Doppia sorpresa UniCredit. Orcel non si ferma. La nuova grande mossa nel capitale di Generali e l’ennesima scalata su Commerzbank.
Azioni UniCredit sotto osservazione a Piazza Affari, dopo gli annunci di oggi, relativi alle due grandi mosse lanciate dal CEO Andrea Orcel: una sul colosso delle assicurazioni Generali, l’altra sulla banca tedesca Commerzbank, su cui di recente Piazza Gae Aulenti ha promosso una OPAS, spiegata poi nel dettaglio appena qualche giorno fa, con parole che molto probabilmene avranno mandato su tutte le furie la Germania.
Nuovo blitz di Orcel, UniCredit ha l’8,72% di Generali
Oggi, giovedì 23 aprile 2026, nel giorno in cui l’assemblea degli azionisti di Generali si è riunita, approvando poi a stragrande maggioranza sia il bilancio del 2025 che la proposta di dividendo (più del 99% i voti favorevoli dei soci presenti ha votato a favore), è arrivata la grande sorpresa: UniCredit ha partecipato alla riunione del Leone di Trieste con una quota pari all’8,72% del capitale.
Una nuova grande scommessa lanciata da UniCredit sul gigante italiano, noto per essere cassaforte dei risparmi degli italiani e, anche, acquirente dei BTP, i Titoli di Stato italiani, per questo monitorato attentamente dal governo Meloni?
Più volte Generali è stata protagonista indiscussa di speculazioni e indiscrezioni.
Definita anche Trono di Spade, secondo i sospetti della Procura di Milano (e non solo), Generali sarebbe stata anche il vero motivo della scalata con cui la banca senese ha conquistato Mediobanca. Mediobanca detiene infatti una quota del 13% nel capitale del Leone.
Non per niente la Procura ha lanciato una indagine sul numero uno di MPS Luigi Lovaglio, sul Presidente di Delfin Francesco Milleri e sul secondo azionista di Monte dei Paschi di Siena Francesco Gaetano Caltagirone.
Assalto a Generali, UniCredit spiega la nuova grande mossa
L’assalto di Orcel è sotto gli occhi di tutti se si considera che, prima della sorpresa di oggi, UniCredit aveva rivelato di avere invece in mano una partecipazione in Generali al di sotto del 2%, dopo il 6,68% che era risultato dall’ultimo aggiornamento ufficiale del libro dei soci del gigante di Trieste.
Così la banca guidata da Orcel ha motivato oggi la mossa:
“La nostra partecipazione è un investimento finanziario. Ci garantisce un rendimento finanziario interessante. La posizione complessiva è in gran parte coperta, il che riduce al minimo l’esposizione economica e l’assorbimento di capitale. Abbiamo inoltre una partnership commerciale con Generali in diverse aree di business”.
Ma il fatto che la quota sia stata più che quadruplicata innescherà inevitabilmente a Piazza Affari interrogativi su cosa voglia fare davvero Orcel che, mesi fa, aveva dichiarato che l’esposizione netta di UniCredit nei confronti del Leone era scesa anche sotto il 2%.
Orcel non si ferma, sale ulteriormente nel capitale di Commerzbank a dispetto dei ripetuti nein
UniCredit ha sorpreso non ’solo’ con Generali. Sempre oggi, si è infatti appreso sempre che, a dispetto dei ripetuti nein della preda messa nel mirino e dello stesso governo tedesco, UniCredit è salita ulteriormente nel capitale di Commerzbank, portando la sua quota complessiva nel secondo istituto di credito della Germania dal 29,34% al 32,64%.
Nello specifico, le azioni con diritto di voto possedute in Commerz compongono una partecipazione aumentata dal 26,04% al 26,77%, mentre i diritti di voto tramite strumenti finanziari sono saliti dal 3,31 % al 5,87%, attraverso total return swap.
Nelle ultime ore, sul dossier UniCredit-Commerzbank si è intanto espressa l’agenzia di rating europea Scope Ratings, illustrando uno scenario di base - quello su su cui si fonda la conferma del rating A/Stabile di UniCredit - che prevede una adesione all’offerta da parte degli azionisti dell’istituto tedesco “limitata” e, di conseguenza, una partecipazione di Piazza Gae Aulenti che “ rimarrà ben al di sotto della soglia oltre la quale si assumerebbe il controllo (effettivo) e si procederebbe al consolidamento dei conti”.
In questo caso, Scope ha detto di prevedere “implicazioni finanziarie e creditizie limitate per entrambi gli emittenti ”.
Se Piazza Gae Aulenti adottasse un approccio più aggressivo, “il controllo e il successivo consolidamento” avrebbero invece “ un impatto significativo sul coefficiente CET1 del gruppo. In uno scenario con una quota di proprietà del 100%, il coefficiente scenderebbe di circa 200 pb rispetto ai livelli di fine 2025 (secondo le stime di UniCredit)”.
In caso invece di “uno scenario con una quota di proprietà del 50% + una azione, l’esaurimento del capitale aumenterebbe a circa 280 pb, riflettendo il trattamento normativo delle partecipazioni di minoranza”.
Cosa fanno le azioni UniCredit, Generali e Commerzbank
Quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari le azioni UniCredit sono sotto pressione.
Occhio anche ai titoli di Generali e di Commerzbank, dopo la doppia notizia di oggi, che tuttavia non reagiscono positivamente alle manovre di Orcel.
I titoli Commerz, quotati alla borsa di Francoforte, riportano infatti una performance al ribasso, cedendo l’1,6%, mentre le azioni Generali oscillano attorno alla parità, in una seduta caratterizzata dalla debolezza dell’indice benchmark della borsa di Milano.
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