers, con un patrimonio stimato in 115 miliardi di dollari.
Sempre più miliardari sul pianeta, ecco perché
Il 2025 e il 2026 confermano una tendenza storica: mai prima d’ora il numero di miliardari era stato così elevato.
Il patrimonio complessivo di questi super-ricchi raggiunge i 16.100 miliardi di dollari +2.000 miliardi in un anno, una cifra che supera il PIL di quasi tutte le nazioni tranne Stati Uniti e Cina.
La crescita è trainata da alcuni fattori chiave:
- espansione dell’intelligenza artificiale;
- sviluppo di startup deep-tech;
- consolidamento dei mercati tecnologici;
- grandi operazioni di fusione;
- valutazioni elevate di colossi come Nvidia, Meta, Amazon e Alphabet.
Nonostante ciò, la ricchezza resta fortemente concentrata: la maggioranza dei miliardari proviene dal mondo tech, e il numero dei cosiddetti «centimiliardari» continua ad aumentare, rafforzando il peso economico di un’élite sempre più ristretta.
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