Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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+1,61%

1 sett.

+5,2%

1 mese

+23,33%

6 mesi

+5,67%

1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 2 novembre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 2 novembre a 358,95 euro, in rialzo del +1,08%, con la chiusura vicina ai massimi e volumi superiori alla media. Il titolo si muove sopra tutte le principali medie mobili, ma l'ADX a 12,5 segnala un trend ancora debole o laterale. Le bande di Bollinger molto strette indicano una fase di compressione della volatilità, che spesso precede movimenti più direzionali.

La seduta del 2 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 355,00, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 355,10), e ha toccato un minimo di 351,10 prima di spingersi fino a 359,00, per poi chiudere a 358,95, vicino ai massimi. Gli scambi sono stati pari a 394.312 pezzi, sopra la media a 20 sedute di 295.388. Nell'ultima settimana Ferrari guadagna il +1,61%, in linea con il FTSE MIB a +1,55%. Per la prossima seduta la prima resistenza si colloca in area 361,60, seguita da 364,25. Il primo supporto è in area 353,70, poi 348,45. La volatilità giornaliera media a 20 sedute è pari a 0,91%.

Trend e lungo periodo

Sul medio periodo il prezzo resta sopra le medie a 20 (351,59), 50 (353,38), 100 (344,42) e 200 sedute (320,55), una struttura di fondo positiva. Il MACD a 1,148 è sopra la linea del segnale (0,366), mentre l'RSI a 57,1 non è in eccesso; lo stocastico, con %K a 96,9, è però in area di ipercomprato. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,04% al giorno con R² 0,19, quindi poco significativa. Il ciclo dominante di circa 47 sedute è oggi vicino al massimo, e l'esponente di Hurst a 0,56 suggerisce una lieve tendenza a proseguire il trend: sono indicazioni statistiche, non previsioni. Novembre ha storicamente reso in media +5,81%, positivo in 6 anni su 8. Resistenza dai massimi relativi a 359,93, toccata 3 volte, poi 368,40; supporti a 350,80 e 344,40. Il massimo a 52 settimane è 377,50, il minimo 269,00. Il beta a un anno è 0,74.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %1,08%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura358,95
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2364,25
Resistenza 1361,60
Prezzo di chiusura358,95
Supporto 1353,70
Supporto 2348,45
RSI (14)57,1
Volatilità media giornaliera (20 sedute)0,91%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,61% / +1,55%
Media mobile 50 sedute353,38
Media mobile 200 sedute320,55
MACD / segnale1,148 / 0,366
ADX (14)12,5
Bande di Bollinger (20, 2)343,10 - 360,08
Ciclo dominante47 sedute, vicino al massimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,74

Dati di chiusura del 2 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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