Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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+7,33%

1 sett.

+9,91%

1 mese

+28,84%

6 mesi

+10,39%

1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 3 novembre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 3 novembre a 375,00 euro, in rialzo del +4,47%, dopo aver recuperato la flessione iniziale seguita ai conti sopra le attese e alla guidance rivista ancora al rialzo. Il titolo si muove sopra tutte le principali medie mobili e ha rotto al rialzo i livelli delle ultime 20 sedute. La fase tecnica è di forza nel breve periodo, con i prezzi a ridosso del massimo a 52 settimane.

La seduta del 3 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 353,60, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 358,95). Ha toccato un minimo di 341,90 e poi è salito fino a 375,60, chiudendo vicino ai massimi. I volumi sono stati pari a 1.163.149, ben sopra la media a 20 sedute di 341.639. Nella settimana Ferrari guadagna il +7,33%, contro il +0,63% del FTSE MIB. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 386,43 e 397,87. Il primo supporto è a 352,73, seguito da 330,47. Più in basso, i minimi relativi a 350,80 e 342,25 (toccato 3 volte) restano ulteriori riferimenti.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sopra le medie a 20 sedute (353,08), a 50 (353,64), a 100 (344,98) e a 200 (320,98): la struttura è positiva. La regressione a 60 sedute è però piatta, con -0,03% al giorno e R² 0,10. L'ADX a 14,1 indica un trend debole o laterale, anche se +DI 28,0 prevale su -DI 13,5. Il MACD a 2,750 è sopra la linea del segnale (0,843). Il quadro è tirato: lo stocastico ha %K a 98,2, l'RSI è a 68,5 e il prezzo è sopra la banda di Bollinger superiore (365,91). Il massimo a 52 settimane è a 377,50, il minimo a 269,00. Sul movimento tra 281,50 e 375,60 il primo ritracciamento di Fibonacci, il 38,2%, è a 339,65. Il ciclo dominante di circa 47 sedute è vicino al massimo, mentre l'esponente di Hurst a 0,57 indica una tendenza a proseguire il trend. Sono indicazioni statistiche, non previsioni. A novembre la variazione media è +6,38%, positiva in 6 anni su 8. Il beta è 0,74 e il massimo ribasso dell'ultimo anno è -25,76%.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %4,47%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura375
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.375
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2397,87
Resistenza 1386,43
Prezzo di chiusura375,00
Supporto 1352,73
Supporto 2330,47
RSI (14)68,5
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,28%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+7,33% / +0,63%
Media mobile 50 sedute353,64
Media mobile 200 sedute320,98
MACD / segnale2,750 / 0,843
ADX (14)14,1
Bande di Bollinger (20, 2)340,24 - 365,91
Ciclo dominante47 sedute, vicino al massimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 3 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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