Ferrari (RACE)

ISIN NL0011585146 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

+2,52%

1 sett.

-1,73%

1 mese

+15,45%

6 mesi

+3,65%

1 anno

Analisi tecnica Ferrari

Chiusura del 20 ottobre 2026

Ferrari, il quadro tecnico

Ferrari chiude la seduta del 20 ottobre a 357,08 euro, in rialzo del +1,28%, con apertura in gap sopra il massimo della seduta precedente. Il titolo resta sopra tutte le principali medie mobili, ma l'ADX descrive un trend debole o laterale. L'RSI è a 56,0 e c'è una divergenza ribassista con il prezzo. Gli scambi sono inferiori alla media.

La seduta del 20 ottobre 2026

Il titolo guadagna il +1,28% rispetto alla chiusura precedente di 352,55 e apre in gap sopra il massimo della seduta precedente. Il range va da 350,25 a 358,95 e la chiusura si colloca a metà range, senza una netta prevalenza di acquirenti o venditori. I volumi, pari a 166.721, restano sotto la media a 20 sedute di 313.285, segno di partecipazione contenuta. Su base settimanale Ferrari sale del +1,69%, mentre il FTSE MIB cede l'1,74%. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 360,60 e 364,13, il primo supporto è a 351,90, poi 346,73.

Trend e lungo periodo

Il prezzo è sopra le medie a 20 (350,22), 50 (354,60), 100 (340,13) e 200 sedute (318,35): la struttura di fondo resta positiva. La regressione a 60 sedute è però piatta (-0,02% al giorno, R² 0,02) e l'ADX a 15,3 conferma l'assenza di una direzione definita, con +DI a 22,4 sopra -DI a 13,8. Il MACD a 0,172 è sopra la linea del segnale (-0,994). Lo stocastico a 89,9 è in area di ipercomprato e la divergenza ribassista tra prezzo e RSI invita alla prudenza. Le bande di Bollinger sono tra 337,53 e 362,91. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è vicino al minimo e l'esponente di Hurst a 0,54 indica un andamento vicino a un percorso casuale. Come tendenza statistica, ottobre ha una variazione media di +2,52%, positiva in 6 anni su 8. Il titolo resta lontano dal massimo a 52 settimane di 377,50; il minimo è 269,00. Beta a 0,77.

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Ferrari: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloRACE
ISINNL0011585146
Var. %1,05%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura357,075
Minimo 52 sett.273,8
Massimo 52 sett.371,1
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2364,13
Resistenza 1360,60
Prezzo di chiusura357,08
Supporto 1351,90
Supporto 2346,73
RSI (14)56,0
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,16%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,69% / -1,74%
Media mobile 50 sedute354,60
Media mobile 200 sedute318,35
MACD / segnale0,172 / -0,994
ADX (14)15,3
Bande di Bollinger (20, 2)337,53 - 362,91
Ciclo dominante120 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,77

Dati di chiusura del 20 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Ferrari

Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.

Dal Cavallino rampante alla Borsa

Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.

Il modello di business

Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.

Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.

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