Jobs Act: il disegno di legge delega arriva al Senato

Jobs Act: dopo il decreto sui contratti a termine arrivano misure su ammortizzatori sociali, altri contratti e sostegno alla disoccupazione

Dopo il decreto legge sui contratti a termine e i contratti di apprendistato, firmato dal ministro Giuliano Poletti, arriva all’attenzione del Senato un altro importante capitolo del Jobs Act del Governo Renzi.

Il provvedimento, in attesa di assegnazione alla Commissione Lavoro del Senato, è composto due capi e sei articoli e dovrebbe autorizzare il Governo a legiferare su temi di primaria importanza per riformare la normativa giuslavoristica attualmente vigente. Si va dagli ammortizzatori sociali alle politiche attive del lavoro, dal riordino della disciplina contrattuale alla conciliazione, per arrivare al sostegno alla maternità e alla disoccupazione.

I punti caldi del disegno di legge riguardano i criteri e i principi per la revisione della cassa integrazione, l’introduzione, in base all’esempio di molti paesi europei, dell’assegno di disoccupazione universale, nonché l’aggiornamento delle varie tipologie di contratto di lavoro, attraverso l’introduzione del contratto a tutele crescenti. Come è recente avvenuto nella Germania della cancelliera Merkel, sarà introdotto anche il compenso orario minimo e un sostegno al reddito per la maternità. Compare, infine, anche il proposito di istituire un’Agenzia nazionale per l’occupazione che dovrebbe snellire e riqualificare le funzioni e le prerogative dei Centri dell’Impiego.

Più nello specifico, relativamente agli ammortizzatori sociali, sarà attuata l’universalizzazione dell’assegno per la disoccupazione involontaria di cui si prevede l’estensione ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. L’attuazione di questa misura, da cui resteranno comunque esclusi sindaci e amministratori necessiterà di un periodo di prova di durata almeno biennale, un tempo necessario per verificare soprattutto la presenza di risorse economiche utili a garantirne la copertura.

Per quanto concerne le nuove tipologie di contratto, invece, sarà elaborato un Testo organico, che similmente a un testo unico, servirà a semplificare il codice giuslavorista. Nell’ambito dello stessa materia il disegno di legge si propone di introdurre nuove forme contrattuale volte a “favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, con tutele crescenti per i lavoratori coinvolti".

Altra sperimentazione riguarderà il compenso orario minimo, una misura che, però, sarà limitata ai soli rapporti di lavoro subordinato e su cui il Governo si ripromette di prendere in considerazione il parere di sindacati e rappresentanze del mondo dell’industria.

In base al proposito generale di estendere, in modo graduale, l’indennità di maternità a tutte le categorie di donne lavoratrici e, più in generale di conciliare maggiormente tempi di vita e tempi di lavoro, l’esecutivo Renzi mira a riservare un maggiore sostegno alla maternità e a istituire una tax credit che sostenga donne lavoratrici, madri di figli minorenni, che si trovino al di sotto di una determinata fascia di reddito.

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