Vittoria Patanè
Novembre 2013
Ferrari: Il Fisco spegne la passione italiana. Le comprano gli americani
In Italia non si comprano più Ferrari, siamo diventati un «mercato marginale»
ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il
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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
+1,46%
1 sett.
-2,74%
1 mese
+14,26%
6 mesi
+2,58%
1 anno
Chiusura del 21 ottobre 2026
Ferrari chiude la seduta del 21 ottobre a 353,40 euro, in calo dell'1,03% e vicino ai minimi della giornata. Il quadro tecnico resta neutrale: il titolo si muove in una fase laterale, schiacciato tra la media a 20 sedute, che regge, e quella a 50, che per ora fa da tetto. Il ribasso arriva su volumi ridotti e dopo una settimana positiva.
Il titolo ha aperto a 353,40, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 357,08), toccando un massimo a 357,70 e un minimo a 352,80. La chiusura vicina ai minimi segnala una pressione venditrice nel finale. I volumi sono stati di 112.956 pezzi, ben sotto la media a 20 sedute di 306.964: il calo non ha quindi grande convinzione. Su base settimanale Ferrari guadagna il +1,46%, contro il -0,35% del FTSE MIB. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 356,47 e 359,53, mentre il primo supporto è a 351,57, seguito da 349,73, livello che coincide con la media a 20 sedute.
Nel medio periodo il prezzo è sopra la media a 200 sedute (318,49) e sotto quella a 50 (354,65). La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,02% al giorno con R² di 0,05, mentre l'ADX a 15,9 conferma un trend debole o laterale. Il MACD, con istogramma a 1,055, è sopra la linea del segnale, e l'RSI a 52,0 è neutro. Le Bande di Bollinger, tra 338,76 e 360,59, sono molto strette: una compressione della volatilità che in genere precede un movimento direzionale, senza indicarne il verso. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo, e ottobre ha storicamente un andamento medio di +2,39%, positivo in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il titolo dista dal massimo a 52 settimane di 377,50, mentre il beta è 0,76. Tra i supporti, 350,80 e 344,40..
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | RACE |
|---|---|
| ISIN | NL0011585146 |
| Var. % | -0,83% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 353,4 |
| Minimo 52 sett. | 273,8 |
| Massimo 52 sett. | 371,1 |
| Resistenza 2 | 359,53 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 356,47 |
| Prezzo di chiusura | 353,40 |
| Supporto 1 | 351,57 |
| Supporto 2 | 349,73 |
| RSI (14) | 52,0 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,12% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | +1,46% / -0,35% |
| Media mobile 50 sedute | 354,65 |
| Media mobile 200 sedute | 318,49 |
| MACD / segnale | 0,345 / -0,710 |
| ADX (14) | 15,9 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 338,76 - 360,59 |
| Ciclo dominante | 120 sedute, vicino al minimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 0,76 |
Dati di chiusura del 21 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.
Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.
Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.
Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.
Vittoria Patanè
Novembre 2013
In Italia non si comprano più Ferrari, siamo diventati un «mercato marginale»