Meno Ferrari elettriche e più carburante, la rivolta di Salvini contro l’UE. “Pronti a fare da soli”
Matteo Salvini attacca le direttive green Ue mentre Ferrari corre sull’elettrico ma crolla in Borsa.
di Sabrina Celi
-
Ultimo valore
-
Variazione
Ultimo prezzo
-
I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
Chiusura del 4 novembre 2026
Ferrari chiude la seduta del 4 novembre a 382,55 euro, in rialzo del +2,01%, e porta il titolo sul massimo a 52 settimane. Il recupero prosegue dopo i conti sopra le attese e la guidance di nuovo al rialzo, mentre Money.it parla di nuovi segnali rialzisti sul grafico. Dal punto di vista tecnico la fase è di forte spinta rialzista, ma gli indicatori segnalano ipercomprato.
Il titolo apre a 373,75, sotto la chiusura precedente di 375,00 ma dentro il range della seduta precedente. Scende fino al minimo di 363,85, poi risale e chiude sul massimo di 382,55, quindi vicino ai massimi di giornata. I volumi sono pari a 773.973 pezzi, sopra la media a 20 sedute di 366.459. Su base settimanale il guadagno è del +8,63%, contro il +2,42% del FTSE MIB. Per la prossima seduta il primo supporto è a 370,08, poi 357,62; la resistenza più vicina è in area 388,78, seguita da 395,02.
Il quadro di medio e lungo periodo è positivo: il prezzo è sopra le medie a 20 (354,95), 50 (354,17), 100 (345,70) e 200 sedute (321,47) e ha rotto al rialzo i livelli delle ultime 20 sedute. L'ADX a 16,2 indica però un trend ancora debole, nonostante +DI a 29,3 contro -DI a 11,6, e la regressione a 60 sedute è piatta (R² 0,04). Il MACD è sopra la linea del segnale, ma RSI a 72,2 e stocastico a 100,0 descrivono ipercomprato, con il prezzo sopra la banda di Bollinger superiore (372,61). I supporti dai minimi relativi sono a 350,80 e 342,25; il ritracciamento di Fibonacci al 38,2% è a 343,95. Il ciclo dominante di circa 47 sedute è vicino al massimo e l'esponente di Hurst a 0,57 suggerisce persistenza del trend. Novembre ha una stagionalità media di +6,64%, positiva in 6 anni su 8: tendenze statistiche, non previsioni. Beta a 0,74.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | RACE |
|---|---|
| ISIN | NL0011585146 |
| Var. % | 2,01% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 382,55 |
| Minimo 52 sett. | 273,8 |
| Massimo 52 sett. | 382,55 |
| Resistenza 2 | 395,02 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 388,78 |
| Prezzo di chiusura | 382,55 |
| Supporto 1 | 370,08 |
| Supporto 2 | 357,62 |
| RSI (14) | 72,2 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 1,32% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | +8,63% / +2,42% |
| Media mobile 50 sedute | 354,17 |
| Media mobile 200 sedute | 321,47 |
| MACD / segnale | 4,577 / 1,590 |
| ADX (14) | 16,2 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 337,28 - 372,61 |
| Ciclo dominante | 47 sedute, vicino al massimo del ciclo |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 0,74 |
Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Ferrari è la casa automobilistica di Maranello fondata da Enzo Ferrari: produce vetture sportive di alta gamma e partecipa alla Formula 1. Il titolo è quotato a Milano su Euronext Milan, dove fa parte del FTSE MIB, e al New York Stock Exchange, in entrambi i casi con il simbolo RACE e il codice ISIN NL0011585146.
Enzo Ferrari fonda la sua prima azienda a Maranello e Modena alla fine degli anni Trenta; la prima auto con il suo nome esce nel 1947. Nel 1969 Fiat entra nel capitale e nel tempo ne assume il controllo. Ferrari torna indipendente con lo spin-off da FCA: l’IPO al NYSE avviene nell’ottobre 2015 e il 4 gennaio 2016 le azioni debuttano anche a Piazza Affari. La holding, Ferrari N.V., ha sede legale nei Paesi Bassi.
Ferrari produce volontariamente un numero limitato di auto rispetto alla domanda, con liste d’attesa che garantiscono visibilità sugli ordini e prezzi elevati. Il fatturato deriva dalle vetture, comprese le serie speciali e limitate, dalle personalizzazioni, dalle sponsorizzazioni e dai diritti legati alla Scuderia in Formula 1, dalle licenze sul marchio, dall’abbigliamento e dalle attività lifestyle. La gamma comprende modelli con motore termico e ibridi, mentre il gruppo ha avviato lo sviluppo della prima vettura completamente elettrica.
Il primo azionista è Exor, la holding della famiglia Agnelli, seguito da Piero Ferrari, figlio del fondatore. Per i suoi margini e la sua bassa sensibilità al ciclo economico il titolo viene valutato dal mercato più come un marchio del lusso che come un costruttore di auto: sulle quotazioni pesano soprattutto la crescita dei ricavi, la tenuta della domanda dei clienti più facoltosi e il cambio con il dollaro.
Matteo Salvini attacca le direttive green Ue mentre Ferrari corre sull’elettrico ma crolla in Borsa.
di Sabrina Celi
“Se dovessi prendere una Ferrari oggi la prenderei col motore”, ha ammesso Emauele Orsini, numero uno di Confindustria, a margine del Motor Valley Fest di Modena.
di Laura Naka Antonelli
La classifica delle 10 società più potenti in Italia per capitalizzazione di mercati. Tra le prime in classifica compaiono anche due banche.
di Laura Naka Antonelli
Ferrari crolla in Borsa e brucia €3,7 miliardi. Ma il P/E scende, i margini reggono e il buyback continua. C'è qualcosa che il mercato non ha ancora letto.
di Tommaso Scarpellini
Azioni Ferrari in panne sul Ftse Mib di Piazza Affari dopo la presentazione della prima auto interamente elettrica Ferrari Luce.
di Laura Naka Antonelli
Con la prima berlina elettrica della sua storia, il Cavallino Rampante lancia una sfida industriale e finanziaria senza precedenti. Dopo cinque anni di sviluppo e sessanta brevetti.
di Donato De Angelis
Il pilota monegasco della Ferrari sta vivendo un inizio di stagione buono ma non eccezionale, come le ultime stagioni del cavallino. Ma fuori dalla monoposto è tutta un'altra storia
di Money.it Guide
Azioni Ferrari: conti solidi ma il titolo cala. Ricavi e margini in crescita, ma pesano valutazioni elevate e aspettative già scontate dal mercato. Conviene entrare ora?
di Donato De Angelis
I dazi USA sull'auto europea passano dal 15% al 25%: una trattativa in cui l'Italia non siede come protagonista, ma come merce di scambio.
di Dimitri Stagnitto
I dazi di Trump colpiscono l'automotive europeo, ma il vero problema potrebbe essere altrove. Le azioni Stellantis e Ferrari oscillano.
di Tommaso Scarpellini