Prysmian (PRY)

ISIN IT0004176001 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

+8,11%

1 sett.

-13,12%

1 mese

-11,92%

6 mesi

+24,97%

1 anno

Analisi tecnica Prysmian

Chiusura del 2 novembre 2026

Prysmian, il quadro tecnico

Prysmian chiude la seduta del 2 novembre a 111,25 euro, in rialzo dello +0,77%. Il recupero è contenuto e arriva dopo le tensioni sul titolo, tra la seduta pesante del 30 ottobre e il calo nonostante i conti. Sul piano tecnico il quadro resta debole: il prezzo è sotto tutte le principali medie mobili e l'RSI a 47,2 indica una fase neutrale. A una settimana il titolo mantiene comunque un +8,11%.

La seduta del 2 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 110,80, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 110,40), e ha oscillato tra un minimo di 108,90 e un massimo di 111,85. La chiusura è arrivata a metà range, senza uno sbilanciamento netto tra acquirenti e venditori. I volumi, pari a 811.519 azioni, sono rimasti sotto la media a 20 sedute di 1.322.262, segno di una partecipazione ridotta al rimbalzo. Nel confronto settimanale Prysmian sovraperforma il FTSE MIB, con +8,11% contro +1,55%. Per la prossima seduta le resistenze sono in area 112,43 e 113,62, mentre il primo supporto si colloca a 109,48, seguito da 107,72.

Trend e lungo periodo

Il medio periodo resta sotto pressione: il death cross tra le medie a 50 e 200 sedute risale a 7 sedute fa e la media a 100 sedute passa per 125,84. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,26% al giorno con R² 0,44, e a un mese la perdita è del -14,29%. L'ADX a 24,5 segnala un trend debole o laterale, con -DI a 26,9 sopra +DI a 23,5. Il MACD è a -3,563, sotto la linea del segnale, ma l'istogramma positivo a 0,704 indica un attenuarsi della spinta ribassista. Il primo ritracciamento di Fibonacci, il 38,2%, è a 120,19. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è in fase ascendente e l'esponente di Hurst a 0,63 suggerisce persistenza del trend. Sono tendenze statistiche, non previsioni. Novembre ha una stagionalità media di +1,56%, positiva in 5 anni su 8. Il beta a 1,58 conferma un titolo più volatile del FTSE MIB.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Prysmian: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloPRY
ISINIT0004176001
Var. %0,77%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura111,25
Minimo 52 sett.80,8
Massimo 52 sett.156,9
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 2113,62
Resistenza 1112,43
Prezzo di chiusura111,25
Supporto 1109,48
Supporto 2107,72
RSI (14)47,2
Volatilità media giornaliera (20 sedute)3,44%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+8,11% / +1,55%
Media mobile 50 sedute118,99
Media mobile 200 sedute121,96
MACD / segnale-3,563 / -4,267
ADX (14)24,5
Bande di Bollinger (20, 2)95,35 - 129,32
Ciclo dominante120 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)1,58

Dati di chiusura del 2 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Prysmian

Prysmian è il più grande produttore mondiale di cavi per energia e telecomunicazioni, con un business sempre più legato agli investimenti nelle reti elettriche. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker PRY (ISIN IT0004176001) e fanno parte del FTSE MIB.

Da Pirelli Cavi a Prysmian

Il gruppo nasce dalla divisione cavi e sistemi di Pirelli, ceduta nel 2005 al fondo Goldman Sachs Capital Partners e ribattezzata Prysmian. La quotazione a Piazza Affari arriva nel 2007. La sede è a Milano, nel quartiere della Bicocca.

La crescita è passata da tre grandi acquisizioni:

  • l’olandese Draka nel 2011;
  • la statunitense General Cable nel 2018;
  • Encore Wire, produttore texano di cavi per edilizia e industria, nel 2024, che ha rafforzato la presenza in Nord America.

Oggi il capitale è interamente flottante, senza un azionista di controllo.

Cosa produce e per chi

L’offerta copre i cavi sottomarini e terrestri ad alta tensione per l’interconnessione delle reti e il collegamento dei parchi eolici offshore, i cavi di media e bassa tensione per la distribuzione e per l’edilizia, i cavi per l’industria e le infrastrutture e le fibre ottiche per le reti di telecomunicazione. Per le installazioni sottomarine il gruppo dispone di una propria flotta di navi posacavi.

I clienti principali sono gestori di rete come i TSO europei, utility, sviluppatori di energia rinnovabile, installatori e operatori di telecomunicazioni.

I fattori che muovono il titolo

Contano il portafoglio ordini nella trasmissione, i piani di investimento sulle reti in Europa e negli Stati Uniti, la domanda legata a data center ed elettrificazione e il prezzo del rame, la principale materia prima. Il prezzo nel grafico è in euro, rilevato su Borsa Italiana.

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