Le 10 società più potenti in Italia nel 2026

Laura Naka Antonelli

27 Maggio 2026 - 10:27

La classifica delle 10 società più potenti in Italia per capitalizzazione di mercati. Tra le prime in classifica compaiono anche due banche.

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Quali sono le 10 società più potenti in Italia ad oggi, sulla base del loro valore in Borsa?

UniCredit, Enel, Intesa SanPaolo, ENI, Generali: sono questi i nomi delle società quotate sul Ftse Mib che occupano il podio della classifica delle aziende italiane che presentano la maggiore capitalizzazione di mercato.

La classifica delle 10 società più potenti in Italia nel 2026

Di seguito la classifica delle aziende italiane che valgono di più a Piazza Affari:

Nome e TickerCapitalizzazione in €*
UniCredit (UCG) 105,93 miliardi
Enel (ENEL) 97,22 miliardi
Intesa SanPaolo (ISP) 96,89 miliardi
ENI (E) 72,52 miliardi
Generali (G) 57,20 miliardi
STMicroelectronics (STM) 55,78 miliardi
Ferrari (RACE) 55,63 miliardi
Prysmian (PRY) 42,33 miliardi
Poste Italiane (PST) 31,95 miliardi
Leonardo (PST) 29,79 miliardi

*Dati aggiornati al 20/05/2026

Cosa si intende per capitalizzazione di mercato

Va ricordato cosa si intende per capitalizzazione di mercato e, anche, come si calcola.

Il parametro, che esprime il valore di una società quotata Borsa, si ottiene moltiplicando il numero delle azioni in circolazione della società in questione con il prezzo dei titoli.

Per individuare le società più capitalizzate di Piazza Affari, basta dare un’occhiata al listino benchmark della borsa di Milano, ovvero all’indice Ftse MIB.

In tutto sono 40 le azioni che appartengono al listino, che si caratterizza per essere ponderato in base alla capitalizzazione di mercato corretta per il flottante.

Nella Top 3 le due banche UniCredit e Intesa SanPaolo ed ENEL

La Top 3 della classifica delle aziende italiane più capitalizzate comprende le due Big del settore del credito, rispettivamente UniCredit e Intesa SanPaolo: la prima, guidata dal CEO noto anche come Ronaldo dei banchieri Andrea Orcel.

Le azioni UniCredit rimangono grandi protagoniste di Borsa, con le mire M&A di Orcel: per la precisione, in questo periodo con l’OPS lanciata sulla seconda banca tedesca Commerzbank e con la sorpresa della puntata su Generali, il colosso assicurativo ora sotto l’ala di MPS, maggiore azionista attraverso Mediobanca.

La seconda banca che presenta la capitalizzazione più alta a Piazza Affari è Intesa SanPaolo, nelle mani dell’amministratore delegato Carlo Messina.

Se la capitalizzazione di queste due Big Bank italiane ha continuato a salire, è stato soprattutto per il rally da capogiro dei rispettivi titoli.

Basti pensare che, negli ultimi tre anni, le azioni UniCredit sono schizzate di quasi il 331%, rispetto al +76,3% circa del Ftse Mib di Piazza Affari.

Ancora più impressionante il trend degli ultimi 5 anni di contrattazioni: le azioni UniCredit sono volate di quasi +792%, rispetto al +96% del Ftse Mib.

Le azioni di Intesa SanPaolo sono anch’esse balzate, ma in misura inferiore, salendo del 204% circa in tre anni e del 266% negli ultimi cinque anni.

A supportare in generale le azioni delle banche italiane, diversi fattori, tra cui la febbre per il risiko che si è accesa più volte a Piazza Affari e, anche, il fatto che nonostante i tagli dal 6 giugno 2024 al 5 giugno del 2025, i tassi di interesse dell’area euro decisi dalla BCE di Christine Lagarde siano rimasti a livelli elevati (e ora, a quanto pare, destinati a salire di nuovo).

Tra UniCredit e Intesa SanPaolo, al secondo posto della classifica della Top 10 delle società più potenti in Italia, troviamo la multinazionale attiva nella produzione e distribuzione di elettricità Enel, che vanta una capitalizzazione di 97,22 miliardi di euro, e che è gestita dall’AD Flavio Cattaneo.

Seguono ENI, Generali e STM

Al quarto posto della classifica c’è ENI, acronimo di Ente nazionale idrocarburi, considerata tra le società petrolifere più importanti al mondo, con una capitalizzazione di mercato di 72,52 miliardi.

Il quinto posto è occupato da Assicurazioni Generali, che presenta un market value superiore ai 57 miliardi di euro,

Noto come “Leone di Trieste”, presieduto dal CEO Philippe Donnet, il gruppo continua a confermarsi protagonista indiscusso delle dinamiche del settore della finanza e anche della politica, visto il suo ruolo di roccaforte dei BTP e dei risparmi degli italiani.

Sesta società italiana a valere di più a Piazza Affari è il colosso produttore dei chip STMicroelectronics (55,78 miliardi), che rimane tra i pesi massimi del Ftse Mib.

Evidente il testa a testa con il Cavallino Rampante Ferrari, al settimo posto.

Concludono la classifica Prysmian, Leonardo

Ottava nella classifica è delle Top 10 Prysmian, leader di mercato in tutte le principali attività legate ai cavi per l’energia e le telecomunicazioni.

Nona è Poste Italiane, con una capitalizzazione pari a 31,95 miliardi.

La decima società in classifica è Leonardo, il colosso della difesa guidato ora dal nuovo CEO Lorenzo Mariani, dopo l’addio di Roberto Cingolani, che ha sollevato non poche perplessità tra gli analisti, ma non solo.

Le azioni Leonardo sono entrate nella classifica delle 10 società più potenti in Italia grazie alla carica di buy che ha travolto in questi anni il settore della difesa, sulla scia delle scommesse sulla nascita di un esercito comune in Europa e dei venti di guerra più forti.